di maio tabacci

SOCCORSO DEMOCRISTIANO PER DI MAIO – PER PERMETTERE A LUIGINO DI FORMARE IL SUO GRUPPO AL SENATO GLI VIENE IN AIUTO BRUNO TABACCI CHE "PRESTEREBBE" IL SUO SIMBOLO - SAREBBERO OLTRE 50 TRA CAMERA E SENATO GLI EX GRILLINI PRONTI ALLA SCISSIONE E ALTRI 5 ESPONENTI DI GOVERNO, DA PIERPAOLO SILERI A LAURA CASTELLI. COSÌ I CINQUESTELLE PERDEREBBERO IL PRIMATO: IL GRUPPO PIÙ NUMEROSO DIVENTEREBBE QUELLO DELLA LEGA…

Da repubblica.it

 

luigi di maio 1

Almeno quaranta deputati, forse qualcuno in più, e undici senatori. Sono questi i primi numeri del nascente gruppo parlamentare che fa riferimento al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e che potrebbe essere presentato nelle prossime ore col nome di "Insieme per il futuro".

 

La scissione più dolorosa dentro i 5 Stelle sta prendendo corpo in queste ore, dopo le liti e le accuse incrociate andate in scena in questi giorni e prima dell'arrivo di Beppe Grillo a Roma previto per giovedì. Hanno fretta i deputati e i senatori vicini all'ex capo politico del Movimento e vogliono cogliere al volo l'occasione che offre il complesso dibattito sull'Ucraina in vista del Consiglio europeo di metà settimana.

 

In queste ore a Montecitorio e Palazzo Madama i parlamentari "diamaiani" stanno raccogliendo le firme e informando i rispettivi (quasi ex) capigruppo dell'intenzione di sganciarsi per formare i nuovi gruppi. Nessun problema per i numeri: i venti deputati necessari alla Camera per formare un gruppo sono ampiamente superati. Sarebbero almeno 40, forse addirittura 40, i membri di Montecitorio pronti a passare con Di Maio. Tra questi si fanno i nomi di Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana e Filippo Gallinella. Anche la deputata Elisabetta Barbuto starebbe accarezzando l'idea di lasciare il Movimento per seguire Di Maio, che la scelse candidandola al collegio uninominale di Crotone.

massimo tabacci foto di bacco

 

 

Diverso il discorso a Palazzo Madama dove per formare un gruppo servono non solo almeno 10 senatori ma anche un "simbolo" di un partito presente alle ultime elezioni. In questo caso, a venire in soccorso a Di Maio, sarebbe Bruno Tabacci che "presterebbe" il suo simbolo per consentire alla pattuglia di senatori ex 5S di costituirsi in organismo parlamentare. Al Senato i nomi che circolano sono quelli di Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste e Antonella Campagna, oltre a quelli di Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola e Simona Nocerino.

 

 

tabacci

A seguire il ministro degli Esteri sarebbero anche altri 5 rappresentanti del governo: oltre al titolare della Farnesina ci sarebbero il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, la sottosegretaria al Mef, Laura Castelli, il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, quella alla Giustizia, Anna Macina, e la sottosegretaria al Sud Dalila Nesci.

 

A questo punto, oltre ai prevedibili contraccolpi per il governo, si assottigli notevolmente il gruppo dei 5 Stelle che nel 2018 era arrivato forte di numeri consistenti: attualmente tra Camera e Senato i grillini sono 227. Nell'ipotesi "peggiore" potrebbero perdere almeno una cinquantina di parlamentari arrivando sotto i 180. A quel punto, nei due rami del Parlamento, i 5 Stelle dovrebbero cedere "lo scettro" di gruppo più numeroso alla Lega di Matteo Salvini

luigi di maio 2

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...