marta cartabia quirinale

IL TESTO DELLA RIFORMA CARTABIA SARA’ IN AULA 48 ORE: L'OBIETTIVO DELLA MAGGIORANZA È VOTARE E APPROVARLA ALLA CAMERA TRA DOMENICA E LUNEDÌ - VIA LIBERA ALLA NORMA ANTI-STALKER CHE PREVEDE “L'ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA” PER MARITI O EX MARITI VIOLENTI CHE VIOLANO I PROVVEDIMENTI DI ALLONTANAMENTO DALLA CASA FAMILIARE E DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO - SARA’ GARANTITO L'OBLIO DAI MOTORI DI RICERCA PER LE PERSONE ASSOLTE…

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

MARTA CARTABIA

La riforma della giustizia finalmente corre. Dopo la giornata di giovedì, con il governo e la maggioranza sulle montagne russe, ora hanno tutti una gran fretta di chiudere. L'obiettivo della maggioranza è votare e approvarla alla Camera tra domenica e lunedì. La ministra Marta Cartabia non teme più impedimenti. E spiega, all'intervistatore del Tg3 che le chiede se davvero i tempi dei processi saranno più veloci: «È l'obiettivo di questa riforma che vuole rimediare a un problema della giustizia italiana dove i processi spesso hanno una eccessiva durata. Dopo un reato è fondamentale accertare tutti i fatti e le tutte le responsabilità e farlo in tempi certi. Questo nell'interesse delle vittime, degli imputati, di tutti i cittadini».

 

lucia annibali

In extremis, però, c'è il tempo per alcune piccole aggiunte. Il deputato Enrico Costa, Azione, convince tutti sulla necessità di garantire l'oblio dai motori di ricerca per le persone assolte. E Lucia Annibali, Italia viva, ottiene il consenso di tutti su una norma anti-stalker: si dispone «l'arresto obbligatorio in flagranza» per mariti o ex mariti violenti che violano i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Lei sa bene, purtroppo, per averlo vissuto sulla sua pelle, che cosa significhi la violenza di un ex.

 

Attualmente l'arresto in flagranza è previsto per i maltrattamenti contro i familiari e i conviventi, ed anche per il reato di stalking, ma per chi violava il divieto di avvicinamento non era previsto che scattassero le manette e la detenzione arrivava solo al termine di un eventuale processo.

 

mario draghi marta cartabia 1

«Sono situazioni - ha commentato Annibali - che purtroppo si sono verificate di frequente negli episodi di violenza verso le donne da parte di ex mariti o ex compagni». L'arresto il flagranza dovrebbe evitare quindi che dalla minaccia un ex passi ai fatti con esiti tragici, come accade sempre più spesso. In base ai dati forniti dal Viminale relativamente al periodo compreso tra il primo gennaio e il 25 luglio 2021 sono stati registrati 157 omicidi, con 64 vittime donne di cui 56 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 39 hanno trovato la morte per mano del partner o di un ex. Piccoli significativi aggiustamenti in una riforma che però segna davvero uno scarto di marcia.

 

lucia annibali

Si passa da una previsione, secondo la legge Bonafede, per cui i reati non scadevano mai, a un'altra in cui i processi sono sottoposti a tempi assolutamente stringenti. Ecco perché la ministra può dire che si mette rimedio al problema italiano dell'eccessiva durata dei procedimenti. E su questo aspetto ci siamo impegnati con l'Europa, che ha condizionato i miliardi del Recovery Plan a una riforma della giustizia che riduca del 25% i tempi del processo penale e addirittura del 40% quelli del processo civile. Ovviamente, se ci si riuscirà, i primi a beneficiarne saranno gli italiani. E poi l'economia.

 

MARTA CARTABIA IN CONFERENZA STAMPA

«Sappiamo bene che tanti investimenti stranieri stentano ad arrivare in Italia, tra gli altri motivi, anche per le incertezze dei tempi della giustizia civile», dice ancora la ministra Guardasigilli al Tg3. Come annunciato, ci sarà un doppio binario che mette al sicuro i processi di mafia, terrorismo, stupro e traffico di stupefacenti. Non i reati di corruzione e concussione.

 

E di ciò si vanta Forza Italia: «Non possiamo non sottolineare che dal testo approvato è stato, infine, espunto l'irragionevole ed incostituzionale doppio binario inizialmente previsto per i reati contro la pubblica amministrazione. Il nostro gruppo da sempre si batte per una più equa disciplina delle responsabilità di sindaci e pubblici amministratori». E mentre i partiti di maggioranza cantano tutti vittoria, ciascuno dal suo punto di vista, le opposizioni demoliscono la riforma.

 

enrico costa

«Una invereconda mediazione al ribasso per tenere unita una maggioranza dilaniata. Mancano clamorosamente tempi rapidi del processo, sicurezza della pena e giusto processo», denuncia Andrea Delmastro, responsabile Giustizia di Fratelli d'Italia. A protestare contro la riforma sono anche gli ambientalisti, che avrebbero voluto maggiori garanzie per gli ecoreati.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)