manlio di stefano rapporti con la russia

LE TANTE VITE DEL GRILLINO MANLIO DI STEFANO – NEL 2016 VOLAVA IN RUSSIA PER BACIARE LA PANTOFOLA DI PUTIN SOSTENENDO CHE “L'UCRAINA FOSSE UNO STATO FANTOCCIO DEGLI USA” MA DOPO UN RUSSO RISVEGLIO L'EX PUTINIANISSIMO SOTTOSEGRETARIO DEGLI ESTERI ORA È DIVENTATO IL MIGLIORE AMICO DI BIDEN E RILANCIA LA PROPOSTA DI INSTITUIRE UNA COMMISIONE D’INCHIESTA CHE INDAGHI I RAPPORTI TRA RUSSIA E PARTITI ITALIANI (INIZIAMO DA LUI?) - MA IL WEB NON DIMENTICA IL SUO PASSATO E LO SPERNACCHIA - VIDEO

 

1 - MANLIO DI STEFANO IN RUSSIA: UNA POLITICA ESTERA DIFFERENTE È POSSIBILE

Manlio di Stefano per www.blogdellestelle.it (28 giugno 2016)

 

 

ROBERT SHIEGEL MANLIO DI STEFANO SERGEJ ZHELEZNYAK ALESSANDRO DI BATTISTA A MOSCA

Ne ha parlato la stampa di tutto il mondo e, in Italia, solo il Corriere della Sera. Domenica ho avuto il piacere di rappresentare il M5S al congresso di Russia Unita, il partito di Putin. Erano presenti circa 40 delegazioni internazionali delle quali solo 10 hanno avuto parola, io sono stato il quarto in assoluto e l’unico italiano. Sinceramente ho apprezzato questo segnale. Noi, che ad oggi rappresentiamo solo una forza di opposizione, abbiamo avuto parola prima o al posto di vice presidenti di Parlamento e segretari di partiti di maggioranza.

MANLIO DI STEFANO SI AFFIDA A IMEN JANE

 

Evidentemente in Russia hanno già capito che siamo prossimi al Governo se ci danno tutto questo peso e hanno apprezzato un lavoro onesto e sincero in questi due anni contro le sanzioni imposte dalla UE. Qualcuno pensava che fossi andato a inchinarmi ai piedi del potente di turno come hanno sempre fatto i nostri politici, oggi in USA domani in Russia dopo domani chissà, invece no, sono andato a ribadire che il nostro unico obiettivo è difendere gli interessi nazionali italiani.

 

manlio di stefano in russia

 

Per farlo dobbiamo immediatamente bloccare le sanzioni alla Russia e intraprendere un dialogo sull’antiterrorismo. Credo abbiano apprezzato la fierezza e chiarezza con cui ho pronunciato la frase “noi non siamo né filo russi né filo statunitensi, siamo filo italiani” spiegando cosa significhi dover ristabilire una serie di relazioni, convenienti per l’Italia, interrotte per via della miope sudditanza a forze esterne.

manlio di stedano russia

 

Non ho potuto fare il video del mio intervento per questioni logistiche ma ho registrato l’audio e, in massima trasparenza, vi invito ad ascoltarlo. Una politica estera differente è possibile, puntare ad una vera sovranità è possibile, serve solo una classe politica degna e fiera. Noi lo siamo. Ed è solo questione di tempo…

 

 

2 – LA STRATEGIA DELLA TENSIONE DELLA NATO METTE A RISCHIO L’EUROPA

Manlio di Stefano per www.ilblogdellestelle.it (12 gennaio 2017)

una politica estera e' differente manlio di stefano

 

Bassezze e scorrettezze fanno parte della quotidianità politica nazionale e, in fondo, ogni Paese si piange le sue. Quando però la voglia di pestare i piedi al tuo successore mette a rischio la stabilità di altri popoli, allora occorre prestare attenzione.

 

Mi riferisco, in particolare, al Presidente uscente Obama ed al suo patetico addio alla presidenza americana fatto di sgambetti a Trump di cui l’ultimo, però, rischia di essere molto pericoloso per l’Europa tutta.

 

tweet manlio di stefano

87 carri armati, obici semoventi e 144 veicoli da combattimento Bradley sono stati scaricati pochi giorni fa nel porto tedesco di Bremerhaven e, nelle prossime settimane, si aggiungeranno oltre 3.500 truppe della 4° Divisione di Fanteria di Fort Carson, una brigata di aviazione da combattimento che “vanta” circa 10 Chinook, 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 membri del personale da Fort Drum nonché un battaglione con 24 elicotteri d’attacco Apache e 400 membri del personale da Fort Bliss, tutti destinati all’Est Europa come riporta l’Independent.

Si tratta del più grande trasferimento di armamenti e truppe americane in Europa dalla caduta dell’Unione Sovietica.

 

manlio di stefano foto di bacco (1)

L’obbiettivo? Militarizzare l’Europa orientale con lo scopo, dichiarato, di “sostenere un’operazione della NATO per scoraggiare l’aggressione russa“, la cosiddetta “Operazione Atlantic Resolve” nata dopo la crisi ucraina.

Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia si sentono “minacciate” dalla Russia e Obama che fa? Come un giocatore di Risiko preso dalla smania di conquistare la Kamchatka decide di sommergerci di carri armati.

 

Sia chiaro, Obama dopo due mandati sa perfettamente che non sarà la Russia di Putin a fare il primo passo per destabilizzare ancora di più l’est Europa e i Paesi Baltici e allora, l’unica ragione plausibile, è la stessa che accompagna da settimane questa triste chiusura di sipario su Obama: minare la ripresa dei rapporti tra Stati Uniti d’America e Russia, destabilizzare i rapporti tra Trump e Putin.

 

manlio di stefano

Ci ha provato cacciando i 35 ambasciatori russi dagli USA, ci ha provato con la storia dello spionaggio russo contro la Clinton, ci ha provato con la gigantesca bufala del ricatto su Trump e le prostitute russe (generato dall’area mediatica e di intelligence sotto l’influenza dei democratici) e ci prova, adesso, portando la tensione militare alle stelle ai confini con la Russia.

 

MANLIO DI STEFANO DIVENTA OF STEFANO SUL SITO DELLA FARNESINA

Ad oggi Trump, fortunatamente, ha rassicurato gli animi e parlato di ottime relazioni con la Russia e di stupidità da parte di chi alimenta tensioni e odio e, sinceramente, aspettiamo con ansia il 20 Gennaio per capire se alle parole seguiranno i fatti.

 

luigi di maio e manlio di stefano spazzini

Da tempo la NATO (tanto per non dire gli Stati Uniti?) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d’acciaio.

Il M5S si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, che la partecipazione italiana all’Alleanza Atlantica sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani.

manlio di stefano

Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati (che saranno inviati in Est Europa) e la salute dei nostri connazionali non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno.

MANLIO DI STEFANO ALESSANDRO DI BATTISTAmanlio di stefano foto mezzelani gmt8

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