SI SALVINI CHI PUO’! LA FEDERAZIONE DI CENTRODESTRA RISCHIA DI SALTARE SUL CANDIDATO SINDACO DI MILANO – “IL CAPITONE” CERCA ANCORA UN CIVICO (MA GLI ALLEATI SPINGONO LUPI). IN CALABRIA IL LEADER LEGHISTA  È DISPOSTO A LASCIARE L' ULTIMA PAROLA SULLA SCELTA A BERLUSCONI – NONOSTANTE IL CAV ABBIA PARLATO DI PARTITO UNICO, IN FORZA ITALIA IN MOLTI RIPETONO CHE “PER LA FEDERAZIONE NON C'È ALCUNA RIUNIONE PREVISTA”

-

Condividi questo articolo


Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE BERLUSCONI SALVINI MELONI AL QUIRINALE

La tela difficile della federazione. Se mai Salvini ne avesse dubitato, la giornata di ieri glielo ha garantito: tenere insieme le forze, e magari attrarne di nuove, è un lavoraccio. Il che, va detto, non lo ha scoraggiato: i suoi lo descrivono come motivatissimo e pienamente calato nel ruolo di unificatore del centrodestra, «anche a costo di pagare qualche pedaggio».

 

Sulla carta, infatti, per la Lega ieri è stato un giorno non proprio memorabile. Giorgia Meloni - che è Roma - ha portato a casa non solo il candidato sindaco per la Capitale, Enrico Michetti, ma anche il ticket - proposto da Vittorio Sgarbi - con una personalità di grande prestigio come la magistrata Simonetta Matone, che peraltro il leader leghista avrebbe voluto come candidata numero uno: negli ultimi giorni l' ha sentita più volte, incluso ieri sera prima di cena. Ma appunto, la parola d' ordine ormai è «federare»: e così, oggi incontrerà anche Michetti.

meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni meme sulla crisi di governo salvini berlusconi meloni

 

Per contro, Salvini - che nelle mappe mentali è Milano - ha dovuto chiedere una settimana di tempo in più per individuare il frontman nel capoluogo lombardo. Nella partita milanese il leader leghista rischia di vedersi incalzato. Con Forza Italia e Fratelli d' Italia che gli ripeteranno ogni giorno - hanno già cominciato - che se a Milano non ci fosse un candidato civico competitivo con Beppe Sala ( «cosa che ormai appare complicata» dice un azzurro) avrebbe senso lanciare in corsa Maurizio Lupi, assai noto e universalmente identificato con il centrodestra.

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI SALVINI BERLUSCONI MELONI

Un pressing discreto ma insidioso: se Salvini dicesse no, dovrebbe farsi carico completamente di un candidato dalle dubbie chance di successo. «Per giunta - dice un noto salviniano milanese - sarebbe fin troppo facile dire che Salvini, come federatore, ha dimostrato i suoi limiti». Se dicesse sì, proprio lui che per primo ha detto di volere candidati civici, secondo i leghisti «noi come partito avremmo già perso: Meloni con i civici a Roma, noi con un politico di lungo corso a Milano».

 

Il manager Riccardo Ruggiero, il comunicatore Oscar di Montigny, il primario Gian Vincenzo Zuccotti sono i nomi che continuano a rotolare nella bussola. Per tutti, il problema è che sono poco noti all' elettorato, cosa certificata da alcuni sondaggi. Anche se Salvini ripete che «noi non campiamo di pane e sondaggi, il criterio è la qualità».

BERLUSCONI MELONI SALVINI BERLUSCONI MELONI SALVINI

 

In ogni caso, il dado è tratto. Salvini continuerà a cercare di tenere tutti insieme in vista del sommo bene di un centrodestra unico nel 2023. Lo prova anche il fatto che il leader leghista in Calabria è disposto a lasciare l' ultima parola sulla scelta del candidato presidente a Forza Italia: anche se qui il presidente oggi è il leghista Antonino Spirlì. D' altronde, i sondaggi che Salvini non guarda sembrano premiare il Salvini che unisce: un' indagine Emg che ieri in Lega passava di mano in mano attribuiva una piccola ripresa per la Lega, e anche una leggera flessione di Fratelli d' Italia. Insomma, il terreno è da contendersi palmo a palmo.

maurizio lupi 1 maurizio lupi 1

 

Con il rischio, però, che Forza Italia possa sabotare il percorso verso la federazione.

Salvini da Bruno Vespa ha rivelato che Silvio Berlusconi gli ha «proposto il partito unico. Io gli ho detto: non si fa in un quarto d' ora, non è che in 15 giorni inventi il partito unico». Però, in Forza Italia ieri in tanti lo ripetevano: «Al momento per la federazione non c' è alcuna riunione prevista».

berlusconi salvini meloni berlusconi salvini meloni salvini meloni e berlusconi in conferenza stampa salvini meloni e berlusconi in conferenza stampa

 

Condividi questo articolo

politica

“CHI È IL SUO SANTO PROTETTORE?” – BELPIETRO SI CUCINA SPERANZA DOPO IL CAOS DEL VACCINO ASTRAZENECA DATO AGLI UNDER 60: “UNA RETROMARCIA CHE RISCHIA DI LASCIARE SCOPERTE OLTRE UN MILIONE DI PERSONE ALLE QUALI NON SI SA PIÙ CHE SECONDA DOSE SOMMINISTRARE. PROPRIO IL FATTO CHE QUALUNQUE GUAIO COMBINI, IL MINISTRO RIMANGA AL SUO POSTO, CI INDUCE A UNA DOMANDA: PERCHÉ DOBBIAMO TENERE A TUTTI I COSTI QUESTO OSCURO BUROCRATE ALLA GUIDA DEL MINISTERO PIÙ IMPORTANTE? C'È FORSE UN SEGRETO INCONFESSABILE?”