bonaccini schlein orlando

STATE BONI, ANZI BONACCINI - IL BRUCE WILLIS EMILIANO, FORTE DELL’APPOGGIO DEGLI EX RENZIANI DI BASE RIFORMISTA E DEI SINDACI, CORRE PER LA GUIDA DEL PD SFIDANDO LE CORRENTI – FRANCESCHINI E ZINGARETTI MEDITANO SE SOSTENERE ELLY SCHLEIN – ORLANDO PER PROTESTA CONTRO L'ACCELERAZIONE DEL CONGRESSO NON HA PARTECIPATO ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE. NON SA SE CANDIDARSI E FRIGNA PERCHE’ CON FRANCESCHINI A CAPO DELLA GIUNTA PER LE IMMUNITA’ DEL SENATO E GUERINI VERSO IL COPASIR E’ L’UNICO RIMASTO SENZA INCARICO…

Estratto dell'articolo di Silvia Bignami per “la Repubblica”

 

elly schlein bonaccini

Stefano Bonaccini c'è. Da piazza Castello a Campogalliano, 8.500 anime, il governatore fa il grande passo che dà ufficialmente inizio al congresso del Pd. «Mi candido a segretario del partito nazionale» dice a due passi dalla sezione dove si iscrisse al Pci e dalla casa in cui è nato. Il candidato più atteso (e temuto) da un pezzo di gruppo dirigente, non si tira indietro: «In gioco c'è la vita stessa del partito, quindi ne vale la pena» dice.

 

E poi sfida le correnti, evocando quasi una rottamazione soft: «Mi è abbastanza chiaro che non avrò il sostegno del gruppo dirigente. E infatti io lo voglio cambiare».

 

(...)

 

Non le correnti romane, cui Bonaccini regala l'affondo più duro: «Mi ha impressionato vedere tutti i nostri dirigenti candidati nei listini invece che nei collegi uninominali a strappare voto su voto, come fanno i sindaci. Non possiamo selezionare il gruppo dirigente attraverso le correnti. Basta. Questo metodo non seleziona il merito ma la fedeltà, e ci toglie consensi. Io non chiedo il sostegno di nessuna corrente».

schlein bonaccini

 

(…) Restano in silenzio invece tutte le altre correnti, da giorni impegnate nelle loro manovre. A partire da Dario Franceschini, che non si è ancora espresso, ma che come la compagna Michela De Biase potrebbe guardare verso Elly Schlein. Così pure la sinistra vicina a Peppe Provenzano. In silenzio invece Andrea Orlando, che starebbe valutando se correre lui stesso. Mentre il sindaco di Firenze Dario Nardella scalda i motori per la sua convention a Firenze il 26-27: sul palco è atteso anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore e quello di Napoli Gaetano Manfredi.

MATTEO RENZI E STEFANO BONACCINI

 

Chissà però che le parole di Bonaccini sulla centralità degli amministratori non avvicinino le due piattaforme. Nel frattempo in campo c'è già Paola De Micheli, vicina a Zingaretti. E si attende Schlein. La sfidante più insidiosa per Bonaccini, sua ex vice in Regione. Il governatore, che ammonisce a finirla col «teatrino degli insulti, tra noi e agli avversari» sorride tranquillo: «Stimo Elly. Da me avrà sempre e solo parole di rispetto. E se correrà, sarà una bella sfida».

 

DA GUERINI A DELRIO ECCO LA RETE DEL CANDIDATO MA C'È UN ALTRO «PARTITO» CHE ASPETTA SCHLEIN

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

(…)

 

STEFANO BONACCINI

Lorenzo Guerini e la maggior parte della corrente di cui è leader, «Base riformista», stanno (e non da ora) con il governatore dell'Emilia-Romagna, bene attenti a restare un passo indietro per non intralciare il suo cammino. Anche Matteo Orfini e i suoi non hanno dubbi e puntano le loro carte su Bonaccini. E pure Graziano Delrio è intenzionato a dare una mano.

 

Ma più che a Roma il governatore ha sostenitori nei territori, tra gli amministratori locali. Ieri sia il sindaco di Bergamo Giorgio Gori sia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si sono schierati con Bonaccini. In tutta Italia i quadri intermedi di partito, cioè gli ex ds segretari di circolo o di federazione, per intendersi, quelli che alle ultime primarie del Pd hanno votato per Zingaretti, sono per la maggior parte con il governatore: meglio un iscritto dem che si conosce a una personalità estranea al partito di cui nulla o quasi sanno.

 

SCHLEIN BONACCINI 5

A favore del governatore dell'Emilia-Romagna anche qualche lettiano, come, per fare un nome, il capogruppo dem nel consiglio regionale del Veneto Giacomo Possamai. Però sono in pochi a dichiarare apertamente la loro scelta, in attesa che il quadro sia più chiaro.

 

Ma Bonaccini, ovviamente, ha anche i suoi avversari all'interno del gruppo dirigente del partito, per la maggior parte schierati con Schlein. E sono nomi di non poco conto: Dario Franceschini, Nicola Zingaretti, il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Nessuno di loro ha fatto un endorsement per la leader di Occupy Pd, per ragioni tattiche e perché ancora non è scesa formalmente in campo, ma è a lei che pensano per il futuro.

 

FRANCESCHINI ZINGARETTI

Enrico Letta veste i panni dell'arbitro in questa fase e non può manifestare apertamente la sua opinione, ma sia a lui sia a Romano Prodi non dispiace affatto Schlein. Purché non si dica: tant' è vero che il braccio destro del segretario, Marco Meloni, è stato costretto a smentire di voler sostenere l'ex vice di Bonaccini.

 

Con Schlein, ci sono poi i quarantenni, come Marco Furfaro e Brando Benifei. E dicono che anche Anna Ascani sia della partita, benché lei si sia finora guardata bene dall'esprimere una preferenza.

 

Nardella, che ieri ha fatto i suoi auguri a Bonaccini, non si sbilancia. E attendono di capire quale strada imboccare anche i governatori del Sud De Luca ed Emiliano: trattare con uno dei due candidati più forti (cioè Schlein o Bonaccini) o tentare l'avventura in proprio mettendo in pista il presidente della Regione Campania?

 

FRANCESCHINI ZINGARETTI

In mezzo al guado anche Andrea Orlando. L'altro ieri per protesta contro l'accelerazione del congresso non ha partecipato all'Assemblea nazionale e ha criticato pubblicamente la logica dei tempi brevi. Ora deve decidere se candidarsi, pur sapendo che non ce la farà ad andare al ballottaggio, per poi appoggiare Bonaccini o Schlein, o se rinunciare a scendere in campo. Le correnti, nonostante gli appelli dei due protagonisti principali della contesa dem, vogliono comunque giocare un ruolo. E qualcuno al Nazareno nota con ironia che dietro Schlein e Bonaccini si stanno dando battaglia due capicorrente che vengono dalla Dc: Franceschini e Guerini.

 

 

ORLANDO CI RESTA MALE

Brunella Bolloli per “Libero quotidiano”

 

goffredo bettini andrea orlando foto di bacco

(…) Polemico, invece, Andrea Orlando: «Mi pare che, aldilà della buona volontà dei progettisti di questo percorso, si vada, nei fatti, verso un congresso ordinario. È la costituente più breve della storia delle forze politiche. Spero di sbagliarmi per il bene del Pd», ha dichiarato l'ex ministro. Mentre Articolo 1 si prepara alla sfida: «Abbiamo chiesto e ottenuto di poter entrare nel percorso costituente. Presenteremo entro la metà di dicembre la nostra idea di nuovo partito», anticipa il coordinatore nazionale, Arturo Scotto.

STEFANO BONACCINI E PIERLUIGI BERSANI LETTA BONACCINIgoffredo bettini andrea orlando andrea riccardi foto di baccobonaccini renzigiuseppe conte goffreo bettini andrea riccardi andrea orlando BONACCINIgoffredo bettini andrea riccardi andrea orlando foto di baccosergio mattarella con bonaccini e i sindaci a ravenna

 

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