di maio travaglio

LA SVOLTA GOVERNISTA DI TRAVAGLIO CHE PREANNUNCIA IL NUOVO M5S DI DI MAIO: ''IL DISCORSO DELLA APPENDINO CHE LICENZIA IL VICE MONTANARI IMPONE AL MOVIMENTO UNA SCELTA NON PIÙ RINVIABILE TRA LE SUE DUE ANIME. QUELLA CHE VUOLE GOVERNARE E CHI INVOCA IL 'RITORNO ALLE ORIGINI' PER SCASSARE TUTTO, POLEMIZZARE SU TUTTO IN NOME DI UNA 'PUREZZA' CHE DIVENTA SINONIMO DI IRRESPONSABILITÀ''

 

Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano

 

Il discorso di Chiara Appendino, sindaca 5Stelle di Torino, in Consiglio comunale per licenziare il vicesindaco Guido Montanari e dare l' ultimatum agli oltranzisti della maggioranza è un reperto d' epoca. E non perché imprima una "svolta governista" al M5S , come scrivono stancamente i giornaloni prigionieri abituati a dipingere i "grillini" come dei cavernicoli con l' anello al naso, nemici del progresso, della corrente elettrica e forse anche della ruota.

LUIGI DI MAIO NELLA REDAZIONE DEL FATTO CON MARCO TRAVAGLIO

 

 Ma perché impone al movimento una scelta non più rinviabile fra le sue due anime: quella di chi vuole governare cambiando le cose possibili secondo i principi fondanti dei 5Stelle e assumendosi la responsabilità di decidere per il bene di tutti; e quella di chi invoca il "ritorno alle origini" solo per scassare tutto, polemizzare su tutto, bloccare tutto in nome di una "purezza" che diventa sinonimo di irresponsabilità e settarismo.

 

appendino di maio

Da quando sono andati al governo di alcune grandi città e poi dell' Italia, i 5Stelle sono passati da movimento di protesta-opposizione a forza di proposta-governo. E hanno iniziato a misurarsi con la vera politica, che è l' arte del possibile: ciò che tentava di spiegare Federico Pizzarotti, primo sindaco M5S di un capoluogo (Parma, dal 2012), incompreso fino alla rottura per aver accettato un inceneritore che le leggi non consentivano più di bloccare. Ora tocca a Di Maio inghiottire scelte sgradite - il sì a opere inutili come il Tap e il Terzo Valico, il contratto con Mittal per l' Ilva, l' ingresso di Atlantia (Benetton) nella nuova Alitalia - perché prive di alternative realistiche.

 

Per chi vuole cambiare le cose e non fa parte del sistema, governare è infinitamente più difficile: ha sempre tutti contro, sia quando riesce a cambiare qualcosa, sia quando non ci riesce.

 

TRAVAGLIO DI MAIO

Ne sanno qualcosa le sindache Raggi e Appendino, che in tre anni hanno retto l' urto del sistema politico-mediatico-affaristico e talora anche giudiziario, che ha tentato in ogni modo di sabotarle e spesso ci è riuscito. Anche perché il M5S non ha strutture territoriali che stiano accanto agli amministratori. Nemmeno la sindaca della Capitale, con tutti i suoi errori, ha avuto la necessaria vicinanza in partite decisive come le nomine di assessori e manager, i rifiuti, il taglia-debiti.

 

CHIARA APPENDINO LUIGI DI MAIO NO TAV

E quando i vertici le hanno portato qualche assessore o consulente, raramente era gente all' altezza. Anche la Appendino ha sbagliato di suo, dal capo di gabinetto Giordana (poi beccato a far levare la multa a un amico) al portavoce Pasquaretta (indagato per strane consulenze) al vicesindaco Montanari (appena sfiduciato per le battutacce sul Salone dell' Auto).

 

Ma di solito i guai peggiori arrivano da alcuni consiglieri comunali, che da tre anni costringono le due sindache a sfibranti mediazioni interne: cioè a doversi guardare, oltreché dai mille potentissimi nemici esterni, anche da quelli interni. A Roma, se il nuovo stadio non si farà e sfumerà un raro investimento privato da un miliardo, sarà perché il club giallorosso cambia continuamente le carte in tavola: ma tutti daranno la colpa agli oltranzisti M5S che, anche dopo l' onorevole compromesso sul taglio di metà cubature (quelle speculative), hanno continuato a remare contro un progetto che riqualificherebbe un' area degradata (Tor di Valle) e porterebbe lavoro.

guido montanari

 

 A Torino la balla del no alle Olimpiadi invernali 2026 (la Appendino aveva regolarmente candidato la città, forte delle strutture e dell' esperienza del 2006, ma Coni e governo hanno preferito Milano e Cortina) si è diffusa anche per colpa degli ultrà M5S che han fatto di tutto per boicottarle.

 

 Idem per il Salone dell' Auto: la decisione di traslocarlo in Lombardia è di diversi mesi fa, ben prima che Montanari vi invocasse la grandine, perché i promotori vogliono una kermesse totalmente diversa dal passato (con le corse delle auto di lusso su un circuito che né Torino né Milano possiedono: infatti si punta a Monza); ma le sortite del vicesindaco e di alcuni consiglieri hanno indebolito la sindaca al tavolo del negoziato e consentito ai giornaloni di spacciare la solita bufala dei 5Stelle allergici al progresso e amanti della decrescita infelice (come se non fosse stata proprio l' Appendino a battere Tokyo, Singapore e Manchester per aggiudicarsi le finali Atp di tennis, che valgono molto più di un' Olimpiade, costano zero e durano 5 anni anziché 20 giorni).

chiara appendino guido montanari

 

Ora il deposto Montanari evoca imprecisati "poteri forti" e accusa la sindaca di perdere la "rotta" per la "svolta governativa" pro Di Maio. Proprio lei che a febbraio, insieme a Raggi, Nogarin, Fico, Morra e altri, criticò Di Maio&C. per il salva-Salvini dal processo Diciotti. Altro che governativa.

Più che di sostanza, è una questione di stile e di serietà.

 

Chi governa deve tenere un contegno consono al dovere di rappresentare tutti i cittadini, non solo i suoi iscritti, militanti ed elettori. Il Salone dell' Auto era dannoso per il Parco del Valentino? Perfetto: al posto di proteste e battute sterili, ci si sedeva al tavolo con gli organizzatori e si cercava una nuova location, smascherando il bluff di chi cercava pretesti per emigrare. Ora si apre una partita che per il M5S può essere mortale: quella del Tav. L' analisi costi-benefici governativa dimostra che sarebbe un grave danno (da 7-8 miliardi) non solo per il M5S e la Val Susa, ma per tutti gli italiani e pure per i francesi. Ergo va bloccata a ogni costo, anche a quello di avvicendare il Cda di Telt per bloccare le gare e/o contestare gl' inadempimenti di Francia e Ue sullo stanziamento dei fondi.

 

Ma con mosse istituzionali, non con gesti scomposti e chiacchiere da bar. Chi governa può cambiare qualcosa, non tutto. Chi vuole cambiare tutto sta molto meglio all' opposizione, dove però non si cambia nulla.

PARCO VALENTINOsalone auto torinosalone auto torinosalone auto torino

 

Ultimi Dagoreport

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)