emmanuel macron

VELENI E COLTELLI INTORNO A MACRON - LO SCIOGLIMENTO DEL PARLAMENTO HA GETTATO NEL PANICO L’UNIVERSO MACRONIANO. L’EX PREMIER EDOUARD PHILIPPE HA ABBANDONATO LA MAGGIORANZA E SI PRESENTERÀ IN AUTONOMIA – I MACRONISTI DELLA PRIMA ORA PUNTANO IL DITO CONTRO I CONSIGLIERI VICINI A BRIGITTE, BRUNO ROGER-PETIT E L’ETERNO PIERRE CHARON, ACCUSATI DELLA SVOLTA DEL PRESIDENTE - IL MINISTRO DELLE FINANZE BRUNO LE MAIRE: “I PARQUET DEI PALAZZI DELLA REPUBBLICA SONO PIENI DI SCARAFAGGI. SI ANNIDANO NELLE FESSURE DEL PARQUET. LA COSA MIGLIORE È NON ASCOLTARLI…”

Estratto dell'articolo di Stefano Montefiori per www.corriere.it

 

macron

Più ci si avvicina alle elezioni che nessuno — tranne il RN di Bardella e Le Pen — avrebbe voluto, e più cresce il nervosismo nel campo di Macron. Tra insulti e frasi piene di rancore, gli ex uomini forti della maggioranza prendono le distanze. In fondo, sciogliendo l’Assemblea all’improvviso, il comandante del Titanic ha centrato l’iceberg di proposito, e senza consultarli. La nave ora sta affondando, e loro si sentono in diritto di provare a salvarsi.

 

Edouard Philippe è stato il primo premier di Macron e nel 2022 ha fondato il partito Horizons, che finora faceva parte della maggioranza, ma che ormai presenterà i suoi candidati in autonomia. «È il presidente della Repubblica ad avere ucciso la maggioranza presidenziale — dice Philippe —. Non sono io che me ne sono andato. Bene, passiamo ad altro. Ora c’è da costruire una nuova maggioranza parlamentare, che funzionerà su basi diverse. […]».

 

Jordan Bardella e Marine Le Pen

La «granata senza sicura», che all’indomani dell’annuncio Macron si vantava di avere lanciato tra le gambe del sistema, è scoppiata e la politica francese si trova ora nel caos. Pochi scommettono sulla durata del Nouveau Front Populaire a sinistra, ed Edouard Philippe sembra pensare a una nuova alleanza che dopo il 7 luglio potrebbe formarsi in Parlamento tra la destra gollista dei Républicains anti-RN, i macronisti sociali alla Clément Beaune, i deputati Horizons, i centristi di Bayrou, i socialisti di Glucksmann, gli ecologisti, e insomma la sinistra eccetto La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

Edouard Philippe

 

[…] il ministro delle Finanze Bruno Le Maire vuole regolare qualche conto e incolpa i potenti consiglieri dell’«ala Madame» (gli appartamenti della première dame) dell’Eliseo, ovvero Bruno Roger-Petit (detto BRP) e l’eterno Pierre Charon, 73enne capitano di lungo corso già accanto a Jacques Chirac e poi a Nicolas Sarkozy.

 

il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire

BRP e Charon sono sospettati di avere incoraggiato la svolta a destra di Macron, in una lotta di palazzo che li ha visti prendere il sopravvento sui macronisti della prima ora. E sarebbero stati loro a consigliare al presidente una scelta che oggi appare suicida. Le Maire li disprezza: «I parquet dei palazzi della Repubblica sono pieni di scarafaggi (il termine preciso da lui usato in francese è cloporte, in italiano «oniscidea»; ndr). Si annidano nelle fessure del parquet, è molto difficile sbarazzarsene. La cosa migliore è non ascoltarli e restare al proprio posto, che uno sia presidente, premier o ministro».

 

gerald darmanin

Gérald Darmanin rimane in carica come ministro dell’Interno, in effetti, ma già annuncia: «Dopo il voto non resterò ministro un giorno in più», a meno di un’improbabile vittoria. […]

MACRON SCIOGLIE IL PARLAMENTObrigitte macron con emmanuel - meme by oshoemmanuel macron a dresda il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire Edouard PhilippeJordan Bardella e Marine Le Pen 2emmanuel macron a dresda bruno roger petit 7bruno roger petit 6

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO