pasquale tridico - illustrazione di emanuele fucecchi per tpi

TRIDICO E NON LO NEGO – COSA DIRÀ IL PRESIDENTE DELL’INPS NELL’AUDIZIONE ALLA CAMERA? DI CERTO DOVRÀ FARE TUTTI I NOMI DEI POLITICI “FURBETTI” CHE HANNO PRESO IL BONUS DA 600 EURO – MA DOVRÀ RISPONDERE ANCHE A MOLTE ALTRE DOMANDE. COME MAI È INTERVENUTA L’ANTIFRODE SE LA FRODE NON C’ERA? E PERCHÉ LA NOTIZIA È USCITA SOLO ORA, SE LUI SAPEVA TUTTO DA MAGGIO? NON È CHE HA VOLUTO DARE UNA SPINTA AL REFERENDUM PER IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI? – CENTRODESTRA E ITALIA VIVA CHIEDONO LE DIMISSIONI

1 – BONUS, SUSSIDI E HACKER TRIDICO NON PUÒ FUGGIRE: ORA DICA LA VERITÀ SULL'INPS

Lodovica Bulian per “il Giornale”

pasquale tridico 2

 

Nomi, numeri, ma soprattutto spiegazioni. Quelle che stamattina il presidente dell'Inps Pasquale Tridico dovrà fornire in audizione alla Camera sul caso dei 600 euro ai politici. Forza Italia chiederà le dimissioni del numero uno dell'Istituto per tutta la gestione degli ultimi mesi, dai ritardi dei pagamenti della cassa integrazione allo scandalo del bonus, fino a chi e perché lo ha fatto trapelare: «Per noi ci sono gli estremi per un passo indietro».

 

luigi di maio pasquale tridico

Restano le domande alle quali Tridico dovrà rispondere: anomalie, sospetti, disfunzioni del sistema che finora non sono mai stati chiariti.

 

SITO IN TILT

ELENA MURELLI ANDREA DARA

Il via libera, il 1° aprile scorso, alle domande per il bonus dei 600 euro destinato agli autonomi ha scatenato il caos. Il sito dell'Inps è andato in tilt dopo pochi minuti, Il software non ha retto alle migliaia di domande arrivate sin dalle prime ore della mattina.

il sito dell'inps in tilt 5

 

Ma soprattutto, molti utenti che sono riusciti a collegarsi si sono ritrovati davanti a profili di altri cittadini, con relativi nomi e dati sensibili. Tridico a stretto giro ha evocato l'ombra di un ipotetico attacco hacker. Ammesso che davvero vi sia stato un attacco, il software dell'Istituto non dovrebbe tenere al sicuro i dati di milioni di italiani?

 

RITARDI SULLE CIG

Mesi di ritardi nei pagamenti della cassa integrazione. Famiglie rimaste durante il lockdown senza entrate, senza liquidità, sull'orlo della povertà. Una bomba sociale. «Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande giacenti», aveva detto Tridico il 7 giugno scorso.

 

Ma poi è stato lo stesso Ente a smentirlo: i lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento al 17 giugno sono 134.358. Le scuse sono arrivate dal premier Conte, ma mai da Tridico. A oggi, qual la reale l'entità dei ritardi e quante persone ancora stanno aspettando?

 

REDDITO DI CITTADINANZA

marco rizzone 3

«Il reddito di cittadinanza ha ridotto di circa il 60 per cento il tasso di povertà», dichiarava il presidente a dicembre scorso. Anzi no. Dopo giorni di polemiche lo stesso Tridico faceva marcia indietro. Quel dato in realtà è il rapporto tra la platea di potenziali beneficiari del sussidio e i poveri assoluti calcolati dall'Istat. Tridico «è a conoscenza del reale impatto della misura sul tasso di povertà assoluta?», attacca Forza Italia.

 

I FURBETTI DEL BONUS

La direzione antifrode dell'Inps, che, come si legge sul sito, si occupa di «intelligence finalizzata a individuare e contrastare tipologie di frodi operate a danno dell'Istituto», ha scovato i politici beneficiari del bonus: tre parlamentari e duemila amministratori locali. Cosa c'entra l'Antifrode se il bonus è stato regolarmente erogato dall'istituto? La frode c'è o non c'è?

 

PRIVACY

pasquale tridico virginia raggi

Come e perché sono stati individuati i politici? È stata fatta una ricerca «mirata» di chi tra i beneficiari fosse titolare di incarichi elettivi? C'è stata una «profilazione» dei dati da parte uffici dell'Istituto di previdenza? Il Garante della privacy ha aperto un'istruttoria per vederci chiaro. Il fatto è grave, riflette l'azzurra Mariastella Gelmini: «L'Inps ha un'immensa banca dati su persone e aziende, e ha una responsabilità democratica prima che statistica.

 

sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 3

È opportuno sapere da Tridico come vengono utilizzati i dati, quali procedure vengono adottate per tutelare i diritti di riservatezza degli italiani».

 

I SOSPETTI

Era la metà di maggio quando il responsabile della direzione antifrode avrebbe informato il presidente Tridico che dai controlli sulle domande per i bonus Covid c'erano anche quelle di 2mila politici tra deputati e amministratori locali. Una «segnalazione» curiosa, visto che la frode pare non esserci.

cassa integrazione

 

Comunque finisce nel silenzio. Il caso invece esplode solo due mesi dopo. Perché questo lasso di tempo? Chi e perché ha fatto trapelare la notizia solo ora?

 

DIRITTO

Qualcuno ipotizza che le irregolarità, nella erogazione del bonus a parlamentari e consiglieri regionali ci siano, in quanto, come sostiene il giuslavorista Giuliano Cazzola, il bonus è «dovuto qualora i soggetti non siano iscritti ad altre forme previdenziali diverse dalla Gestione separata presso l'Inps. Sappiamo che per i parlamentari è obbligatoria l'iscrizione ad un regime specifico». L'Inps in questo caso avrebbe erogato i soldi anche a chi non ne aveva diritto?

PASQUALE TRIDICO - ILLUSTRAZIONE DI EMANUELE FUCECCHI PER TPI

 

2 – BONUS E FURBETTI, TRIDICO ASSEDIATO OGGI SVELERÀ I NOMI CHE MANCANO

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

Ore 12, Commissione lavoro della Camera dei deputati, audizione informale del presidente dell'Inps Pasquale Tridico. Ad andare in scena oggi, sull'onda di polemiche diventate violentissime, non sarà però il processo ai «deputati furbetti» che hanno intascato il bonus da 600 euro, ma sul banco degli imputati finirà direttamente il presidente dell'ente di previdenza, con tutta l'opposizione e pure Italia Viva che lo giudica «inadeguato» e ne chiede le dimissioni.

PASQUALE TRIDICO NUNZIA CATALFO

 

Ovviamente Tridico dovrà fare tutti i nomi, in larga parte già usciti, come chiedono tutti da giorni, ma la cosa non si risolverà qui. Sia l'opposizione che la maggioranza hanno molte domande da rivolgere al presidente dell'Inps che sarà collegato in videoconferenza. Audizione trasmessa in diretta sulla webtv della Camera, come chiesto da una larga maggioranza di gruppi, ma ristretta ai soli membri dell'ufficio di presidenza della Commissione ed ai capigruppo.

 

Tutte le domande

ELENA MURELLI

«Chiederemo a Tridico tutto, dai nomi dei deputati che hanno percepito il bonus a tutto il resto» spiega il vicepresidente renziano della Commissione, Camillo D'Alessandro. Da Tridico i deputati vorranno sapere innanzitutto del cortocircuito che si è creato dentro l'istituto, dal momento che non è la prima volta che accade.

 

PASQUALE TRIDICO E IL CASINO SUL SITO DELL'INPS

E ad esempio ieri il capogruppo alla Camera di Leu, Federico Fornaro, ha chiesto di conoscere anche i nomi dei 30 mila imprenditori che hanno usufruito della cassa integrazione pur non avendo registrato alcun calo di fatturato. E poi si cercherà di capire quando sono arrivate a lui le informazioni sui bonus raccolte dalla Direzione antifrode dell'ente e se è vero che ne era a conoscenza già da maggio.

conte - cassa integrazione

 

E quindi se il governo o il ministero del Lavoro, che per legge vigila sull'Inps, erano stati o meno informati. E nel caso tutto questo fosse vero, perché non è stato comunicato subito, in modo da metter mano a qualche correttivo, ed invece si è atteso agosto.

 

E poi ci sono i sospetti di complotto, già respinto dallo stesso Tridico («sono pronto a querelare»), con la fuga di notizie sui politici costruita ad arte per aiutare la campagna referendaria dell'M5s (lo sponsor politico di Tridico) sul taglio dei parlamentari. «L'Inps è ancora un istituto che svolge un ruolo pubblico o è diventato uno strumento di supporto a movimenti politici?» si chiede la ministra per le Politiche Agricole Teresa Bellanova.

ELENA MURELLI

 

«Se le domande di bonus erano legittime, perché sono state segnalate dall'Unità antifrode? C'è stato un ispiratore?» domanda invece l'ex presidente del Senato Renato Schifani (Fi). L'autodifesa del presidente E Tridico come si difenderà? Sostenendo che l'Inps ha semplicemente applicato la legge e che semmai è questa che va corretta (anche se l'operazione non si presenta facile).

 

Ma soprattutto che lui «non ha nulla da nascondere», che «l'Inps non fa schedature» e che se l'Unità antifrode ha fatto emergere le posizioni di oltre 2 mila politici è solo per effetto del loro particolare inquadramento previdenziale e non altro.

 

teresa bellanova mangia pizza

Quanto alla fuga di notizie sarà l'indagine interna avviata dalla Direzione generale dell'Inps a chiarire l'accaduto. Bisogna vedere se, oltre ai deputati, questa stessa spiegazione basterà poi a convincere il Garante della privacy, che a sua volta ha aperto una nuova istruttoria chiedendo appunto all'Inps quale base giuridica abbia consentito il trattamento dei dati personali di deputati e amministratori locali.

il sito dell'inps in tiltil sito dell'inps in tilt 1il sito dell'inps in tilt 2sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euro 2sito dell'inps in tilt per le richieste di indennita' da 600 euroPASQUALE TRIDICO

 

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...