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THE HATEFUL EIGHT - IERI NOTTE C’È STATO L’ULTIMO DIBATTITO TRA GLI OTTO CANDIDATI A SINDACO DI NEW YORK DEL PARTITO DEMOCRATICO: E SICCOME NELLA "GRANDE MELA" NON SI TROVA UN REPUBBLICANO MANCO A PAGARLO, SARÀ UNO DI LORO IL PROSSIMO PRIMO CITTADINO - QUATTRO CANDIDATI SONO AFROAMERICANI, E SI SONO DIVISI SUL RUOLO DELLA POLIZIA - DANDO CREDITO AI SONDAGGI, IL TESTA A TESTA È TRA…

 

Massimo Gaggi per il "Corriere della Sera"

 

bill de blasio

Volata finale per la scelta del prossimo sindaco di New York: ieri notte l' ultimo dibattito tra i candidati democratici prima delle primarie di martedì prossimo è stato vivace e appassionante: ha messo in vetrina le differenti personalità di candidati di varie etnie, con una grossa esperienza amministrativa o che si vantano di essere estranei alle logiche di potere della politica.

 

Ci sono stati anche momenti curiosi coi quattro candidati afroamericani che si sono divisi sul ruolo della polizia: due la vogliono ridimensionata e definanziata perché commette abusi nei confronti dei neri, due la vogliono più sorvegliata ma non depotenziata perché oggi la sicurezza e la lotta contro il crimine sono percepiti come essenziali da tutti i cittadini della Mela, compresi quelli di colore.

 

dibattito primarie dem new york

Confronto acceso ma non decisivo, caratterizzato da attacchi concentrati sul candidato che nelle settimane scorse aveva superato Andrew Yang nei sondaggi: il presidente del municipio di Brooklyn Eric Adams, un ex poliziotto afroamericano che ha ricoperto molti ruoli politici in città. Si presenta, quindi, come un politico esperto che sa dove mettere le mani, ma è anche esposto a sospetti per le inchieste su casi di corruzione nelle quali è stato coinvolto.

 

eric adams

Premesso che le primarie della prossima settimana decideranno quasi certamente chi sarà il successore di Bill de Blasio visto che in questa città molto democratica i repubblicani non hanno chance significative, il risultato della sfida è molto incerto.

 

Dando credito a sondaggi che a livello locale si sono dimostrati ancor meno attendibili che a livello nazionale, dovremmo parlare di un testa a testa fra tre candidati «esperti» - due moderati e una radicale di sinistra - mentre Yang, il personaggio di origini asiatiche per mesi in testa nelle rilevazioni grazie alla notorietà conquistata nella corsa alla Casa Bianca, è scivolato al quarto posto con consensi scesi al 13% (dal 25-27%).

kathryn garcia

 

Yang è staccato dal plotone di testa: lo guida ancora Adams col 21%, ormai raggiunto (e, secondo alcuni sondaggi, superato) da Kathryn Garcia (al 20% per l' ultima rilevazione del Manhattan Institute). Segue al 18% Maya Wiley una radicale che vuole il ridimensionamento della polizia e interventi massicci a favore di homeless e ceti disagiati.

 

shaun donovan

La Garcia e la Wiley vengono dal municipio di de Blasio (Kathryn è stata assessore alla Nettezza urbana, Maya era consigliere del «primo cittadino»), ma tutte e due hanno preso le distanze dal sindaco uscente che se ne andrà a fine anno (il voto ufficiale ci sarà a novembre) tra molte critiche.

Quest' anno, però, come spieghiamo qui a fianco, il complicato sistema elettorale che verrà sperimentato per la prima volta rende tutto ancora più incerto. Inoltre ci vorrà molto tempo per sapere qual è il candidato democratico che l' ha spuntata.

maya wiley

 

Al confronto dell' altra sera negli studi della NBC hanno partecipato gli otto «papabili» selezionati in una schiera di 22 candidati: oltre ai quattro favoriti citati, l' afrolatina Dianne Morales, attivista della sinistra liberal, ex manager di una noprofit, il comptroller della città Scott Stringer e due personaggi che potevano essere dei pesi massimi, ma sono stati ben presto ridotti al ruolo di outsider: Shaun Donovan che fu ministro di Obama e l' ex top manager di Citybank, Raymond McGuire.

 

sondaggi primarie democratiche new york

La discussione si è infuocata soprattutto sulle questioni della sicurezza (come combattere il crimine in forte ascesa, nuove povertà e una polizia accusata di abusare dei poteri) lasciando sullo sfondo altre questioni vitali come la scelta di un modello di sviluppo post-pandemia per una città così colpita (anche con esodo dei residenti) dal coronavirus.

 

Infine la Garcia: candidata della sinistra pragmatica, ha l' appoggio del New York Times e del Daily News e nei sondaggi continua la sua ascesa (dall' 11% di maggio al 20%): sembra lei la vera avversaria di Adams.

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