francesco valditara ministero istruzione e merito

SONO TUTTI A FAVORE DEL “MERITO”. MA NESSUNO SPIEGA COME SI MISURA – DOPO LE POLEMICHE PER IL CAMBIO DI NOME DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, UN SONDAGGIO DEMOS DA’ RAGIONE ALLA SCELTA DELLA MELONI: PER 8 PERSONE SU 10 IL MERITO “CONSENTE A CHI OTTIENE BUONI RISULTATI DI AVERE MAGGIORI OPPORTUNITÀ NELLA VITA, INDIPENDENTEMENTE DALLA FAMIGLIA DI PROVENIENZA” – E LA MAGGIORANZA DEGLI INTERVISTATI PENSA CHE ABBIA EFFETTI POSITIVI SU DOCENTI STUDENTI…

Estratto dell'articolo di Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

giuramento del ministro dell'istruzione e del merito giuseppe valditara

L'uso delle parole è importante. Perché le "parole" non servono solo a "definire" la realtà. Talora la "producono" e "riproducono". Per questo non deve sorprendere la polemica sorta, negli ultimi giorni, intorno al "merito". Parola utilizzata per integrare la definizione del "Ministero dell'Istruzione", divenuto "Ministero dell'Istruzione e del Merito", per decisione del governo e del Ministro, Giuseppe Valditara.

 

Il Ministero, quindi, ha cambiato "nome", puntando sul "merito", sollevando dibattito e discussione in ambito "politico". […] Sollevando un problema "politico". Fra il "governo" e i partiti di "opposizione", che hanno associato il significato del "merito" a "disuguaglianza". In realtà, in un sondaggio condotto da Demos alcuni mesi fa (lo scorso maggio), le "diseguaglianze" venivano considerate "utili, qualora riconoscano i diversi meriti individuali".

 

scuola e merito sondaggio demos

Per questo è importante ragionare sul significato attribuito alle parole dai "cittadini", oltre (e prima) che dai "leader politici". A questo fine, possiamo fare riferimento a un sondaggio condotto da Demos nelle scorse settimane. Dal quale emergono alcune indicazioni chiare. E condivise. E, al tempo stesso, alcune differenze "significative". Sulle quali è importante soffermarsi.

Il principio del "merito nella scuola" suscita reazioni favorevoli presso gran parte degli intervistati.

 

scuola e merito sondaggio demos

In effetti, 7 intervistati su 10 - e oltre, in alcuni casi - pensano che abbia effetti positivi sulla preparazione degli insegnanti (74%), sulla connessione tra scuola e lavoro (73%) e sulla formazione degli studenti (70%). In misura minore, ma largamente maggioritaria (63%), anche riguardo alla giustizia sociale.

 

D'altra parte, oltre 8 persone su 10 ritengono che applicare il principio del merito significhi «consentire a chi ottiene buoni risultati di avere maggiori opportunità nella vita, indipendentemente dalla famiglia di provenienza». Un'opinione che appare meno condivisa soprattutto fra i principali destinatari di queste iniziative. I giovani. In particolare, gli studenti. Oltre un terzo dei quali (il 37%), pensa che sostenere il merito possa «favorire chi ha maggiori mezzi perché proviene da famiglie più ricche, riproducendo le disuguaglianze sociali».

 

ministero istruzione 4

Questo orientamento si ripropone di fronte alla decisione del governo di co-intitolare "al Merito" il Ministero dell'Istruzione. Una scelta che suscita perplessità, fra gli italiani. Infatti, incontra il consenso fra il 48% degli intervistati. Un dato che si restringe, nuovamente, fra i più giovani (34%) e gli studenti (32%).

D'altronde, gli studenti sono, da sempre, una componente attiva nel mobilitarsi a sostegno dei diritti non solo dei giovani, ma della società.

scuola e merito sondaggio demos

 

La questione "ministeriale", tuttavia, attraversa e divide gli italiani soprattutto sul piano delle preferenze politiche. La distanza fra gli elettori della maggioranza di governo e dell'opposizione, quando si affronta la ri-definizione del Ministero dell'Istruzione con l'aggiunta del Merito, appare ampia ed evidente. Raggiunge, infatti, il massimo grado di approvazione fra gli elettori della Lega (83%) e dei Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni, ma è molto elevata anche nella base di Forza Italia. Mentre scende sensibilmente tra chi vota per il Pd e, ancor più, il M5S. […]

giuseppe valditara 5ministero istruzione

 

giuseppe valditara 4

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)