davide casaleggio alessandro di battista giuseppe conte blog delle stelle

DALLE STELLE ALLE STALLE - CASALEGGIO HA “DEGRILLINIZZATO” IL BLOG DELLE STELLE: NEL PORTALE NON C’È PIÙ IL SIMBOLO NÉ ALCUN RIFERIMENTO AL M5S. VIA ANCHE IL COLORE GIALLO - IN HOME PAGE SPUNTA UN VIDEO DI "DIBBA" IN RICORDO DI GIANROBERTO CASALEGGIO – IL PROBLEMA È CHE IL SITO È INCARDINATO NEL MOVIMENTO, AL PUNTO DA ESSERE RICHIAMATO ANCHE ALL’INTERNO DEL SIMBOLO. IL DEPOTENZIAMENTO DI GRILLO E LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI CAGLIARI: LE GRANE CHE FRENANO LA “RIFONDAZIONE” BY CONTE

IL NUOVO BLOG DELLE STELLE

1 - CONTE PREPARA IL RICORSO AL GARANTE DELLA PRIVACY CONTRO CASALEGGIO JR

Ilario Lombardo per "la Stampa"

 

Ieri, senza alcun preavviso, i 5 Stelle si sono ritrovati senza più un sito internet. Davide Casaleggio ha «degrillinizzato» il Blog delle stelle, che da statuto sarebbe ancora il portale di riferimento del primo partito italiano attualmente in Parlamento.

 

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

Via il colore giallo, ma soprattutto via il simbolo e qualsiasi riferimento al Movimento. Qualche traccia la si ritrova scorrendo più in giù, con i vecchi post. In home page, sotto la scritta Rousseau, un ricordo di Gianroberto Casaleggio affidato ad Alessandro Di Battista, unico reduce tra i big della vecchia guardia rimasto accanto a Davide.

 

beppe grillo con gianroberto e davide casaleggio

Cliccando poi sulla mission si spiega che il Blog delle Stelle è «il blog ufficiale della piattaforma di democrazia diretta e partecipata Rousseau». Non più del M5S. Ora però sorge un problema, uno dei vari che l' ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte si trova ad affrontare, nell' estenuante battaglia per il chiarimento proprietario che sta precedendo e complicando la sua incoronazione a leader.

 

grillo conte casaleggio

Come subito hanno notato in tanti tra i grillini, il Blog delle stelle è incardinato nel M5S al punto da essere richiamato all' interno del simbolo. La situazione ha del paradossale: perché è come se nel simbolo del Pd ci fosse il sito di Italia Viva. Un pasticcio che dà ragione ai dubbi di chi come Conte, e non solo, aveva ipotizzato di cambiare nome e logo, per facilitare il distacco da Casaleggio jr, prima di ricevere un netto rifiuto da parte di Beppe Grillo.

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

Un problema che si aggiunge all' altro, ben più grande, dei dati degli iscritti al portale Rousseau, che sono ancora in mano al manager e che si rifiuta di consegnare nelle mani di Vito Crimi. Secondo Crimi e secondo Conte però i militanti sono iscritti al blog in quanto iscritti al M5S, e dunque i loro dati appartengono al partito, non al sito e all' Associazione che lo gestisce.

 

LUIGI DI MAIO VITO CRIMI

Per questo motivo l' ex premier è pronto a usare le armi che conosce meglio, quelle giudiziarie, per far cedere Casaleggio. Assieme agli avvocati del Movimento è stato già predisposto un ricorso al garante della Privacy, in parallelo a una controversia giudiziaria che ormai è nei fatti. L' intenzione è di piegare l' ostruzionismo di Casaleggio ribaltando le sue argomentazioni. Alle richieste di Crimi, infatti, il manager aveva opposto ragioni di privacy, sostenendo che a tutela degli iscritti avrebbe consegnato i dati solo al legale rappresentante del M5S.

 

IL POST DI DAVIDE CASALEGGIO SUL BLOG DELLE STELLE

Che, secondo lui, non può essere Crimi. Casaleggio sta sfruttando il vuoto di potere che si è creato dopo che al termine degli Stati Generali, prima della crisi del governo Conte II, è stato decretato che per volontà degli iscritti la futura leadership dei 5 Stelle sarebbe stata collegiale e non più singola. Senza un voto, da statuto, non è possibile cancellare questa decisione. E il voto su Rousseau non è permesso, semplicemente perché Casaleggio, a fronte dei 450 mila euro che ancora aspetta da numerosi eletti del M5S, ha sbarrato l' utilizzo del portale.

DAVIDE CASALEGGIO E ALESSANDRO DI BATTISTA

 

Ogni giorno che passa così è un giorno perso per avviare il nuovo progetto di Conte. Come tutti, l' ex premier sta aspettando che si pronunci il tribunale di Cagliari che dovrà indicare il legale rappresentante del M5S.

 

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

La sentenza attesa per il 30 aprile, era stata rinviata a ieri. Il giudice potrebbe confermare Crimi o imporre un direttivo al vertice del Movimento. Nel primo caso, sarà più facile procedere alla richiesta di ottenere i dati da Casaleggio. Nel secondo, allungherebbe terribilmente i tempi e non resterebbe altra strada che il ricorso al garante e la guerra legale. Anche Grillo è stufo del comportamento di Davide e qualche giorno fa, raccontano, sarebbe esploso in uno sfogo contro il figlio del co-fondatore del M5S.

 

Una faida che sta paralizzando l' attività politica del M5S. I parlamentari vivono l' angoscia dell' attesa e hanno già invitato Conte a trovare in fretta una soluzione.

 

ARTICOLO DI ALESSANDRO DI BATTISTA SUL BLOG DELLE STELLE

Nell' ultimo confronto con i grillini capigruppo e presidenti di commissione, giovedì sera, è stato fatto presente all' ex capo del governo che il suo silenzio rischia di alimentare la paura e spingere verso l' addio non pochi deputati e senatori, soprattutto quelli al secondo e - secondo le regole interne - ultimo mandato. Un rischio che ieri ha nuovamente evocato la deputata Vita Martinciglio, la stessa a essersi rivolta a Conte, con un intervento sostenuto da tanti: «Nessuno - ha affermato - ci può chiedere di aderire a un progetto a scatola chiusa. Pretendiamo condivisione e collaborazione» .

 

giuseppe conte alle agora di bettini 2

2 - IL GARANTE DIMEZZATO E ORA CONTE È PRONTO A DEPOTENZIARE IL SUO RUOLO NEL M5S

Domenico Di Sanzo per "il Giornale"

 

Molla o non molla? Magari è solo pronto a nascondersi per poi riapparire all' improvviso. Con il probabile rinvio a giudizio del figlio Ciro, torna a galla l' ipotesi di un addio alla politica da parte di Beppe Grillo. Tutto cambia improvvisamente lunedì 19 aprile.

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

Quando Grillo, fondatore del M5s, pubblica sui suoi canali social un video in difesa di Ciro, accusato di violenza sessuale da una ragazza conosciuta in vacanza in Sardegna nell' estate del 2019. Il Garante urla, arruffato più del solito, insinua sulla tempistica della denuncia della giovane, adombra complotti contro di lui. Quel momento tra i Cinque Stelle viene visto come «il discrimine di tutta questa storia».

 

I RISULTATI DELLA CONSULTAZIONE DI ROUSSEAU SULLE REGIONALI IN EMILIA E CALABRIA SUL BLOG DELLE STELLE

Una vicenda tenuta sotto silenzio per due anni dallo stesso Grillo. Poi l' impulso. «Con quel filmato folle Grillo ha dimostrato che pensa prima a se stesso e poi al Movimento che ha fondato», spiega al Giornale una fonte parlamentare grillina. In effetti, nell' immediatezza della diffusione del messaggio, i pentastellati erano come rintronati da un cocktail di stupore e indignazione.

 

beppe grillo the father by gianboy

E se all' inizio sembrava prevalere la meraviglia, col passare dei giorni, è cresciuta invece la rabbia nei confronti del fondatore. Basta indagare sotto traccia all' interno del M5s per scoprire come nessuno voglia difendere l' intemerata di Beppe. «Sono contro di lui anche quelli che hanno avuto paura di prendere posizione», prosegue la nostra fonte. Però, simili a uno smottamento, le reazioni contrarie sono arrivate, seppure tardive.

 

Pensiamo alle frasi di molte parlamentari grilline e di esponenti di governo come Giancarlo Cancelleri. Giuseppe Conte, leader designato, ha stigmatizzato il comico. Danzando sul filo del cerchiobottismo, ma lo ha fatto.

 

Il Garante si è trovato da solo proprio dopo il suo periodo di massima influenza politica.

ciro e beppe grillo

Con due maggioranze sbloccate dallo stallo grazie ai suoi interventi. Così c' è chi ipotizza che possa nascondersi. Non proprio un ritiro dalla politica. Più che altro una eclissi, come quella cominciata a novembre del 2014. Grillo allora nominò il direttorio, spiegando di essere «stanchino».

 

Poi c' è stata l' era di Luigi Di Maio, adesso il vuoto di potere da riempire. Ma a breve Conte prenderà in mano le redini del M5s. Grillo sarà libero di affrontare il processo accanto al figlio. «Tanto se c' è un problema basta che fa una telefonata a Conte», spiegano gli stellati. Lo stesso ex premier sta confezionando uno Statuto che limita al massimo l' influenza del Garante.

grillo di maio

 

Tra i due nelle ultime settimane non sono mancati i dissidi: dal simbolo, che Conte avrebbe voluto cambiare, alla questione del 2X1000. Una risorsa fondamentale per finanziare il nuovo partito, il cui ricorso è stato messo in stand-by da un veto di Grillo. Ma l' avvocato è pronto a tornare alla carica. E tutti si attendono una mediazione sul limite dei due mandati. Ogni deroga è stata stoppata dal fondatore.

 

Stavolta Conte è stato d' accordo. Allo stesso tempo, il giurista di Foggia sa benissimo che non può fare a meno di trovare una quadra con i big. Grillo, dopo il famigerato video, si è ritrovato con un potere di veto indebolito. «Beppe ormai è visto diversamente rispetto a prima perché con quel video ha fatto arrabbiare parecchi», dice al Giornale un deputato alla seconda legislatura.

davide casaleggio ai funerali del padre gianroberto

 

Circostanza che potrebbe aprire un' autostrada verso la ridiscussione della regola dei due mandati. Nell' immediato futuro si prospetta un Movimento senza Davide Casaleggio e con un Grillo di nuovo in disparte, fortemente ridimensionato. Mentre pare che il Garante voglia sparire per ricomparire senza preavviso, continuano a circolare le indiscrezioni su un nuovo movimento di Casaleggio. In tanti notano il cambio di aspetto del Blog delle Stelle, gestito dal guru.

 

IL POST DEL BLOG DELLE STELLE CONTRO LA MANOVRA

Nel sito non ci sono più riferimenti al M5s. Via il simbolo, modificati i colori. In homepage c' è un video dell'«attivista politico» Alessandro Di Battista. La geografia grillina è irriconoscibile. Casaleggio è fuori dalla porta, l' azzimato Conte sarà il capo politico. Per completare la rivoluzione ci mancava solo Grillo con la tentazione del passo indietro.

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