ramzan kadyrov vladimir putin nikolai patrushev dmitry medvedev

TUTTI GLI UOMINI DI PUTIN – C’È IL TAGLIAGOLE CECENO RAMZAN KADYROV, CHE CON LE SUE PAROLE DI FUOCO SPERA DI USCIRE DAL CONO D’OMBRA DEL LEADER REGIONALE E RITAGLIARSI UN RUOLO IMPORTANTE A LIVELLO FEDERALE. C’È IL FEDELISSIMO PATRUSHEV, PIU OSCURANTISTA DI “MAD VLAD”, CONSIDERATO POSSIBILE SUCCESSORE. E INFINE C’È MEDVEDEV, EX COLOMBA DIVENTATO UNA SPECIE DI CLOWN CHE OGNI GIORNO LA SPARA PIÙ GROSSA. TUTTA COLPA DELLA VODKA O È UNA STRATEGIA POLITICA?

Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

vladimir putin

Quasi tutti gli uomini del presidente. E quanto pesano, soprattutto. Sono mesi in cui per forza di cose gli esercizi di Cremlinologia sono diventati un sottogenere giornalistico, con annesse previsioni sul nuovo Zar nell'improbabile caso di abbandono, o peggio, da parte di Vladimir Putin.

 

Novaya Gazeta, il quotidiano diretto dal premio Nobel Dmitry Muratov, ha fatto una operazione diversa.

 

Sulla sua edizione online, l'unica ormai possibile, ha affidato ad alcuni politologi la valutazione sulla effettiva rilevanza dei personaggi che più di tutti recitano il ruolo di guerrafondai e nemici dell'Occidente.

 

il ceceno kadyrov 4

Cominciamo con i due cattivi mediatici per eccellenza, Ramzan Kadyrov e Dmitry Medvedev , i due uomini che ogni mattina danno il buongiorno al creato con parole sempre più aggressive contro «i nemici della Russia».

 

Il leader ceceno si è accreditato con i consueti toni sguaiati come il cattivo tenente di Putin. Ma è innegabile come la guerra in Ucraina gli stia dando la possibilità di uscire dal cono d'ombra del leader regionale e di ritagliarsi un ruolo importante a livello federale.

 

Non ha alcuna possibilità di sostituirlo, ma almeno è diventato un interlocutore del presidente. Quella dell'ex delfino dello Zar è invece una parabola opposta. La tribuna degli esperti di Novaya Gazeta è concorde su Medvedev. Un grande avvenire dietro le spalle, e un presente gramo.

 

Ramzan Kadyrov Vladimir Putin

«La sua figura ormai non appartiene più alla politica, è diventato una specie di clown dei media» dice ad esempio l'analista Nikolay Petrov.

 

Andiamo oltre. C'è un metodo, nelle dichiarazioni fuori misura di Andrey Turchak .Secondo Fyodor Krasheninnikov, giornalista e analista politico ben addentro alle dinamiche della verticale del potere russo, per il segretario generale di Russia Unita la guerra rappresenta la possibilità di scalare le gerarchie, per avere finalmente un posto al sole, ben diverso da quello di capo di un partito personale senza alcuna vera struttura.

 

Lo speaker della Duma Vyacheslav Volodin era conosciuto fino a pochi anni fa come un moderato di centro.

vladimir putin e andrei turchak

 

Dal 2018 in poi, dopo alcune accuse di corruzione, ha promosso leggi contro le comunità Lgbt, riciclandosi in falco. Da ricordare, tra le tante, la proposta di licenziare dal pubblico impiego chi solleva obiezioni sull'Operazione militare speciale. Ma rendersi visibile non lo rende certo più influente. In Russia conta poco. Anche per lui, il meglio è passato. Fino al 2016 dirigeva lo staff presidenziale, ruolo in cui gli è subentrato Sergey Kiriyenko , che oggi gestisce l'occupazione del Donbass.

 

Vyacheslav Volodin Vladimir Putin

Sogna di prendere il posto di Putin, ma a Mosca viene considerato un tecnocrate di poco carisma, incapace di parlare in pubblico. Al vicepremier Marat Khushullin è stata affidata la ricostruzione e la gestione delle regioni di Kherson, Zaporiziya e della nuova repubblica di Lugansk. Al contrario di quel che si crede, e lo stesso vale per Kiriyenko, non si tratta di una promozione.

 

nikolai patrushev 2

«Loro due, e in generale ogni persona chiamata a svolgere pubblica attività in quell'area, si sono macchiati di molti più crimini di quelli che sparano soltanto sui social» dice Krasheninnikov. Anche per questo non hanno un futuro, e possono solo sperare che Putin duri più a lungo possibile.

 

Sergey Mironov figura in questo elenco solo per ragioni interne. Il capo di Russia giusta, partito alleato di Putin, famoso per la sua prudenza e per avere svolto la funzione del finto oppositore, è per il mercato interno quel che rappresenta Medvedev all'estero.

 

dmitry muratov 5

«Non capisce che così si rende ridicolo e inaffidabile» taglia corto Novaya Gazeta . Ultimo viene il più importante. Nikolay Patrushev crede in quello che dice. È il Putinista assoluto. A differenza degli altri, era un oscurantista convinto ancora prima che lo divenisse il suo leader. L'ex direttore dei Servizi segreti è il capo indiscusso del Consiglio di sicurezza, ben sopra Medvedev che nominalmente gli starebbe sopra.

 

«Il conflitto con l'Occidente e il crescente isolamento di Putin hanno accresciuto il suo potere a livello esponenziale». Patrushev è l'uomo che filtra le informazioni dirette al suo leader. Ma anche il secondo uomo più potente di Russia ha un problema. I suoi 70 anni, uno in più di Putin. L'erede al trono ancora non si trova. E se per caso esiste un successore designato, si muove nell'ombra.

vladimir putin e nikolai patrushev Vyacheslav Volodin 1 dmitri medvedev vladimir putinNikolai Patrushev William BurnsNIKOLAI PATRUSHEVvladimir putin nikolai patrushevnikolai patrushev

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…