papa bergoglio

IL VATICANO È UN PAESE DI 500 LAVANDAIE. E SE C’È UNA COMARE SUPREMA È PROPRIO IL PAPA - CESTINATA L’ERA DELLA “CONFIDENTE” IMMACOLATA CHAOUQUI, SILURATO IL CAPO DELLE SPIE GIANI, NEL CERCHIO MAGICO DEL PAPA BRILLA LA CIELLINA STEFANIA FALASCA, DETERMINANTE AL PUNTO CHE A LEI SI DEVE LA SCELTA DELLE NOMINE PIÙ ESCLUSIVE, IL RETTORE DELL’UNIVERSITÀ LATERANENSE VINCENZO BUONOMO, IL GESUITA ANTONIO SPADARO, MONS. MARCO MELLINO E IL VESCOVO FRANCO MASSARA CHE, CON I SUOI GUAI GIUDIZIARI, HA DATO GROSSI DISPIACERI AL PONTEFICE

 

IL PAPA: “BASTA CHIACCHIERICCIO NELLA CHIESA, È UNA PESTE PIÙ BRUTTA DEL COVID”

di Fabio Beretta https://www.ilfaroonline.it/2020/09/06/il-papa-basta-chiacchiericcio-nella-chiesa-e-una-peste-piu-brutta-del-covid/361981/

 

papa bergoglio

"Le chiacchiere chiudono il cuore della comunità. Il grande chiacchierone è il Diavolo che sempre va dicendo le cose brutte degli altri. Perché lui è un bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, allontanare i fratelli e non fare comunità. Facciamo lo sforzo di non chiacchierare. Il chiacchiericcio è una peste più brutta del Covid. Facciamo uno sforzo: niente chiacchiere".

 

papa bergoglio

Papa Francesco torna a mettere in guardia i credenti dalle male lingue e dal "vizio" delle chiacchiere. In passato aveva paragonato il pettegolezzo a veri e propri atti di "terrorismo" perché "distrugge tutto e soprattutto distruggono il tuo cuore, che diventa arido. E' come lanciare una bomba". Oggi, affacciandosi in piazza San Pietro per la preghiera dell'Angelus, lo paragona a una malattia peggiore del coronavirus.

dago papa

 

20 ottobre 2019 - PAPA FRANCESCO: “CHIACCHIERE E PETTEGOLEZZI INQUINANO”

“Siamo chiamati ad avvicinarci a Dio e agli altri: a Dio, l’Altissimo, nel silenzio, nella preghiera, prendendo le distanze dalle chiacchiere e dai pettegolezzi che inquinano“: solo le parole di Papa Francesco, pronunciate in occasione dell’omelia della messa per la Giornata Mondiale Missionaria.

 

2 settembre 2013 - PAPA FRANCESCO - MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE: LA MINACCIA DEL PETTEGOLEZZO

papa bergoglio

 (da: L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 200, Lun. - Mart. 2-3/09/2013)

La lingua, le chiacchiere, il pettegolezzo sono armi che ogni giorno insidiano la comunità umana, seminando invidia, gelosia e bramosia del potere. Con esse si può arrivare a uccidere una persona. Perciò parlare di pace significa anche pensare a quanto male è possibile fare con la lingua.

 

DAGOREPORT

marcinkus andreotti ratzinger

Si potrebbe chiudere così, col noto motto di origine medievale, l’insistenza al limite dell’ossessione del Papa nel condannare il pettegolezzo: “excusatio non petita, accusatio manifesta” (vale a dire, “scusa non richiesta, accusa manifesta”). Magari recuperando la famosa battuta del compianto monsignor Marcinkus, uno che la Santa Sede la conosceva benissimo: “Il Vaticano è un paese di 500 lavandaie”.

 

RATZINGER E LUIS LADARIA FERRER

Tramontati i tempi di Ratzinger, un pontefice che al minimo accenno di gossip, parole scortesi o di vociare coatto faceva un secco inchino e girava i tacchi, con l’approdo di Jorge Bergoglio sul sagrato di Pietro dicerie, pettegolezzi, maldicenze hanno preso il sopravvento. E se c’è una comare suprema, golosissima di storielle, è proprio il gesuita argentino.

LUIS FRANCESCO LADARIA

 

Tant’è che quando era in Argentina aveva un filo diretto con lo spagnolo Luis Francisco Ladaria Ferrer che gli svelava il chiacchiericcio intorno alla sua persona da parte della Curia romana. Una volta diventato vicario di Cristo in terra, Bergoglio ha ricompensato Ladaria promuovendolo da segretario del Sant’Uffizio a prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che è il dicastero più importante della Chiesa. Nomina che ha portato al pensionamento anticipato, tra polemiche, del cardinale Gerhard Müller e all’allontanamento dei quattro suoi collaboratori, i più stretti e preparati.

MONSIGNOR GERHARD MÜLLER

 

Per essere sempre ben aggiornato su pettegolezzi e maldicenze della Curia, Jorge Mario Bergoglio ha nominato il fedelissimo monsignor Giacomo Morandi a numero due della Congregazione per la dottrina della fede. Che si è fatto notare per aver scritto una lettera che invitava i vescovi di non cestinare le missive anonime, meglio archiviarle, non si sa mai..

 

Gianni Valente

Cestinata l’era della “confidente” Immacolata Chaouqui, silurato il capo dell’Intelligence del Vaticano Domenico Giani, nel cerchio magico del Papa brilla la vaticanista ed editorialista di ‘’Avvenire’’, la ciellina Stefania Falasca. Al suo fianco c’è il marito Gianni Valente, giornalista dell'Agenzia Fides che collabora con il sito "Vatican Insider’’ de ‘’La Stampa’’ e con la rivista di geopolitica ‘’Limes’’.

giacomo morandi e bergoglio

 

Molto si favoleggia sull’influenza della Falasca su Bergoglio, determinante al punto che a lei si deve la scelta delle nomine più esclusive (ormai sono anni che la designazione dei vescovi italiani non passa più per la Congregazione della Curia) come di bruschi allontanamenti che hanno suscitato risentimenti e veleni.

Enrico Dal covolo

 

Autrice di diversi libri, tra cui “La smemoratezza di Dio, papa Francesco conversa con Stefania Falasca”, nel 2017 la Piemme edita ‘’Papa Luciani. Cronache di una morte’’. Un volume che avrebbe fatto incavolare monsignor Enrico Dal Covolo, all’epoca Rettore della Pontificia Università Lateranense nonché postulatore della causa di beatificazione di Giovanni Paolo I.

 

papa stefania falasca

Nel suo libro la Falasca, che è vicepostulatrice della causa di beatificazione di Papa Luciani, avrebbe incluso testimonianze secretate sul processo di beatificazione. E comunque contravvenuto alla norma che impedisce ai postulatori di lucrare su quello che apprendono durante il processo.

stefania falasca

 

Risultato della diatriba: dal 15 gennaio 2019 l’illustre filologo di fama internazionale Dal Covolo si deve accontentare di ricoprire la carica di assessore del Pontificio comitato di scienze storiche. Al suo posto, come Rettore dell’Università Lateranense, siede il prof. Vincenzo Buonomo, un ex seminarista, noto raccoglitore e narratore di chiacchiere di sacrestia.

stefania falasca

 

Nel cerchio magico di Bergoglio non poteva mancare il gesuita Antonio Spadaro all'anagrafe Antonino, giornalista, teologo, critico letterario e accademico italiano, attuale direttore della rivista ‘’La Civiltà Cattolica’’ e mons. Marco Mellino segretario aggiunto del Consiglio di Cardinali e membro del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. Che cosa raccontano al Papa? Sono in tanti nella Chiesa Italiana e nella Curia che, leccandosi le ferite della loro caduta in disgrazia, si dicono: “ah, saperlo!”.

antonio spadaro

 

La nomina nel 2018 del fidato Franco Massara ad arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e in seguito nominato anche amministratore apostolico della diocesi Fabiano-Matelica, ha invece dato molti dispiaceri al Papa per essere finito nell’inchiesta del magistrato Gratteri chiamata ‘’Scott-Rinascita’’ sulla ’ndrangheta vibonese.

francesco massara

 

vincenzo buonomo

Da quanto emerge dalle oltre mille pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip distrettuale Barbara Saccà a carico di 334 indagati - ricostruisce la Gazzetta del Sud -, sul finire dell’agosto del 2017 una riunione si sarebbe addirittura svolta a casa del parroco di Limbadi a cui avrebbero preso parte il “supremo” Luigi Mancuso.

paola severino, federico cafiero de raho e la moglie

 

All’epoca a guidare la parrocchia del centro del Vibonese “feudo” dei Mancuso era don Franco Massara (il quale non risulta tra le persone indagate) che si era insediato cinque mesi prima. E non è un caso che Bergoglio abbia ricevuto in udienza privata il 13 giugno 2020 Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

 

A proposito di guai giudiziari. Nel 2015 l'Istituto per le Opere dei Religione (Ior) incaricò Paola Severino, avvocato rinomato ed ex ministro della Giustizia nel governo Monti, delle questioni di tipo penale. Era successo che il Promotore di Giustizia del Tribunale vaticano, Gianpiero Milano, aveva aperto un'indagine penale nei confronti dell'ex presidente dello IOR Angelo Caloia e dell'ex direttore generale Lelio Scaletti in merito ad un'ipotesi di peculato per operazioni immobiliari avvenute nel periodo 2001-2008 per 23 milioni di euro.

 

Ebbene, sembra che la somma Severino, scaduto il suo mandato di consulenza, sia stata rimpiazzata da un avvocato calabrese alle prime armi, grazie al fatto di essere nipote del cuoco pasticciere che ogni mattina prepara la colazione a Casa Santa Marta a Bergoglio…

gianni valentePAPA FRANCESCO BERGOGLIO DOMENICO GIANImons. Marco MellinoPAPA FRANCESCO CON ANTONIO SPADARO - ADESSO FATE LE VOSTRE DOMANDEPADRE ANTONIO SPADARO CON IL PAPAgiacomo morandi ANTONIO SPADARO ABBRACCIA PAPA FRANCESCO Francesca Immacolata Chaouqui con Papa BergoglioEnrico Dal covololuigi mancuso

 

Ultimi Dagoreport

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…