matteo renzi alessandro zan tiktok

TIKTOK USA E GETTA - SUL SOCIAL CINESE I POLITICI NON SE LI FILA PIÙ NESSUNO - RENZI ERA PARTITO SFORZANDOSI DI SEMBRARE SIMPATICO MA DOPO IL 25 SETTEMBRE HA ABBANDONATO I SUOI FOLLOWER - CALENDA NON MOLLA E CI AMMORBA TRAVESTENDOSI DA GUIDA TURISTICA DEL SENATO E SPIEGANDO GLI AFFRESCHI DI PALAZZA MADAMA - POVERO PD, OLTRE CHE NELLE URNE È SCOMPARSO ANCHE DAI SOCIAL: SU TIKTOK ZAN NON BASTA PER ACCHIAPPARE QUALCHE LIKE

 

Daniele Priori per “Libero quotidiano”

 

carlo calenda su tiktok 1

Camere riunite e profili TikTok spenti o quasi, almeno a sinistra. Il social cinese più popolare fra i giovani, anzi, fra i giovanissimi tra i 18 e i 30 anni, nel campo progressista si è rivelato un autentico fuoco di paglia o forse anche meno. Bastano pochi dati per capire le dimensioni del flop, in proporzione ancor più catastrofico di quello elettorale.

 

Tra i partiti e i leader del centrosinistra e del Terzo Polo, infatti, la media di follower last minute accumulati su TikTok in campagna elettorale va dai 36mila e 200 del profilo ufficiale del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, partito forte tra shish, shock e autoironiche parodie di se stesso ma dalla fine della campagna elettorale praticamente spento, ai 25mila e rotti del collega di lista Carlo Calenda, leader di Azione, unico, oltre i confini geografici del centrodestra, che sta continuando a tenere attivo il profilo.

 

matteo renzi tiktok

Senza macchiette e balli ma con interventi su politica e cultura. A inizio settimana l'ex ministro dello sviluppo economico ha postato un video da insider del Senato, una sorta di breve videolezione d'arte sull'enorme affresco presente nel Salone d'Onore di Palazzo Madama: Cicerone denuncia Catilina.

 

matteo salvini tiktok

Non molto coinvolgente, almeno per i punti di vista dei tiktoker ma almeno evocativo. Ancor meno attraente l'ingresso del Partito Democratico sulla piattaforma dei ragazzini. Solo 7mila i supporter che hanno messo il loro like. Nonostante il segretario ormai uscente Enrico Letta abbia mandato davanti alla platea dei tiktoker due golden boy mediamente popolari tra i giovani col kaffiah e il boa di struzzo al collo, come il libertario alfiere dei diritti lgbt, Alessandro Zan (22mila 200 follower per lui) e uno de sinistra duro e puro come il toscano Marco Furfaro, responsabile nazionale Pd dei rapporti con movimenti e associazioni, neoeletto deputato nonostante i soli 274 follower.

 

carlo calenda su tiktok 3

 

Decisamente una brutta aria, dunque, pure sul fronte telematico per il partito di largo del Nazareno, tanto che il segretario ormai uscente Enrico Letta non ha nemmeno tentato di prendere il largo in prima persona nell'agone dei teenagers. Impresa iniziata e già finita, invece, per la lista dei cocomeri (verdi fuori e rossi dentro) di Sinistra Italiana e Europa verde dei quali, forse perché è finita l'estate, non c'è già più traccia oltre che negli ortofrutta nemmeno sul web.

 

I radicali di Più Europa invece vanno controcorrente. Sul loro profilo Tik Tok ufficiale lanciano i ragazzi. Anzi li lasciano in autogestione come ci sbatte in faccia un fiero esponente del giovanile che mostra tutta la sua irriverente adolescenza in primo piano senza timore di acne. I follower sono 14mila 700, il doppio del Pd. Peccato che l'autogestione giovanile si risolva poi in una stanca replica dei video dei due leader Emma Bonino e Benedetto Della Vedova con qualche sprazzo del riccioluto Riccardo Maggi.

 

silvio berlusconi tiktok

Ovvero quando la forma non corrisponde affatto alla sostanza. Forma e sostanza coincidono invece per Giuseppe Conte che blandisce i suoi 468mila follower con la possibilità di vivere senza lavorare. Salvo poi, nel dopo elezioni, smorzare pure lui le luci sulla pagina Tik Tok.

 

Si fa presto, quindi, ad attaccare e ridere di Matteo Salvini che con la sua Bestia di comunicatori social insegue da almeno un lustro le tendenze imposte al dibattito dagli influencer, più o meno seri. Molto più difficile imitarlo. E soprattutto raggiungere i 718mila follower che lo seguono sul prato di Pontida come pure tra pecore e gattini.

 

A tallonarlo ci sono gli altri due leader della coalizione che ha vinto le elezioni: Giorgia Meloni che a favore degli smartphone dei suoi 612mila tiktoker sta raccontando passo passo tutto il lento rituale post-elettorale: dal nuovo trionfale videocollegamento dello scorso fine settimana con la platea iberica di Vox, in cui, oltre allo spagnolo fluente e ormai ben noto, la leader ha sfoggiato un elegante tailleur rosso con un set sullo sfondo molto simile a quello che potrà essere il suo ufficio a Palazzo Chigi, fino al primo incontro con i gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia.

carlo calenda su tiktok 4

 

Il vero furore su Tik Tok, però, lo ha fatto Silvio Berlusconi. Sono 699mila i follower per il Cav che è però l'unico leader politico divenuto virale in poche ore col primo video, raggiungendo quasi 10 milioni di contatti. Prestazioni da numero uno e un'avventura su TikTok che ha tutta l'intenzione di continuare spedita per il leader di Forza Italia. Tanto che a chiedere l'assist al Cavaliere per andare in gol anche sul social cinese è stato nientemeno che un bomber come Zlatan Ibrahimovic. E pensare che avevamo iniziato a scrivere cercando tracce di Fratoianni.

matteo salvini su tiktok giuseppe conte su tiktok giuseppe conte su tiktok

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”