enrico letta giorgia meloni sondaggio intenzioni di voto pagnoncelli

SOGNO O SONDAGGIO? – LA GUERRA IN UCRAINA METTE IN FREEZER LA POLITICA ITALIANA: IL PD È SEMPRE AL PRIMO POSTO CON IL 21% DEI CONSENSI (+0,2%), SEGUITO DA FRATELLI D’ITALIA AL 19,7% E DALLA LEGA (18%) – IL CENTRODESRA UNITO VALE IL 46,6%, I GIALLOROSSI IL 39,4, IL GRADIMENTO PER DRAGHI RIMANE INVARIATO – LA RILEVAZIONE DI PAGNONCELLI PER IL “CORRIERE”

Nando Pagnoncelli per www.corriere.it

 

INTENZIONI DI VOTO - 26 FEBBRAIO 2022 - SONDAGGIO DI PAGNONCELLI

Lo scenario politico di fine febbraio mostra una straordinaria stabilità rispetto a quanto emerso a inizio febbraio, dopo la rielezione del presidente Mattarella .

 

I gelidi venti di guerra di questi giorni sembrano avere «congelato», con poche eccezioni, gli orientamenti di voto dei cittadini e le valutazioni riguardo al governo, al premier e ai leader politici.

 

La graduatoria dei partiti vede la conferma del Pd al primo posto con il 21% (+0,2%), seguito da FdI al 19,7% (+0,4%), dalla Lega, stabile al 18%, e dal M5s con il 15,4% (-0,1%). Forza Italia fa segnare l’arretramento più consistente (-0,9%) riconducibile al ritorno alla normalità dopo i riflettori puntati su Berlusconi e il suo partito durante le settimane che hanno preceduto l’elezione del presidente della Repubblica.

letta meloni

 

La federazione Azione/+Europa con il 3,3% è l’unica tra le altre forze politiche a superare la soglia di sbarramento prevista dall’attuale legge elettorale.

 

In flessione di 0,7% la quota degli astensionisti e degli indecisi che si colloca al 40,8%, rimanendo di gran lunga la componente numericamente più rilevante dell’elettorato.

 

Il Pd resta in testa, il centrodestra unito vale oltre il 46 per cento

Complessivamente i tre partiti principali del centrodestra si attestano al 46,6% delle preferenze, mantenendo un vantaggio significativo sul centrosinistra (31,4%), mentre si riduce di qualche decimale (da 7,9% a 7,2%) quello sulla coalizione giallorossa (39,4%) e si conferma l’equilibrio con un ipotetico «campo largo» comprendente tutte le forze di sinistra e centrosinistra (incluse quelle meno in sintonia con il M5S): in realtà quest’ultimo prevarrebbe di due soli decimali sul centrodestra (46,8% a 46,6%).

meme del presepe con matteo salvini giorgia meloni silvio berlusconi

 

Nella graduatoria sull’apprezzamento dei leader al primo posto sono appaiati, con un indice di gradimento pari a 36, Conte (stabile) e Meloni (in crescita di 1 punto), seguiti da Speranza (34), in crescita di due punti, da attribuire più al miglioramento della situazione sanitaria che al suo ruolo di leader di partito; al quarto posto Letta (stabile a 30), quindi Bonino (28, +2) e Salvini (27, + 1).

 

Tra gli altri leader si segnala l’aumento di 3 punti di Calenda (25), reduce dal primo congresso di Azione, e la flessione di 2 punti di Toti, probabilmente da attribuire alle divergenze interne su una possibile intesa con Iv.

 

Il gradimento per il governo e per Draghi rimane lo stesso registrato a inizio febbraio: l’indice è pari a 56 per l’esecutivo e a 59 per il premier.

 

Nel precedente sondaggio le opinioni erano alquanto divise rispetto alle prospettive del governo dopo l’elezione del capo dello Stato: infatti, il 38% prefigurava un rafforzamento del governo mentre il 38% prevedeva un suo indebolimento a seguito delle possibili conflittualità dei partiti usciti malconci dalla vicenda Quirinale.

mario draghi sergio mattarella

 

Le settimane trascorse sono state alquanto turbolente nella maggioranza, basti pensare alle posizioni assunte dai partiti sul decreto Milleproroghe, sulle concessioni balneari, sul limite di utilizzo dei contanti, per non parlare dei referendum.

 

Pur essendo un governo di unità nazionale (o, forse, proprio per questo), sembra si tratti di una maggioranza «a geometria variabile». Ma tutto questo non sembra riverberarsi sui giudizi nei confronti dell’esecutivo e, nel complesso, sullo scenario politico. Per quale motivo?

giuseppe conte a otto e mezzo 5

 

È assai probabile che le tensioni politiche si scontrino in misura crescente con il disinteresse (quando non con il fastidio) della maggioranza degli italiani, sempre più inclini a considerarle espressione della «politica politicante» che, come sappiamo, appare assai distante dalle priorità dei cittadini i quali non avevano ancora fatto in tempo a sentirsi sollevati per la riduzione dei contagi, la prossima fine dello stato di emergenza e la prospettiva di un ritorno alla normalità che si trovavano a fare i conti con il consistente aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione.

 

E la guerra, dai più inizialmente considerata un’ipotesi remota, si è rivelata una dura realtà che avrà conseguenze non solo sul fronte economico, ma anche sul clima sociale e sulle priorità degli italiani, soprattutto di chi vive situazioni di maggiore difficoltà. Il clima politico nel prossimo futuro, invece, al momento rappresenta un’incognita.

giorgia meloni enrico letta atreju

MELONI LETTA

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…