federica mogherini

IL VALZER DELLA MOSCERINI ARRIVA ALLE MOSSE FINALI: NONOSTANTE LE ACCUSE DURISSIME DI ''CLIENTELISMO'' VA AVANTI LA SUA NOMINA A RETTORE DEL COLLEGIO D'EUROPA - ANCHE SE OGGI SUI GIORNALI ITALIANI LE SI ATTRIBUISCE UN DOTTORATO, COLEI CHE FU MANDATA DA RENZI A GUIDARE LA DIPLOMAZIA EUROPEA NON HA ALCUNA ESPERIENZA ACCADEMICA (COME ALLORA NON AVEVA ALCUNA ESPERIENZA DIPLOMATICA…). MA DALLA SUA HA IL SOSTEGNO DELL'AMICA URSULA VON DER LEYEN

1. LA MOGHERINI NON HA IL PHD CHE OGGI LE ATTRIBUISCE IL ''CORRIERE'' PER ARRICCHIRE IL SUO INESISTENTE CV ACCADEMICO

Dagonota - Un paio di precisazioni sull'articolo che segue: Dagospia aveva raccontato lo scandalo sollevato a Bruxelles e Parigi per la nomina di Federica Mogherini a rettore del Collegio d'Europa. I giornali italiani (a parte Libero e la Verità) hanno ovviamente ignorato la vicenda, fino a oggi, in cui appare la notizia ''a cose fatte'', visto che ieri si è riunito il consiglio accademico.

 

federica mogherini

Si parla di ''poca trasparenza'' nella selezione. No, il problema non è quello: i criteri per scegliere il nuovo vertice della prestigiosa istituzione erano trasparentissimi e pubblici. Il problema è che non sono stati rispettati: si cercava qualcuno con lunga esperienza accademica. Nell'articolo del Corriere la Mogherini guadagna un Phd (dottorato) che purtroppo non ha, come non ha nessuna esperienza accademica se non gli ultimi sei mesi da professore a contratto proprio al Collegio d'Europa.

 

Van Rompuy, con l'appoggio dell'amica di Mogherini, Ursula von der Leyen, ha scartato fior di professori e rettori quotatissimi per tenere il posto caldo all'ex alto rappresentante per la diplomazia europea. Ma a Bruxelles la polemica non si è placata: un tremendo articolo di Politico racconta tutte le critiche: ''Clientelismo''

 

 

2. MOGHERINI RETTORE AL COLLEGIO DI BRUGES I COLLEGHI INSINUANO: «POCA TRASPARENZA»

Renzi Juncker Van Rompuy

Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

Oggi il consiglio accademico del Collegio d' Europa di Bruges dovrebbe annunciare la nomina di Federica Mogherini a rettore. Per l' incarico definitivo all' ex Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell' Ue bisognerà aspettare la conferma da parte del consiglio di amministrazione, presieduto dall' ex premier belga ed ex presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che dovrebbe arrivare in giugno.

RENZI VAN ROMPUY

 

Ieri si è riunito il consiglio accademico, ma solo oggi ci sarà la comunicazione ufficiale. Però secondo fonti vicine al Collegio d' Europa, Federica Mogherini sarà il nuovo rettore, prima donna a ricoprire l' incarico in questo istituto prestigioso per gli studi europei post universitari. Il Collegio, che ha sede a Bruges e a Varsavia, è una fondazione privata e ha lo scopo di formare la futura classe dirigente europea e di lavorare sull' integrazione. È stato fondato nel 1949 su iniziativa di Salvador de Madariaga, Winston Churchill, Alcide De Gasperi e Paul-Henri Spaak e tra i suoi rettori ha avuto principalmente accademici, ma anche due ambasciatori.

 

URSULA VON DER LEYEN E FEDERICA MOGHERINI

La decisione del Collegio d' Europa di far correre per il posto di rettore anche Mogherini ha suscitato alcune polemiche per il modo adottato e perché la notizia è diventata pubblica in una fase avanzata del processo di selezione. Jon Worth, visiting professor a Bruges, in un post del 27 aprile scorso ha sollevato la questione, finita anche sulla stampa francese e su Politico , del modo di selezione e dei titoli di Mogherini (laurea in Scienze politiche e phd), che è stata Alto rappresentante per gli Affari esteri dell' Ue ma non ha alle spalle una carriera accademica. Ieri Worth - che ha raccolto una quarantina di firme per protesta - è tornato sull' argomento con un nuovo post in cui lamenta poca «trasparenza» da parte del Collegio.

 

Mogherini si è trovata suo malgrado al centro della polemica. Da gennaio è visiting professor a Bruges. Sta terminando il suo corso su «Diplomazia europea e la nuova geopolitica» e facendo gli esami.

 

L' offerta di insegnare a Bruges era arrivata l' estate scorsa. Prima di accettare Mogherini ha dovuto chiedere l' autorizzazione al collegio dei Commissari, che ha il compito di valutare eventuali conflitti di interessi degli ex componenti dell' esecutivo europeo nell' assumere nuovi incarichi una volta terminato il mandato. In genere ci vogliono due mesi per avere una risposta, che è arrivata: niente conflitti di interessi.

 

federica mogherini

Nel frattempo a Bruges era iniziata la ricerca del nuovo rettore, il termine per la candidatura era il 30 settembre. Ma nessuno dei selezionati aveva soddisfatto gli esaminatori durante i colloqui di novembre. Un Search Committee per l' individuazione di ulteriori candidati ha sondato la disponibilità di Mogherini. Anche in questo caso era necessario prima chiedere l' autorizzazione, che è arrivata a fine aprile: il collegio dei commissari ha pubblicato la compatibilità dell' eventuale incarico con le regole che devono rispettare gli ex commissari.

 

mogherini

In quel momento è emerso che Bruges stava valutando Mogherini come candidata ed è scoppiato il caso. Nel frattempo la Commissione ha chiesto al consiglio di amministrazione del Collegio un' aggiunta di informazioni sul ruolo del rettore nelle domande di finanziamenti, dato che la fondazione riceve anche fondi europei. Il presidente Van Rompuy ha risposto in modo dettagliato. È stato escluso anche in questo caso il conflitto di interessi.

 

Ma c' è chi vi ha voluto leggere una sorta di endorsement .

Mogherini non è l' unico caso di politico passato alla «scuola». In aprile l' ex premier finlandese Alexander Stubb è stato nominato direttore della School of Transnational Governance dell' Istituto universitario europeo di Firenze.

MOGHERINI IN LACRIMEMOGHERINI IN LACRIMEGIUSEPPE CONTE TUSK MOGHERINI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAJANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU CHE SUPPORTA IL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFA" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...

giorgia meloni arianna ignazio la russa marina berlusconi matteo salvini roberto vannacci

DAGOREPORT – URGE UNO BRAVO PER GIORGIA MELONI: A UNA SETTIMANA DAL REFERENDUM, LA DUCETTA SI RITROVA TRAVOLTA DA BURIANE INTERNAZIONALI E MILLE FAIDE INTERNE – IL TRUMPISMO CHE BOMBARDA L'IRAN E TOGLIE LE SANZIONI ALLA RUSSIA HA DI FATTO SPACCATO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO: SALVINI, PER NON FARSI SCAVALCARE A DESTRA DA VANNACCI, VA ALLO SCONTRO TOTALE - SE TRUMP SI DIVERTE A METTERLA IN DIFFICOLTA' CON I LEADER EUROPEI, IL PARTITO E' DIVENTATO "COLTELLI D'ITALIA": IN ATTO UNA GUERRIGLIA I RAS DI ''VIA DELLA SCROFA'' (LOLLOBRIGIDA, LA RUSSA, RAMPELLI) E LA "FIAMMA MAGICA" DI FAZZOLARI E MANTOVANO - E ANCHE SE NON EMERGERÀ MAI PUBBLICAMENTE, ESISTE UNA TENSIONE LATENTE ANCHE TRA GIORGIA E ARIANNA – RISULTATO? LA STATISTA DELLA SGARBATELLA HA PERSO L’ANTICO VIGORE COATTO, E NON SA DOVE SBATTERE LA TESTA: AL COMIZIO PER IL “SÌ” AL REFERENDUM ERA MOSCIA E SENZA VERVE - SE VINCE IL "NO", L'UNICA SCONFITTA SARA' LEI E TUTTE LE QUESTIONI APERTE POTREBBERO ESPLODERE IN SUPERFICIE E TRAVOLGERLA… - VIDEO

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…