SIA FATTA LA TUA VOLONTÈ – L’EX DEPUTATO UDC CONDANNATO PER CORRUZIONE INTERNAZIONALE PER AVER INCASSATO TANGENTI DALL’AZERBAIJAN - SECONDO L’ACCUSA, QUANDO VOLONTÈ ERA PRESIDENTE DEL GRUPPO POPOLARI-CRISTIANO DEMOCRATICI AL CONSIGLIO D’EUROPA, NEL 2012 E 2013, AVEVA ACCETTATO MAZZETTE PER 500MILA € PER VOTARE CONTRO L’APPROVAZIONE DI UN RAPPORTO SULLE CONDIZIONI DI 85 PRIGIONIERI POLITICI AZERI. LA CONDANNA VIVRÀ 4 MESI PRIMA DI ESSERE CANCELLATA DALLA PRESCRIZIONE...

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Luigi Ferrarella per il "Corriere della Sera"

 

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Una rara condanna per corruzione internazionale, ancor più rara perché avente come oggetto l' attività parlamentare e addirittura al Consiglio d' Europa a Strasburgo, ma che vivrà appena 4 mesi prima di essere cancellata dalla prescrizione.

 

Cinquecentomila euro pagati nel 2012-2013 dall' allora rappresentante dell' Azerbaijan all' Assemblea parlamentare del Consiglio d' Europa, Elkhan Suleymanov, e ricevuti dal collega italiano parlamentare Udc Luca Volontè, affinché questi, presidente del gruppo Popolari-Cristiano Democratici, svendesse la propria funzione legislativa nell' orientare il voto del proprio gruppo parlamentare contro l' approvazione del rapporto del socialdemocratico tedesco Straesser sulle condizioni di 85 prigionieri politici in Azerbaijan: è questa la corruzione internazionale per la quale il Tribunale ieri ha condannato a 4 anni Volontè (non credendo a una sua legittima consulenza per migliorare l' immagine del regime), l' azero Suleymanov e il suo collaboratore Muslum Mammadov.

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Ma solo per metà dell' imputazione precedente la primavera 2013, dopo la quale Volontè cessò dalla carica assunta nel 2008. E cioè per i tre bonifici pervenuti sino al 19 marzo 2013 alla sua Fondazione Novae Terrae e alla società L.G.V della moglie; provenienti dalla società azera Baktelekom dietro conti bancari di offshore presso le banche Danske in Estonia e Baltikums in Lettonia; e collegati dai pm Elio Ramondini e Adriano Scudieri ad alcuni files di Suleymanov («capisco molto bene che non solo le parole possono aiutare», «ti sorprenderò sempre con il mio rispetto per te...») e Volontè («così mi hai dimenticato dopo la tua vittoria...!», «io non ho ricevuto settembre e ottobre»).

 

I giudici Guidi-Valori-Taricco hanno invece assolto Volontè, perché il fatto non sussiste, sui successivi 18 bonifici mensili da 105.000 euro l' uno fino al 31 dicembre 2014: e questo fa enorme differenza per Volontè, perché non solo dimezza la condanna ma soprattutto le passa sopra la spugna della prescrizione al più tardi già il 12 maggio.

 

I legali Domenico Pulitanò e Alessandro Pistochini si dicono «soddisfatti per l' assoluzione, perché riguarda la quasi totalità dei fatti, ma amareggiati che il Tribunale non abbia riconosciuto la causale lecita dell' attività di Volontè anche sui primi 3 dei 21 bonifici contestati. Sarà l' Appello a darci completa ragione»

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