carlo nordio matteo renzi carlo calenda

TELEFONI BOLLENTI – INCASSATO ALLA CAMERA IL VIA LIBERA DEFINITIVO ALL’ABOLIZIONE DELL’ABUSO D’UFFICIO, NORDIO ANNUNCIA UNA “RIFORMA ORGANICA DELLE INTERCETTAZIONI, PERCHÉ LE CONVERSAZIONI SONO LIBERE INTANTO CHE SONO SEGRETE” – È GIÀ PRONTA UNA PROPOSTA DI LEGGE DEL FORZISTA ZANETTIN, CHE VIETA LA REGISTRAZIONE DELLE CONVERSAZIONI OLTRE LA DURATA DI 45 GIORNI – PD E M5S INSORGONO, MA IL GUARDASIGILLI PUÒ CONTARE SULL'APPOGGIO DI RENZIANI E CALENDIANI…

Estratto dell’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”

 

giorgia meloni carlo nordio

È come se la figura di Silvio Berlusconi venisse calata dall’alto nell’emiciclo di Montecitorio dove tutto il centrodestra parla di lui, lo evoca, lo rimpiange e lo ringrazia. È il giorno in cui il cuore della predicazione e dell’eredità berlusconiana in materia di giustizia diventa legge con l’abolizione dell’abuso d’ufficio, un’ulteriore stretta sull’utilizzo delle intercettazioni e viene anche ristretto l’ambito di applicazione del reato di traffico di influenze.

 

L’Aula della Camera con 199 voti a favore, compresi quelli dei centristi, e 102 contrari ha infatti approvato il disegno di legge che porta il nome del ministro della Giustizia Carlo Nordio e che Forza Italia vorrebbe dedicare al suo fondatore […]

 

ANTONIO TAJANI CARLO NORDIO

In questo clima un po’ da amarcord, in cui viene smontato un tassello chiave del codice penale, come già successo in Senato, le opposizioni vanno in ordine sparso: Italia Viva, Azione e +Europa votano con la maggioranza. Mentre dai banchi del Movimento 5 Stelle, quando il testo viene approvato, si levano urla «vergogna, vergogna», e Alleanza verdi sinistra espone cartelli in segno di protesta con scritto: «Reati Aboliti. Indagini impossibili», «Niente carcere per i colletti bianchi».

 

CARLO NORDIO

[…] il titolare del dicastero, lasciando l’Aula soddisfatto […], rilancia con un nuovo provvedimento: «Stiamo lavorando da tempo ad una riforma organica delle intercettazioni. Le conversazioni sono libere intanto che sono segrete, come il voto».

 

Non solo quindi la norma sulla tutela del terzo estraneo, approvata ieri e che impedisce di riportate le conversazioni relative a soggetti non considerati rilevanti per il procedimento, ma anche una nuova proposta di legge a firma del senatore azzurro Zanettin. Proposta che vieta le intercettazioni oltre la durata di 45 giorni, escluse quelle legate ai reati di criminalità organizzata e terrorismo.

 

La maggioranza è pronta a invadere ancora di più il terreno della giustizia. Tanto è vero che, su questa scia, arriva all’interno del disegno di legge Sicurezza l’aggravante per chi usa violenza o minaccia un pubblico ufficiale per impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica. Leggasi ponte sullo Stretto e Tav. «Vogliono zittire i cittadini», attacca M5s. E nel decreto Carceri una proposta di modifica presentata dalla Lega escluderà dal programma di giustizia riparativa stupratori e terroristi.

 

CARLO CALENDA E MATTEO RENZI

Per questo il clima è rovente e non solo per il caldo estivo. Federico Cafiero De Raho, ex procuratore nazionale Antimafia eletto con M5s, parla in Aula per contestare quelle che considera «leggi che smantellano il sistema di contrasto alla corruzione. Vengono diffusi messaggi devastanti per la legalità».

 

E se, su indicazione dell’Europa, Nordio è stato costretto a reinserire il reato di peculato per distrazione molti altri invece restano fuori. Non è un caso se è stato approvato, con i voti anche della maggioranza, un ordine del giorno a firma del dem Piero De Luca che impegna il governo «ad adeguare la normativa interna a futuri strumenti europei». Una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia potrebbe infatti essere alle porte.

CARLO CALENDA E MATTEO RENZI

CARLO NORDIO GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

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