SEGNATEVI LA PROFEZIA DI MARCELLO SORGI: “DI BATTISTA NON SI CANDIDERÀ NEL 2023. RIENTRERÀ IN SCENA, MA CON UNA ‘COSA’ SUA” - “CONTE LO CORTEGGIA, LA SVOLTA RADICALE DEGLI ULTIMI MESI È MIRATA A SPINGERLO A TORNARE A CASA, MA NON HA CAPITO CHE DIBBA NON SI LASCERÀ CONVINCERE. LUI SI SENTE UN LEADER. SA CHE LA BASE LO PERCEPISCE COSÌ E NON VEDE RAGIONI PER METTERSI SOTTO UNO COME L'"AVVOCATO DEL POPOLO". PER DIBBA QUELLA STORIA LÌ È FINITA. IL M5S, AMMESSO CHE RIESCA A SALVARSI DALL'IMPLOSIONE ARRIVERÀ SÌ E NO ALL'8 PER CENTO”

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Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

marcello sorgi marcello sorgi

Nella crisi dei 5 stelle, molti occhi sono puntati su Di Battista, anche se formalmente ormai non fa parte del Movimento. Dibba è pulito, non è come tanti che se ne sono andati tenendosi il seggio in Parlamento: lui nel 2018 non si è ricandidato, in ossequio alla regola dei due mandati e per tenersene uno libero, quello del ritorno.

 

Conte lo corteggia, la svolta radicale degli ultimi mesi è mirata a spingerlo a tornare a casa, ma non ha capito che Dibba non si lascerà convincere. Lui si sente un leader. Sa che la base lo percepisce così e non vede ragioni per mettersi sotto uno come l'"avvocato del popolo".

 

alessandro di battista 3 alessandro di battista 3

Lo scruta, lo studia, ne misura attentamente il calo di consensi e fiducia personale nei sondaggi, ma insomma, per Dibba quella storia lì è finita e le rilevazioni settimanali non dicono la verità sul destino elettorale del M5S, che ammesso che riesca a salvarsi dall'implosione arriverà sì e no all'8 per cento.

 

Se gli chiedono cosa fare per arrestare la caduta, nell'immediato, non ha dubbi: i 5 stelle dovrebbero uscire dal governo già il prossimo 21 giugno, quando si svolgerà il dibattito parlamentare sulla guerra in Ucraina e sugli aiuti in armi a Kiev chiesto da Conte.

 

DI BATTISTA CONTE DI BATTISTA CONTE

Ma se gli domandano come andrà a finire, Dibba è sicuro: si troverà un ennesimo compromesso democristiano fatto di limature alle parole o di cancellature al testo della risoluzione, e il governo si salverà.

 

Conte per un paio di giorni dirà che è merito suo e poi tutto tornerà come prima. Non c'è compromesso possibile tra il pacifismo, l'antiamericanismo, il "no" a Zelenski della base del Movimento e questo governo. Conte lo sa bene, ma non è in grado di aprire la crisi. Ha paura di quel che accadrebbe dopo.

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

 

In politica, dice Dibba, non bisogna mai aver paura di quel che verrà. Occorre solo scegliere il momento giusto. In questo caso, sostiene Dibba, il momento è ora. La più grande lezione di Roberto Casaleggio è questa.

 

Non sbagliare mai i tempi. Non a caso il Movimento 5 stelle non si presentò alle elezioni politiche nel 2008 o alle europee nel 2009. Casaleggio sapeva aspettare ma anche muoversi, ratto, nel frangente. Dibba, che è suo discepolo, aspetterà. Non tornerà nel Movimento. Non si candiderà nel 2023. Rientrerà in scena, ma con una "cosa" sua. Al momento giusto.

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