figli di destra ciro grillo

GIUSTIZIALISMO A PARTITO ALTERNATO - I 5STELLE SI ACCANIRONO CONTRO RENZO BOSSI, RIDICOLIZZANDOLO E TACCIANDOLO DI AVER COMPRATO LA LAUREA IN ALBANIA - PER NON PARLARE DELLA STORIA DEL ROLEX REGALATO AL FIGLIO DI LUPI: L'INCHIESTA FU POI ARCHIVIATA - MA SUL FIGLIO DI GRILLO, CIRO, ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO, NON HANNO SPESO UNA PAROLA, NEPPURE UNA....

Azzurra Barbuto per "Libero Quotidiano"

 

ciro grillo

In questi anni i pentastellati di contraddizioni ne hanno manifestate tante, anzi troppe. Ma la loro più grande antinomia si esprime senza ombra di dubbio in quel giustizialismo feroce, di cui vanno fieri, che li induce a scagliarsi contro gli avversari politici, indotti alle dimissioni anche solo per un avviso di garanzia, ossia ancora prima del rinvio a giudizio che potrebbe non sopravvenire.

 

BEPPE GRILLO NEL VIDEO A DIFESA DEL FIGLIO CIRO

Giustizialismo che clamorosamente si affievolisce fino a spegnersi allorché a finire sotto la lente di ingrandimento delle toghe sono propri eletti o individui a loro vicini. Persino davanti a condanne i cinquestelle sono pronti a giustificare membri del Movimento consentendogli di restare al loro posto.

 

BEPPE GRILLO NEL VIDEO A DIFESA DEL FIGLIO CIRO

È questo il caso, ad esempio, della sindaca di Torino Chiara Appendino, condannata lo scorso gennaio ad un anno e sei mesi per disastro, lesioni e omicidio colposi. Insomma, gli indagati degli altri partiti sono criminali, i condannati del M5s invece sono sempre e comunque innocenti, in barba al parere dei giudici.

 

CIRO GRILLO

A sinistra Ciro Grillo, il figlio di Beppe, accusato di violenza sessuale di gruppo. A destra Renzo Bossi, il figlio di Umberto È questa la prova provata della ignoranza dei grillini, della assenza di cultura e preparazione giuridica, della assoluta mancanza di consapevolezza riguardo i principi fondamentali del diritto, su cui poggiano democrazia e civiltà.

 

CIRO GRILLO

Con i cinquestelle al potere abbiamo fatto un salto nel Medioevo, quindi siamo tornati indietro di secoli. A questo proposito, preme fare notare un elemento non irrilevante.

 

ciro grillo

Questi onesti cittadini, come si autodefiniscono, che vanno all'attacco e scattano e si scandalizzano e si indignano allorché un individuo è sospettato di avere compiuto un illecito, non hanno speso una parola, neppure una, in relazione alla vicenda che vede coinvolto il figlio ventenne del comico Beppe Grillo, Ciro, accusato di violenza sessuale di gruppo, ossia in concorso con altri tre giovani genovesi, ai danni di una studentessa italo-svedese, la quale, secondo la ricostruzione dei magistrati, la notte tra il 15 e il 16 luglio del 2019, sarebbe stata «costretta ad avere rapporti sessuali di gruppo in camera da letto e nel box del bagno», sarebbe stata «afferrata per la testa e obbligata a bere mezza bottiglia di vodka».

 

IN COSTA SMERALDA

ciro grillo

Lo stupro sarebbe avvenuto proprio nella villa in Costa Smeralda di proprietà di Grillo e i presunti autori del crimine avrebbero «approfittato delle condizioni di inferiorità fisica e psicologica» della diciannovenne, stando agli atti dei pm.

 

In base alla Costituzione, i quattro indagati, che a breve, a quanto pare, saranno rinviati a giudizio, sono innocenti fino a sentenza definitiva. In base alla morale grillina, invece, morale che noi stessi rigettiamo, sarebbero da considerarsi già rei.

 

Ciro Grillo - ciroinstagram

E qui l'etica pentastellata entra in cortocircuito: dato che è figlio di Grillo, Ciro è non responsabile di ciò di cui è incriminato. Se fosse stato figlio di Matteo Salvini, o di Silvio Berlusconi, o di Giorgia Meloni, o di altri esponenti di partiti avversi, allora - questo è certo - sarebbero state lanciate invettive cariche di sdegno e pure pietre.

 

renzo bossi

Anche gli organi di informazione hanno trascurato questa faccenda, quasi a voler proteggere il comico. Non fu usata la medesima premura nei confronti di Renzo, figlio di Umberto Bossi, fondatore della Lega, su cui la stampa e certi partiti, ancora prima che il giovane venisse eletto nel Consiglio regionale lombardo, si accanirono, ridicolizzandolo in ogni modo e tacciandolo di avere avuto difficoltà a superare gli esami di maturità nonché di avere comprato la laurea in Albania. Del resto, lo stupro è meno grave di questa roba qui.

 

maurizio e luca lupi

E come dimenticare il casino mediatico scatenatosi nel 2015 su Luca Lupi, figlio di quel Maurizio Lupi allora ministro delle Infrastrutture del governo Renzi, colpevole di avere ricevuto un Rolex in regalo per la sua laurea da parte di un soggetto indagato?

 

luca lupi

Il ministro Lupi, reputato dagli organi di informazione alla stregua di un corrotto nonostante non fosse neppure sotto indagine, dovette dimettersi per quello che fu presentato come uno scandalo.

 

Poco dopo i pm di Firenze archiviarono l'inchiesta nella quale - è opportuno ribadirlo - Lupi non era stato neppure coinvolto, semplicemente il suo nome compariva due volte nelle carte in relazione al figlio Luca e a quell'innocente quantunque prezioso dono di laurea.

Ciro Grillo - ciroinstagramciro grillo BEPPE GRILLO NEL VIDEO A DIFESA DEL FIGLIO CIROciro grillo BEPPE GRILLO NEL VIDEO A DIFESA DEL FIGLIO CIROciro grillo

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…