emmanuel macron e giorgia meloni durante le olimpiadi di parigi 2024

LA TREGUA ARMATA TRA EMMANUEL E GIORGIA – MACRON INCONTRA MELONI A PARIGI, SU RICHIESTA DI PALAZZO CHIGI. SECONDO LO STAFF DEL FRANCESE, IL COLLOQUIO DI MEZZ’ORA “È ANDATO MOLTO BENE”. TE CREDO: HANNO PARLATO DI VENEZUELA E MEDIORIENTE, LASCIANDO DA PARTE GLI SCREZI EUROPEI. MACRON DÀ PER SCONTATA LA CONFERMA DI THIERRY BRETON COME COMMISSARIO AL MERCATO INTERNO, MA ANCHE LA DUCETTA SOGNA UNA DELEGA ECONOMICA (MA NON AVENDO VOTATO PER IL BIS DI VON DER LEYEN, PUÒ CONTINUARE A SOGNARLA…)

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco e Anais Ginori per “la Repubblica”

 

EMMANUEL MACRON E GIORGIA MELONI DURANTE LE OLIMPIADI DI PARIGI 2024

Baci, abbracci, sorrisoni a favore di flash. E Macron che prima di congedarsi mima una cornetta e sembra dire a Meloni: «Ne riparliamo al telefono ». La premier fa sì con la testa. A Versailles si smorza un po’ la tensione tra il governo italiano e l’Eliseo.

 

Presto per dire se è un punto di svolta […] o solo una ricucitura lampo, che si esaurirà nel volgere di un’olimpiade. Però alla fine Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron si sono visti, nei giardini della reggia che fu dei Borboni […]: tête-à-tête di mezz’ora in un padiglione tirato su per i Giochi, a margine di una prova equestre.

 

D’altronde sarebbe stato clamoroso il contrario, se la premier, a Parigi per visitare Casa Italia, non avesse trovato il tempo di un bilaterale col capo di Stato del Paese ospitante. L’incontro, trapela da fonti italiane, l’ha chiesto Palazzo Chigi. E l’entourage del presidente francese l’ha accordato, organizzato all’ultimo, nell’incertezza dell’agenda di Macron che qualche giorno fa ha deciso di andarsene con la famiglia nella residenza di Fort de Brégançon, sud della Francia.

 

giorgia meloni guarda in cagnesco emmanuel macron g7 1

Alla fine, Macron […] si è mosso anche vedendo montare le polemiche per le sue foto in vacanza mentre nella capitale è in corso un evento di portata mondiale. Giri di telefonate fra staff e si è trovata la casella giusta, poco prima che Meloni rimontasse in aereo verso Roma.

 

Com’è andata? Excellent, vraiment très bien , «davvero molto bene », sostiene Macron intercettato dai cronisti. Il comunicato congiunto diramato a fine vertice conferma che lo scambio è stato quantomeno cordiale. Di certo meglio degli ultimi confronti, dall’alterco sull’aborto al G7 pugliese (col baciamano glaciale nel cortile del Castello Svevo) alla contrapposizione sul bis di Ursula von der Leyen durante il Consiglio europeo, in cui l’Italia si è astenuta, mentre Parigi aveva già trattato con Scholz e il Ppe per tagliare fuori Ecr.

 

OLAF SCHOLZ URSULA VON DER LEYEN EMMANUEL MACRON

Proprio l’Ue, convenevoli a parte, è l’elefante nello stanzino del faccia a faccia Meloni-Macron. La Commissione va ancora formata. «Non se n’è parlato», riferiscono fonti di Roma. Di sicuro per la premier l’interlocutore, ormai, è direttamente “VdL”. E nel risiko che la popolare tedesca dovrà comporre c’è una sovrapposizione d’interessi fra italiani e francesi, perché Macron chiede la conferma al Mercato interno di Thierry Breton e Meloni sogna una delega economica «di peso».

 

Le direzioni generali […] ballano ancora da un commissario all’altro. Si è parlato anche di Ucraina e delle elezioni venezuelane, su cui le posizioni di Parigi e Roma sembrano allineate […]. E di Medio Oriente, dopo giorni di frizioni sottotraccia per la scelta del governo italiano di nominare un ambasciatore come incaricato d’affari in Siria, per stabilizzare l’area e alleggerire il Libano dal peso dei migranti, mentre la diplomazia francese, in chiave anti- Assad, resta a ranghi ridottissimi.

 

THIERRY BRETON - EUROPEAN MEDIA FREEDOM ACT

Prima della trasferta francese, Meloni aveva mandato messaggi dialoganti, mostrandosi prudente sulla cerimonia d’inaugurazione, vista sì come «divisiva», ma senza arrivare agli insulti di Salvini […]. D’altra parte, se Macron mantiene una posizione di forza nell’Ue, è in difficoltà in patria. Ha scongiurato una vittoria dell’estrema destra nelle elezioni anticipate, ma si ritrova con governo dimissionario e col parlamento bloccato. La calorosa accoglienza a Meloni poi ha in parte compensato la figuraccia dell’Eliseo che ha lasciato sotto la pi oggia il presidente Sergio Mattarella […]all’apertura dell’olimpiade.

Thierry BretonEMMANUEL MACRON E GIORGIA MELONI DURANTE LE OLIMPIADI DI PARIGI 2024

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…