enrico letta salvini meloni

SOGNO O SONDAGGIO? FRATELLI D'ITALIA (19,4%) RAGGIUNGE IL PD: I DUE PARTITI APPAIATI PER LA PRIMA VOLTA AL SECONDO POSTO. LEGA IN TESTA AL 22,4% (+0,5) – IN FLESSIONE DEM E M5S - BALZO NEL GRADIMENTO PER DRAGHI: +8%  - L' ESECUTIVO RAGGIUNGE IL LIVELLO PIÙ ELEVATO DAL SUO INSEDIAMENTO…

Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera

 

Lo scenario politico di fine maggio presenta alcuni cambiamenti di rilievo rispetto ad aprile, dal significativo aumento dell' apprezzamento dell' operato del governo e del premier, alla ulteriore crescita di consenso per Fratelli d' Italia, alla flessione del Pd e del M5S, e al calo di popolarità dell' ex premier Conte.

salvini meloni

 

Iniziamo dagli orientamenti di voto. L' area grigia di astensionisti ed indecisi aumenta dello 0,7%, attestandosi al 40,2%. La Lega si mantiene al primo posto nelle preferenze degli elettori (22,4%), facendo segnare una ripresa (+0,5%). Al secondo posto si trovano, per la prima volta appaiati al 19,4% FdI, in ulteriore aumento (+0,5%), e il Pd, in flessione di 1,5%. A seguire il M5S (15,4%), anch' esso in calo (-0,6%), quindi Forza Italia con il 7,7% (-0,3%). Tra le forze minori si osserva la crescita di +Europa, che sembra beneficiare del calo del Pd e ritorna sui valori antecedenti l' uscita di Emma Bonino dal partito .

 

Un elettore su due sceglie il centrodestra, mentre quasi uno su tre sceglie il centrosinistra e poco più di uno su sei il M5S. Il vantaggio del centrodestra è quindi molto netto, nonostante la coesione delle tre forze che lo compongono sia meno granitica che nella precedente legislatura, basti pensare alla presenza nella attuale maggioranza di governo di Lega e FI, mentre FdI è all' opposizione, o alle difficoltà nella individuazione di candidati comuni in vista delle prossime elezioni comunali.

ENRICO LETTA MATTEO SALVINI

 

Inoltre, vanno seguiti con attenzione i tentativi di federare le diverse forze minori per lo più uscite da Forza Italia, tentativi che potrebbero preludere alla formazione di un soggetto in grado di aggregare un più ampio elettorato moderato, fors' anche ricongiungendosi con il partito di Berlusconi.

 

Indubbiamente per la tenuta dell' alleanza di centrodestra sarà decisivo il mantenimento dell' attuale legge elettorale che assegna il 37% dei seggi con il sistema maggioritario in collegi uninominali. Dunque, il Rosatellum rappresenta il principale collante del centrodestra. Sul fronte opposto il centrosinistra vive le difficoltà legate all' elevata frammentazione e alla fase di cambiamento attraversata dal Pd con la segreteria Letta che è alle prese con gli aspetti identitari, le proposte politiche qualificanti e distintive e la possibile alleanza con il M5S.

 

ENRICO LETTA IN BICICLETTA SUL LITORALE PISANO - PH MASSIMO SESTINI

Quanto al gradimento dei leader politici, Giuseppe Conte si mantiene stabilmente al primo posto (indice 51), ma fa segnare una flessione di 4 punti rispetto allo scorso mese e di ben 10 punti da febbraio, quando si concluse la sua esperienza di governo. La diminuzione del consenso dell' ex premier è da attribuire al venir meno del suo profilo istituzionale, ma anche alla minore visibilità mediatica e all' incertezza riguardo alle sue prospettive future. Al secondo posto, distanziato di 13 punti, si colloca Speranza (in aumento di 2 punti) che scavalca Giorgia Meloni stabile a 37. Quindi Salvini (31), Toti (30), Letta (28), Berlusconi (25) e Calenda (24), con variazioni comprese tra 1 e 3 punti.

 

Da ultimo, il consenso per l' esecutivo e il presidente Draghi: l' indice di gradimento dell' operato del governo (64) e del premier Draghi (66) fanno segnare un netto miglioramento (8 punti). In particolare, l' esecutivo raggiunge il livello più elevato dal suo insediamento (era pari a 62).

giorgia meloni by mannelli

 

Indubbiamente l' avanzamento della campagna vaccinale rappresenta il motivo principale dell' aumentato apprezzamento: nel mese di maggio per la prima volta i giudizi positivi (oggi al 62%) prevalgono su quelli negativi (19%).

GIORGIA MELONI - IO SONO GIORGIA

 

Ne consegue che il 48% degli italiani ritiene che il peggio sia passato (+ 18% rispetto a fine aprile) mentre coloro che pensano che il peggio debba ancora arrivare sono scesi all' 11%.

 

In diminuzione sono anche le persone preoccupate per il contagio (35%). Inoltre, con il graduale allentamento delle misure di prevenzione e la riapertura di molte attività anche il clima economico è in miglioramento: con i «decreti sostegno» e la presentazione del Pnrr i pessimisti rispetto alle prospettive economiche dell' Italia rappresentano il 36%, mentre a novembre, nel pieno della seconda ondata della pandemia, erano il 66%, e gli ottimisti sono il 31% (a novembre erano pari al 15%).

 

Insomma, gli italiani iniziano a vedere la luce in fondo al tunnel e ciò si riverbera sulla fiducia nel governo e in Draghi.

 

In questo clima sociale in graduale miglioramento, bisogna scongiurare il rischio che venga meno la prudenza e si ripresenti la sensazione di «liberi tutti» che aveva caratterizzato l' estate dello scorso anno, con le conseguenze che abbiamo poi tristemente vissuto.

MARIO DRAGHI 1

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)