SPIFFERI&VELENI DAL NAZARENO - DOPO IL VIA LIBERA ALLA FIDUCIA AL GOVERNO GIALLO-ROSÉ SI APRE LA PARTITA DEI SOTTOSEGRETARI CHE DOVRANNO AFFIANCARE I MINISTRI DEL CONTE BIS - OCCHI PUNTATI SUL PIDDINO MANZELLA, ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO IN REGIONE LAZIO. POTREBBE ESSERE LA CHIAVE DI UN’OPERAZIONE CHE… - ECCO I NOMI CHE SI FANNO AL NAZARENO (DOVE SI FIDANO PIU’ DI CONTE CHE DI RENZI…)

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zingaretti renzi zingaretti renzi

Dopo il via libera alla fiducia al governo giallo-rosé si apre la partita dei sottosegretari che dovranno affiancare i ministri del Governo Conte bis. Occhi puntati su Manzella, assessore allo Sviluppo Economico in Regione Lazio. Potrebbe essere la chiave di un’operazione per attrarre i grillini nell’orbita della maggioranza zingarettiana alla Pisana. Manzella andrebbe a fare il sottosegretario (al MISE o all’Innovazione) e il suo posto in giunta sarebbe preso da un tecnico di area pentastellata.

 

gian paolo manzella gian paolo manzella

Tra i nomi che si fanno al Nazareno per i ruoli di sottogoverno ci sono Emanuele Fiano e Achille Passoni per il Viminale mentre il Movimento 5 Stelle conferma Sibilia. All'Economia il PD dovrebbe indicare Misiani. Ci si chiederà dove andrà il figlio del governatore della Campania, Piero De Luca (Trasporti o MISE?) e se Giacomelli farà il sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni o magari andrà all’Agcom. Il veltroniano Verini viene dato all’Editoria, la lottiana Sbrollini in pole come sottosegretario allo Sport. All’Istruzione troverà posto la renzianissima Ascani.

 

 

Armata PD - Renzi Zingaretti Armata PD - Renzi Zingaretti RENZI ZINGARETTI RENZI ZINGARETTI NICOLA ZINGARETTI E MATTEO RENZI NICOLA ZINGARETTI E MATTEO RENZI

 

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politica

DAGONOTA - MATTARELLA SBAGLIA DELEGANDO AL PARLAMENTO LA RIFORMA DI UN CSM PIOMBATO IN UNA FOGNA A CIELO APERTO CON LE INTERCETTAZIONI DI PALAMARA - SE LO SCIOGLIMENTO DEL CSM SAREBBE UN ATTO AUTORITARIO, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PUÒ PERMETTERSI INVECE DI ESSERE AUTOREVOLE USANDO LA SUA “MORAL SUASION” PER FAR DIMETTERE INTANTO IL VICEPRESIDENTE DEL CSM DAVID ERMINI. GLI ALTRI CONSIGLIERI SEGUIRANNO E, UNA VOLTA VENUTO A MENO IL NUMERO LEGALE DEI COMPONENTI, AVRÀ CAMPO LIBERO PER UNA RIFORMA CHE “CONTRIBUISCA A RESTITUIRE APPIENO ALL'ORDINE GIUDIZIARIO IL PRESTIGIO E LA CREDIBILITÀ INCRINATI”