SERVIZI, GIANNI CARAVELLI VERSO LA POLTRONA DI LUCIANO CARTA - SBARAGLIATA LA CONCORRENZA DI MASSAGLI, CONSIGLIERE MILITARE DI CONTE, E DI MASIELLO, EX CONSIGLIERE MILITARE DI RENZI - DOVRÀ AFFRONTARE SFIDE CRUCIALI PER IL PAESE: DALLA QUESTIONE LIBICA AI RAPPORTI CON CINA E USA - LA SUA POSIZIONE DI VICE APRE UN GIOCO DELL’OCA PER MOLTE POLTRONE TRA LE BARBE FINTE

-

Condividi questo articolo


Lettera43.it

 

GIOVANNI CARAVELLI GIOVANNI CARAVELLI

La nomina del direttore dell’Aise, dopo l’uscita di Luciano Carta nominato presidente di Leonardo, sembra ormai indirizzarsi verso l’attuale vicedirettore Gianni Caravelli, che ha sbaragliato la concorrenza di Carlo Massagli, consigliere militare di Giuseppe Conte, e di Carmine Masiello, ex consigliere militare di Matteo Renzi.

 

Caravelli, appena nominato, si troverà di fronte molte sfide, e di grande complessità: dalla Libia allo spionaggio industriale, passando per la complessa gestione dei rapporti tra Italia, Usa e Cina.

 

IL CAOS LIBICO E IL POSIZIONAMENTO TRA USA E CINA

generale luciano carta generale luciano carta

Sul primo dossier, la Libia, non giungono notizie rassicuranti, nella tarda serata di ieri un attacco delle forze di Haftar ha colpito l’area intorno alla residenza dell’ambasciatore italiano a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi, causando – secondo i media internazionali – 5 morti e decine di feriti.

AMMIRAGLIO CARLO MASSAGLI AMMIRAGLIO CARLO MASSAGLI

 

Mentre giovedì il sito libico The Libya Observer ha anticipato alcuni passaggi dell’intervista a Repubblica di Ahmed Maitig, membro del consiglio presidenziale. Maitig ha dichiarato: «L’Italia non sa cosa vuole in Libia a causa della mancanza di strategia politica».

 

Una carenza di visione non riconducibile solo all’ultima fase governativa, ma con radici nei governi Letta e Renzi. Controverse le soluzioni anche sui dossier relativi allo spionaggio industriale e al posizionamento internazionale dell’Italia tra la tradizionale alleanza con gli Usa e la prospettiva, abbozzata ma mai approfondita, dell’alleanza tattica con la Cina della Via della seta.

giuseppe conte gennaro vecchione giuseppe conte gennaro vecchione

 

Per questi motivi, realmente centrali per il futuro del sistema Paese, la questione delle nomine dentro ai Servizi, con la promozione di Caravelli, che lascia aperta non solo la sua posizione di vice con le deleghe sulla questione libica, apre un gioco dell’oca per molte poltrone tra le barbe finte.

 

carmine masiello carmine masiello

Il tema non è semplicemente una questione di allocazione di vertici sulla base delle indicazioni politiche che provengono da una maggioranza di governo rissosa e incapace di negoziare su questi temi: è un problema di sistema, laddove la nomina del vertice deve essere accompagnata da una ricomposizione dell’organigramma interno in grado di far funzionare con il massimo dell’efficacia i Servizi in una fase molto difficile per il Paese.

 

 

Condividi questo articolo

politica

DI MAIO È UNA VITTIMA COLLATERALE DEL QATARGATE – LA “CRICCA” GUIDATA DA PIER ANTONIO PANZERI AVREBBE PROVATO A FARE PRESSIONI CON L’ALTO RAPPRESENTANTE PER LA POLITICA ESTERA, JOSEP BORRELL, PER PENALIZZARE LUIGINO E DARE L’INCARICO DI INVIATO SPECIALE PER IL GOLFO ALL’EX COMMISSARIO DIMITRI AVRAMOPOLOUS, GRECO COME EVA KAILI E MEMBRO ONORARIO DEL BOARD DELLA ONG DELL’EUROPARLAMENTARE ITALIANO ARRESTATO. E COSÌ LO SCANDALO SI ALLARGA: AVRAMOPOLOUS È MEMBRO DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO, E NON SOCIALISTA COME PANZERI E GIORGI…

“LETIZIA MORATTI? UNA RICCA SIGNORA, ANNOIATA E IN CERCA DI UNA POLTRONA, COSTRETTA A COMPORTARSI COME UNA QUALSIASI SCIACALLA – LICIA RONZULLI CHE TEME IL PREVISTO TONFO DI FORZA ITALIA ALLE REGIONALI LOMBARDE SIA L'INIZIO DELLA SUA FINE POLITICA E SPARA CANNONATE SU LADY MESTIZIA: “PROVO TRISTEZZA PER LA SIGNORA MORATTI. GALLINA CHE CANTA HA FATTO L'UOVO…” -  “KISS ME LICIA” SMENTISCE LA RICOSTRUZIONE DI “REPUBBLICA” SECONDO CUI BERLUSCONI AVREBBE PREFERITO APPOGGIARE LA CANDIDATA DEL TERZO POLO ALLE REGIONALI...