papa francesco incontra giuseppe conte

CON-TE O SENZA DI TE? – IL PROTAGONISMO E LE ENTRATURE DEL PREMIER INIZIANO A NON ESSERE PARTICOLARMENTE APPREZZATE DA DI MAIO E ZINGARETTI – MATTARELLA STA PERDENDO LA PAZIENZA E HA CHIESTO UN GOVERNO ENTRO MERCOLEDÌ, O SI VA AL VOTO – IERI PEPPINO HA TROVATO IL TEMPO PER UN “BREVE SALUTO” CON IL PAPA. CHE SI SONO DETTI?

Tommaso Rodano per “il Fatto Quotidiano”

 

PAPA FRANCESCO INCONTRA GIUSEPPE CONTE

L' ultima cartolina che racconta la metamorfosi mediatica di Giuseppe Conte è assieme a papa Bergoglio, mentre gli stringe la mano e gli sussurra qualcosa con espressione compita. Il premier (re)incaricato, nonostante le giornate convulse, ieri ha trovato il tempo per un "breve saluto" (e una preziosa fotografia) col Pontefice: l' ha incontrato alle esequie del cardinale Achille Silvestrini, uno dei mentori del giovane Conte negli anni della comunità di Villa Nazareth. Sono già noti, d' altro canto, gli ottimi rapporti del premier col Vaticano, a partire da quelli col Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin.

GIUSEPPE CONTE CON SERGIO MATTARELLA PER LE DIMISSIONI

 

Il sostegno discreto ma significativo della Chiesa cattolica si aggiunge a quello delle cancellerie straniere e dei burocrati europei (una volta nel mondo grillino si chiamavano così), dei mercati finanziari (Di Maio fa alzare lo spread, l' avvocato lo fa scendere), persino di Romano Prodi, che gli ha augurato lunga vita a Palazzo Chigi, e addirittura di Donald Trump, che l' ha battezzato col famoso tweet dedicato a "Giuseppi" Conte.

 

villa nazareth roma

Poi c' è Sergio Mattarella che ha puntato forte su di lui, ma non ha pazienza infinita. Ieri, al termine dell' ennesima giornata da montagne russe nella trattativa tra Cinque Stelle e Pd, Conte ha chiamato il Colle e ha comunicato al presidente di avere bisogno ancora di un' altra settimana per arrivare in fondo alla sua opera di mediazione e portare al Quirinale un governo compiuto.

 

meme sulla crisi di governo conte e mattarellaBEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Mattarella non l' ha presa bene e non ha acconsentito alla richiesta: l' avvocato ha tempo fino a mercoledì, poi il capo dello Stato prenderà atto che una maggioranza non c' è e scioglierà le Camere. Alla fine, probabilmente, non si arriverà a tanto e il sudatissimo governo giallorosso vedrà la luce. Malgrado le esuberanze di Di Maio, le resistenze del Nazareno e nonostante lo stesso Conte. È infatti ormai evidente a tutti che l' avvocato del popolo non solo non era affatto il parvenu che avrebbe dovuto limitarsi a reggere il moccolo a Di Maio e Salvini, ma è ora a tutti gli effetti un attore autonomo, dotato di un consenso personale, che gioca una partita propria e tenta di imporre una squadra di governo (in parte) propria.

giuseppe conte luigi di maio 2

 

luigi di maio matteo salvini giuseppe conte

Le parti della trattativa pertanto sono almeno tre. E il protagonismo di Conte comincia a non essere particolarmente apprezzato dalle altre due. Quelli del Partito democratico pare gli abbiano affibbiato il nomignolo di "Napoleone". Non è ben chiaro se Bonaparte - e cioè un uomo divorato dall' ossessione della sua statura - oppure Napoleone III , le versioni discordano. Comunque all' avvocato attribuiscono aspirazioni da imperatore: non è proprio un vezzeggiativo. Anche nei Cinque Stelle, che sono di fatto il suo partito, il suo protagonismo è sofferto.

 

PAPEETE COCKTAIL: LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE NICOLA ZINGARETTI BY GIANBOY

Ovviamente da chi ha perso le redini della trattativa e forse del Movimento. Conte però va avanti. Cuce laboriosamente la tela di un' intesa che sembra ogni giorno sul punto di disfarsi, come quella di Penelope. Ieri ha dovuto tappare la falla aperta dalla fuga in avanti di Di Maio ("o si attua il nostro programma o si va al voto"): per riuscirci ha dato fondo alle sue capacità diplomatiche, senza però nascondere l' irritazione.

 

GIUSEPPE CONTE PINOCCHIO IN MEZZO AL GATTO (LUIGI DI MAIO) E LA VOLPE (MATTEO SALVINI) MURALE BY TVBOY

Ha incontrato non una, ma due volte anche le delegazioni del Pd. Alla seconda riunione c' erano anche i Cinque Stelle, dopo che nel pomeriggio Zingaretti aveva cancellato il suo appuntamento con il leader grillino: il clima tra i due contraenti, va da sé, non era affatto sereno.

PAPA BERGOGLIO E GIUSEPPE CONTE

 

CONTE E DI MAIO

Conte cammina sulle uova dei nervi sempre più tesi dei suoi interlocutori, ma procede. Stamattina ci sarà un nuovo summit per lavorare al programma. Domani, invece, incontrerà una delegazione delle popolazioni terremotate e una delle associazioni dei disabili. Un altro mattone nella costruzione della sua nuova immagine.

DI MAIO SALVINI CONTE il presidente cinese xi jinping, il ministro degli esteri wang yi, il vicepremier di maio e il premier conteLUIGI DI MAIO VIRGINIA SABA GIUSEPPE CONTE BY OSHO

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...