conte grillo toninelli

TONINELLI CACIO E PEPE: “GRILLO SCRIVE CIO' CHE E' GIUSTO PER IL M5S, NON COINVOLGERLO SIGNIFICA FOTTERSENE DELLA STORIA” – L’EX MINISTRO SI SCHIERA CON BEPPE MAO: "COSÌ NON SI PUÒ ANDARE AVANTI. O C'È UNA SEPARAZIONE CONSENSUALE OPPURE E' SCONTATA LA ROTTURA. CONTE DEVE AMMETTERE CHE NON È NEL PARTITO GIUSTO, LO PORTERA’ AL 3% CON QUESTO MODO DI FARE. "QUANDO LUI DICE 'QUANDO SONO ARRIVATO IO LA DEMOCRAZIA DIRETTA ERA DEBOLE', DICE UNA CAZZATA PERCHÉ...”

GIUSEPPE CONTE VS BEPPE GRILLO

(Adnkronos) - "GRILLO scrive quello che è giusto per il Movimento 5 stelle, scrive quello che è conseguente a un processo che, ahimè, non l'ha coinvolto, e non coinvolgere il garante e fondatore di una forza politica significa fottersene della storia antica".

 

Così Danilo Toninelli, ex ministro e membro del Collegio dei Probiviri del Movimento 5 stelle, commenta a Contro Informazione, sui suoi canali social, l'ultimo post di Beppe GRILLO. "O c'è una separazione consensuale, come fanno madre e padre e i figli vengono lasciati liberi di scegliere - continua -, oppure mi pare scontato che la rottura ci sia già oggi.

DANILO TONINELLI MOSTRA GLI ADDOMINALI

 

Così non si può andare avanti. Io non capisco come si possa pensare che questa fase costituente possa arrivare a ottobre". Per Toninelli, "il Movimento, oggi, è fatto di due partiti e GRILLO oggi l'ha palesato: un partito della democrazia diretta e un partito del posizionamento, quello che entra in Liguria ad appoggiare Orlando e poi si accorge, senza fare un accordo prima, che vuole la Gronda da sette miliardi e che il Movimento non ha mai voluto. Metti prima il posizionamento dei progetti, delle idee".

 

"Io sto male e soffro come tante persone che hanno amato il Movimento, che era leale, intransigente, imperfetto", dice ancora l'ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Il conflitto politico interno c'è da tanto tempo - spiega -. C'è stata una lotta di potere tra Conte e Di Maio, ma la vera svolta, la fase involutiva, inizia nel 2020, al tempo dell'alleanza con il Pd: Di Maio cala le braghe, ma pur di stare al governo ci sta, il problema, però, non è stato tanto nell'alleanza, ma perché è stata fatta senza un accordo programmatico".

 

correnti nel m5s

Tornando a oggi, però, per Toninelli "è stata fatta una forzatura: Conte attiva, senza consultare il garante, un procedimento per cambiare il simbolo perché non crede nel voto degli iscritti, a lui non piacciono perché non ha mai conosciuto e non ha mai applicato la democrazia diretta". E aggiunge: "Quando lui dice 'Quando sono arrivato io la democrazia diretta era debole', dice una cazzata, perché non era debole per colpa degli iscritti ma per colpa dei dirigenti, Di Maio in primis, che avevano deciso di utilizzarla sempre meno. Quando entra nei Cinque stelle non può pretendere di capire il Movimento perché non è più quello delle origini, perché è stato gestito in maniera stronza da chi lo ha preceduto".

 

"Conte dovrebbe fare autocritica, se ha umiltà, e deve accettare la storia fondativa del Movimento 5 stelle, e deve ammettere che non è nel partito giusto. Se vuole cambiare una regola così importante che è il modo di essere del Movimento 5 stelle, non ha mai amato né compreso il movimento". "Io - prosegue - non difendo a spada tratta GRILLO, perché ha fatto degli errori anche lui, come quello di stare silenzio per molto tempo, di appoggiare Draghi, anzi di far appoggiare Draghi su pressione di Di Maio. Io difendo il Movimento 5 stelle".

conte e beppe grillo a roma alla manifestazione del m5s

 

"Vogliamo tenere in vita un qualcosa che dà ancora un po' di speranza? Andrà al 3%? Non me ne frega nulla, intanto Conte lo porta comunque al 3% con questo modo di fare", sentenzia ancora Toninelli che poi conclude: "Meglio un Movimento 5 stelle che riparte dal 3% ma che può tornare a entusiasmare. Quando Conte dice che i meet up erano vuoti è perché i politici che rappresentavano i Cinque stelle, ex portavoce, facevano cagare. La mancanza di partecipazione è dovuta al fatto che sono diventati politici".

danilo toninelli sputa una ciliegia 1Conte GrilloCONTE GRILLOGIUSEPPE CONTE BEPPE GRILLOdanilo toninelli sputa una ciliegia 3BEPPE GRILLO E GIUSEPPE CONTE AL CONVEGNO SULL INTELLIGENZA ARTIFICIALE 3

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…