I TROMBATI E I SALVATI - FUORI DAL PARLAMENTO SGARBI, DI MAIO, BONINO E FIANO - L’ULTIMA TORNATA ELETTORALE È STATA UN TRITACARNE POLITICO (COLPA ANCHE DEL TAGLIO DEI PARLAMENTARI) PER I TANTI BIG CANDIDATI NEI COLLEGI UNINOMINALI NON PARACADUTATI IN QUALCHE ALTRO COLLEGIO - L’INOSSIDABILE CASINI LA SPUNTA NELLA SUA BOLOGNA, LA SANTANCHÈ STRAVINCE, ISABELLA RAUTI BATTE FIANO NELL'EX STALINGRADO D'ITALIA...

-

Condividi questo articolo


Flavia Amabile per “la Stampa”

 

collegi uninominali 1 collegi uninominali 1

I grandi duelli nei collegi uninominali dove per perdere basta un voto in meno sono stati una delle novità di queste elezioni. Chi non aveva un'altra candidatura a offrire una seconda speranza, è stato costretto già in queste ore a dire addio al Parlamento. Nel collegio di Bologna del Senato Pier Ferdinando Casini ha battuto Vittorio Sgarbi dopo un acceso testa a testa, 40 per cento contro 32,3.

 

collegi uninominali collegi uninominali

Giulio Tremonti è stato sconfitto da Benedetto Della Vedova, 37,8 a 30,3, nel collegio di Milano 9 della Camera. A Roma centro lo scontro è stato particolarmente duro. Tra Emma Bonino e Carlo Calenda l'ha spuntata infine Lavinia Mennuni, centrodestra, con il 36,3%. E poi c'è Marta Fascina, la "quasi-moglie" di Silvio Berlusconi che pur non essendosi mai fatta vedere in Sicilia durante la campagna elettorale ha conquistato il collegio uninominale di Marsala, dove correva per il centrodestra, contro la grillina Vita Martinciglio e il Pd Antonio Ferrante.

 

collegi uninominali 5 collegi uninominali 5

A Napoli, nella battaglia per il collegio uninominale del Senato di Fuorigrotta, Valeria Valente candidata per il centrosinistra e Stefano Caldoro del centrodestra sono stati sconfitti da Ada Lopreiato dei Cinque Stelle che ha ottenuto il 41,4%. Valeria Valente però entrerà comunque in Parlamento perché si presentava nel plurinominale in Puglia. A Roma, nel quinto municipio, Giulia Bongiorno ha dieci punti percentuali in più (39,7 a 29,7) di Andrea Catarci del centrosinistra. Nessuna possibilità per Emanuele Fiano del Pd nel collegio di Sesto San Giovanni. Isabella Rauti di Fratelli d'Italia, la sua sfidante, ha ottenuto il 45,2% contro il 30,9%.

 

collegi uninominali 4 collegi uninominali 4

Una battaglia persa anche quella di Carlo Cottarelli che si era presentato a Cremona per il Pd. Daniela Santanchè di Fratelli d'Italia lo ha battuto conquistando il 52,1% contro il 27,3%. Ad Ancona ha vinto il senatore Udc Antonio De Poli con il 41,2% sconfiggendo l'ex segretario della Federazione dei metalmeccanici della Cisl, Marco Bentivogli (29,4%). Ha perso il duello anche Luigi Di Maio. A Napoli Fuorigrotta si è fermato al 24,4%, sconfitto da Sergio Costa. Dentro Impegno Civico, la nuova formazione fondata dal ministro degli Esteri, soltanto Bruno Tabacci riesce a vincere: nel collegio di Milano-Loreto batte il vicepresidente della Camera, Andrea Mandelli, di Forza Italia, 38,4% contro 35,3%.

collegi uninominali 2 collegi uninominali 2 collegi uninominali 3 collegi uninominali 3

 

Condividi questo articolo

politica

“NON SI CHIEDE A UN PRIMO MINISTRO SE HA IMPARATO UNA LEZIONE” – BRUNO VESPA, OSPITE DI FORMIGLI A “PIAZZAPULITA”, DÀ UNA SCUDISCIATA AI GIORNALISTI CHE ALLA CONFERENZA STAMPA CON LA MELONI SI SONO INCAZZATI PER LE POCHE RISPOSTE DELLA PREMIER: “IO NON SO COME ALTRI AVREBBERO RISPOSTO. LA DOMANDA SI FA PER SAPERE LE COSE. IL CASO SAVIANO? QUELLO DI CUI UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON PUÒ FARE A MENO È DENUNCIARE UNA PERSONA CHE AFFERMA CHE È CORRESPONSABILE DELLA MORTE DI UN BAMBINO IN MARE. SI CHIAMA ATTRIBUZIONE DEL FATTO DETERMINATO…”

AMARO LUCANO PER SOUMAHORO - LA LEGA ALL’ATTACCO SUGLI INTRECCI TRA IL COSIDDETTO “MODELLO RIACE” DI LUCANO E QUELLO DELLA FAMIGLIA DI SOUMAHORO. IL CONSORZIO AID AL CENTRO DELL'INCHIESTA HA AVUTO SEDE IN QUELLO DELLA COOP IN CALABRIA DI UN IMPRENDITORE, CARMINE FEDERICO, INDAGATO DALLA CORTE DEI CONTI INSIEME ALL'EX SINDACO DI RIACE. FEDERICO HA FIRMATO INOLTRE I BILANCI DELLA SUOCERA DI SOUMAHORO. IL LEGHISTA TRIPODI: "E’ IL SISTEMA LATINA. I FATTI CI STANNO DANDO RAGIONE"

DAGOREPORT! CHIAMATELO MISTERO DEL TESORO, ANZICHÉ MINISTERO - L’ENIGMA È IL FUTURO DEL DIRETTORE GENERALE, ALESSANDRO RIVERA. PUR INVISO A SALVINI E MELONI, IL FLEBILE MINISTRO GIORGETTI NON VUOLE ACCOMPAGNARLO ALLA PORTA. COSÌ IL TETRO PALAZZONE DI VIA XX SETTEMBRE SI È DI NUOVO SPACCATO IN DUE: DA UNA PARTE IL TESORO CAPITANATO DAL LEGHISTA SENZA QUALITÀ, DALL’ALTRA LE FINANZE NELLE MANI DEL VICE-MINISTRO MAURIZIO LEO, FEDELISSIMO DI GIORGIA - OVVIAMENTE LEO, QUELLO CHE GLI DICE GIORGETTI GLI ENTRA DA UNA PARTE E GLI ESCE DALL’ALTRA E, IN SOSTANZA, FA IL MINISTRO “OCCULTO” DELLE FINANZE