conte di maio

SCOMMETTIAMO CHE IL M5S RIUSCIRA' A STRITOLARE CONTE CON LE SUE BEGHE? - LA RIFONDAZIONE POTREBBE PARTIRE DOPO L'ESTATE: PER EVITARE A CONTE DI INTESTARSI IL FLOP ALLE AMMINISTRATIVE E PER ASPETTARE L'ESITO DELLA CAUSA PROMOSSA DALLA CONSIGLIERA SARDA ESPULSA, CARLA CUCCU - SE I GRILLINI DOVRANNO VOTARE IL DIRETTIVO A 5, I VECCHI BIG (DI MAIO IN TESTA) TORNERANNO IN SELLA PER GESTIRE LA TRANSIZIONE, CON UN "POTERE CONTRATTUALE" NON IRRILEVANTE - VOCI DI SCISSIONE, 30-40 ELETTI PRONTI A USCIRE

Emanuele Buzzi per il "Corriere della Sera"

 

conte di maio

La rifondazione del Movimento? Potrebbe partire dopo l'estate. La voce circola nei corridoi di palazzo, nonostante gli annunci di svolte e kermesse imminenti. Il motivo - stando ai rumors - sarebbe duplice. C' è una chiave politica: le malelingue sottolineano come dietro all' eventuale slittamento ci sia la volontà di non intestarsi come primo passo del nuovo corso l' esito delle Amministrative, dove il risultato - specie se paragonato al M5S di cinque anni fa che vinse da solo a Roma e Torino - rischia di non essere altrettanto esaltante.

vito crimi

 

Ma soprattutto c' è una ragione tecnico-giuridica, che potrebbe scombinare tutti i piani. Il nodo ha a che fare con la causa in corso a Cagliari promossa dalla consigliera sarda espulsa Carla Cuccu. Il 30 aprile si discute il ricorso di Vito Crimi sulla scelta del tribunale di nominare un curatore in veste di rappresentante legale M5S, in quanto Crimi non è stato riconosciuto come tale in una sentenza a fine febbraio. Fonti interne al Movimento mostrano «preoccupazione» sull' esito del confronto. Tra le questioni in ballo c' è anche la stessa ammissibilità del ricorso.

di maio conte

 

Non solo. Il periodo di proroga concesso da Beppe Grillo a Crimi come rappresentante Cinque Stelle (del mai eletto comitato direttivo) dovrebbe essere scaduto al momento della discussione in aula. Il «nulla osta» del garante era valido nel momento della prima sentenza. L' ex viceministro contava di chiudere la transizione in tempi rapidi e ora lo stallo rischia di trasformarsi in un boomerang.

DAVIDE CASALEGGIO

 

Se i giudici dovessero confermare quanto stabilito a febbraio, allora il pm chiederà come preannunciato di votare il comitato direttivo, in cui da statuto siede il legale rappresentante del Movimento: una mossa che ragionevolmente potrebbe concretizzarsi nel giro di pochi giorni, forse una settimana. A quel punto, già dopo la pronuncia del tribunale, la kermesse online di Conte prevista per inizio maggio dovrebbe essere messa in stand-by.

 

BEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO

Si dovrebbe procedere con la votazione online su Rousseau dell' organo collegiale: in questo caso andrà trovato un accordo economico con Davide Casaleggio per garantire la consultazione. Ma il voto dilaterebbe ancor di più i tempi. Conte non è iscritto al Movimento e, oltretutto, pare improbabile che voglia candidarsi per un organo interno che non prevede particolari distinzioni tra i suoi membri.

 

Nell' ipotesi che tutto ciò avvenga, allora sarebbero ancora i vecchi big M5S - da Luigi Di Maio a Paola Taverna, da Dino Giarrusso a Danilo Toninelli - a tornare protagonisti, sfidarsi tra di loro e sedersi al tavolo sia con Rousseau sia con Conte e Grillo per gestire la transizione e risolvere le questioni pendenti. Uno scenario che darebbe ai cinque un «potere contrattuale» non irrilevante.

 

toninelli lezzi

L' iter dovrebbe durare almeno un paio di mesi, facendo slittare appunto la nuova fase alla fine dell' estate. Ipotesi, scenari, che al momento vengono dipinti come «tra i più probabili» in un momento molto caotico. Le tensioni e le incertezze si riflettono anche sui gruppi parlamentari. Le voci di scissione aumentano. Trenta-quaranta pentastellati sono sul piede di guerra e chiedono garanzie. «Stiamo riflettendo - dice all' Adnkronos Gianluca Vacca - siamo in attesa di capire il progetto di Conte. Il M5S come lo conoscevamo non c' è più, sta nascendo qualcosa di diverso e vorremmo capire di che si tratta».

 

«Siamo tutti in stand by», gli fa eco Daniele Del Grosso. Un' accelerazione però - per via della causa sarda - potrebbe essere in vista e portare a delle scelte nette. Orizzonti incerti per un Movimento sempre più inquieto.

davide casaleggio

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...