IL TERRORE NON DICHIARATO DEI LEGHISTI: “ORA FINIAMO ALL'OPPOSIZIONE E IN PASTO AI MAGISTRATI” - UNA MAGGIORANZA "FILO-MANETTE" M5S-PD  NON GARANTIREBBE PIÙ A SALVINI LO SCUDO PER LE EVENTUALI RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE DA PARTE DI QUALCHE PROCURA (COME SUL CASO DICIOTTI, IN CUI IL M5S VOTÒ CONTRO SALVANDO IL MINISTRO DELL'INTERNO)...

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Estratto dell’articolo di Paolo Bracalini per “il Giornale”

 

salvini conte salvini conte

«Siamo pronti ad andare all' opposizione». Il mood della truppa leghista dà per scontato l' accordo Pd-M5s-Leu e si prepara allo scenario peggiore per il partito, non il voto anticipato ma una permanenza lunga nei banchi dell' opposizione. Un epilogo della crisi che sarebbe negativo per la Lega, Salvini non avrebbe più la ribalta del Viminale per poter girare l' Italia nelle vesti di ministro che difende i confini e gli interessi nazionali, ma tornerebbe un semplice senatore dell' opposizione.

 

A questo, tra i leghisti, si aggiunge il timore di un' escalation dell' accerchiamento giudiziario del capo, specie con una maggioranza «filo-manette» M5s-Pd che non garantirebbe più a Salvini lo scudo del per le eventuali richieste di autorizzazione a procedere da parte di qualche procura (come sul caso Diciotti, in cui il M5s ancora alleato votò contro «salvando» il ministro dell' Interno). […]

 

salvini conte salvini conte

«Ho la massima fiducia in Matteo, sono convinto che abbia fatto tutto bene, con cognizione di causa e grande lucidità» spiega il senatore leghista Simone Pillon. A microfoni rigorosamente spenti altri leghisti manifestano maggiori dubbi sulle ultime mosse del segretario. Tra i leghisti inizia a serpeggiare la delusione per gli errori fatti dal leader e il rischio che la crisi da lui innescata non porti a elezioni ma ad un governo sinistra-M5s che su immigrazione e tasse annullerà gli sforzi fatti dalla Lega al governo. Alcuni istituti di sondaggi rilevano una leggera flessione della Lega dopo una cavalcata degli ultimi mesi. […]

 

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