legge sul fine vita

IL SUICIDIO ASSISTITO STA PER FARE LA FINE DEL DDL ZAN - PER EVITARE DI INCARTARSI ANCHE SUL FINE VITA, IL PD APRE A LEGA E FRATELLI D'ITALIA: SI TRATTA SULLE CURE PALLIATIVE OBBLIGATORIE E SULLE DEFINIZIONI DI "PATOLOGIE IRREVERSIBILI" E DI "SOFFERENZE FISICHE E/O PSICOLOGICHE" - LA LEGGE, ATTESA IN AULA A FINE MESE, POTREBBE SLITTARE: OGGI I MALATI CHE VOGLIONO FARLA FINITA DEVONO AFFRONTARE UN CALVARIO BUROCRATICO…

Federico Capurso per "La Stampa"

 

«Equilibrio» è la parola d'ordine di chi sta gestendo la partita sul fine vita, per evitare che lo scontro politico diventi ideologico e che la legge muoia definitivamente come accaduto per il ddl Zan.

ALFREDO BAZOLI

 

Il testo, che ora è all'esame delle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera, sarebbe dovuto arrivare in Aula il 29 novembre, «ma è possibile che slitti di qualche giorno, per dare la possibilità alla commissione di lavorare anche la prossima settimana e trovare un punto di caduta», fa sapere il deputato Pd e relatore del testo Alfredo Bazoli parlando con La Stampa.

 

suicidio assistito 7

E così, c'è chi denuncia l'ennesimo ritardo e chi invece plaude alla mano tesa nei confronti del centrodestra, dove si registrano ancora le resistenze di Lega e Fratelli d'Italia. Ci sono ragioni da entrambe le parti, di chi vuole correre e di chi cerca fino all'ultimo di trovare un compromesso.

 

suicidio assistito 6

«L'obiettivo - dice Bazoli - deve essere quello di avere una convergenza più ampia possibile». Si sta discutendo in queste ore di alcune richieste arrivate dal centrodestra. Lega e FdI chiedono di eliminare le «condizioni cliniche irreversibili» tra i requisiti necessari per accedere al farmaco letale e che, quando si parla di «patologie irreversibili», sia specificato che devono essere «in stato avanzato», altrimenti ricadrebbero in questa fattispecie anche malattie come il diabete.

 

suicidio assistito 4

Vorrebbero poi che tra i requisiti ci fossero le «sofferenze fisiche e psicologiche», non fisiche «o» psicologiche. E che le cure palliative fossero un passaggio obbligato prima di poter fare richiesta di suicidio assistito. Per Bazoli «le questioni che hanno posto non sono pretestuose e vanno prese in considerazione, anche se non tutto verrà accettato».

 

riccardo magi foto di bacco

Per il deputato Riccardo Magi, presidente di +Europa, il testo «è sotto la sufficienza» per il motivo opposto. «Sono stati bocciati - accusa Magi - tutti gli emendamenti che andavano verso la liceità dell'eutanasia. In questo modo verrà discriminato chi è completamente immobilizzato e non può autosomministrarsi il farmaco letale».

 

L'eventuale apertura alle cure palliative come pre-requisito, poi, «renderebbe questa legge anticostituzionale». Le spinte sono divergenti e per trovare la quadra c'è quindi bisogno di tempo.

 

suicidio assistito 3

Il deputato ex M5S Giorgio Trizzino, che è stato il primo relatore del testo sul fine vita, non vuole però attendere oltre. Ha annunciato ieri che non voterà più la fiducia al governo «per protesta contro il silenzio del Parlamento» su questo tema.

 

«Chi chiede di non soffrire più - ha detto Trizzino prendendo la parola in Aula - attende che le coscienze dei parlamentari siano disponibili a trovare uno spazio di tempo per occuparsi di loro».

 

suicidio assistito 2

La legge è ferma da tre anni alla Camera ed è oggi in ritardo di 13 mesi rispetto ai termini imposti dalla Consulta al Parlamento. È necessaria non tanto per fissare un diritto di fatto già garantito dalla sentenza Cappato - Dj Fabo, ma per evitare un calvario burocratico a chi, come Mario, il primo malato in Italia ad aver ricevuto il via libera al suicidio assistito, chiede di non dover superare altri ostacoli.

 

suicidio assistito 1

Mario ha deciso di condurre la sua battaglia pubblicamente, attraverso l'aiuto dell'associazione Coscioni, ma la maggioranza dei malati che stanno tentando questa strada resta nell'ombra. Difficile stabilire quanti siano. Più di mille persone hanno scritto, dal 2015 ad oggi, all'associazione Coscioni per avere informazioni e chiedere come varcare il confine per poter morire.

 

I suicidi dei malati che non possono trovare una morte degna superano ogni anno i 700 casi (Istat), quasi due al giorno. Chi supera il confine cerca l'eutanasia, che in Italia è ancora illegale, non il suicidio assistito, ma è un numero che fotografa ad ogni modo la necessità, da parte del Parlamento, di dare una risposta.

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)