daniele franco giuseppe conte

I VELENI DI FERRONI - IL MEF DI DANIELE “ALEXA” FRANCO PRENDE DI NUOVO A SCHIAFFONI GIUSEPPE CONTE SUL CASHBACK: MISURA “MOLTO ONEROSA” E “NON MIRATA” – ANTHONY HOPKINS SARÀ ENNIO DORIS IN UN FILM? - IL VINCITORE DEL TROFEO “ELEGANZA” IN SENATO E IL PALAZZO PER PUTIN BY ARMANI

nicola maccanico foto di bacco

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

NICOLA MACCANICO VUOLE IL FOTOVOLTAICO A CINECITTA’

Cinecittà diventa ecosostenibile: ora che c’è Nicola Maccanico al vertice, via ai bandi di gara per realizzare “impianti fotovoltaici e relativo rifacimento dei tetti, siti nel complesso”.

 

L’appalto, che include la ristrutturazione impiantistica della rete delle cabine elettriche, è di 14,9 milioni di euro. Ci vorrà un anno e mezzo per festeggiare la fine dei lavori.

cashback

 

***

CASHBACK, IL MEF DI FRANCO SCHIAFFEGGIA CONTE

Una misura “molto onerosa” e “non mirata”: il Mef guidato da Daniele Franco ha affondato il cashback voluto dall’ex premier Giuseppe Conte.

 

Uno schiaffone in piena regola, con un documento ministeriale che non prevede appello, sottolineando che la valutazione ex post del progetto cashback ha fornito risultati che non suggeriscono di riproporne l’adozione come strumento indiretto di riduzione dell’evasione fiscale e dell’economia sommersa.

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

 

In particolare, la bocciatura è clamorosa nel punto in cui si rileva che il costo del progetto, pari a 4,75 miliardi di euro, risulta superiore alla potenzialità di recupero di gettito evaso. Amen.

 

***

 

DRAGHI LO SA CHE IL GIAPPONE HA CHIUSO LE FRONTIERE?

Green pass? Tamponi? Il Giappone ha scelto un’altra linea: chiudere le frontiere. Una decisione del premier Fumio Kishida, rinnovata e prorogata sino alla fine del prossimo mese di febbraio, con un provvedimento che vieta l’ingresso ai cittadini non residente per contenere la pandemia di Covid-19. Chissà se Mario Draghi lo sa. E il ministro Luigi Di Maio?

cashback 1

 

***

 

UN SENATORE ELEGANTE DALLA CASELLATI

Chi vince il “trofeo eleganza” a Palazzo Madama? Nel Senato guidato da Maria Elisabetta Alberti Casellati spicca un nome su tutti: è quello di Nazario Pagano, di Forza Italia.

 

NAZARIO PAGANO ABRUZZO

Un politico di esperienza e di lungo corso, con un curriculum che inizia nel 1990, quando diventò consigliere comunale a Pescara: ora è vicepresidente della commissione permanente affari costituzionali. Indossa, e si nota, i vestiti dello stilista Domenico Vacca. Per referenze, Vacca ha firmato i completi per i premi Oscar Dustin Hoffman e Pierce Brosnan.

 

***

 

CARTABIA E LE LEGGI PER SOGNATORI

Gli avvocati le chiamano “leggi per sognatori”: l’ultima norma onirica è quella relativa alle “penalità di mora” riguardante ai genitori che litigano sui figli. Modificando l’articolo 709 ter del Codice di procedura civile si prevede che il giudice può individuare una somma giornaliera dovuta per ciascun giorno di violazione o inosservanza delle sue decisioni nel disporre il risarcimento dei danni a carico di uno dei genitori nei confronti dell’altro.

marta cartabia atreju

 

Teoricamente apprezzabile, ma praticamente si scontra con la nuda realtà, come nel caso di una coppia dove un genitore è straniero, ritornato nel suo paese d’origine, e nullatenente. Altro che “somma giornaliera dovuta”: ma forse questo dettaglio è sfuggito al ministro della Giustizia Marta Cartabia.

 

***

RISCHIO ACQUA PER DE CARO

 

Evitare frane e alluvioni: per questo giovedì 20 gennaio nella sala del consiglio della Camera di Commercio a Roma, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ed Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione tutela territorio ed acque irrigue) sottoscriveranno il rinnovo del “protocollo d’intesa per l’attuazione di programmi in favore della sicurezza idrogeologica delle comunità attraverso interventi di manutenzione sul reticolo idrografico minore, indirizzati a prevenire criticità emergenziali”.

 

ANTONIO DECARO

L’intesa sarà firmata dai rispettivi presidenti, Antonio De Caro e Francesco Vincenzi: in Italia il 91,1% dei comuni è a rischio frane o alluvioni ed è significativo che a siglarlo siano due organismi, rappresentanti di enti, espressione di quella sussidiarietà, che mette al centro l’inclusione e la condivisione nella gestione del bene comune, quale è l’acqua.

 

***

 

FUORTES FESTEGGIA GRAZIE A RAI RADIO 2

Com'è stato il 2021 per le radio italiane? Certamente positivo per Rai Radio2, per la gioia del numero uno dell’azienda radiotelevisiva, Carlo Fuortes: il canale continua la sua costante crescita, secondo le ultime rilevazioni Ter (Tavolo Editori Radio) relativi all'ascolto radiofonico.

 

carlo fuortes

 Rai Radio2 vede aumentare lo share medio, che nel 2021 cresce di un +12% rispetto al 2019 (ultima annualità interamente rilevata), con 2,753 milioni di ascoltatori nel giorno medio (+6,5%). Brillante la performance della rete diretta da Paola Marchesini anche nel secondo semestre 2021, che cresce del +7,9% con oltre 2664 mln di ascoltatori rispetto al secondo semestre del 2020, l'unico rilevato per l'annualità. I dati di ascolto della radio, sui quali più volte Rai Radio ha espresso la propria posizione, registrano una crescita costante per il secondo canale della radiofonia Rai. Evviva.

 

***

 

Armani casa Moscow

ARMANI, UN PALAZZO PER PUTIN

 

A Mosca dicono che il presidente russo Vladimir Putin “ha un debole per l’alta moda italiana”. Sarà un caso, ma Giorgio Armani realizzerà un complesso residenziale nella capitale della Russia, in partnership con la società immobiliare Vos’hod.

 

Il palazzo (ma il termine è riduttivo) si chiamerà “Armani casa Moscow”, con interni e aree comune che porteranno la firma dello stilista piacentino.

 

Il tutto sorgerà in una delle zone più apprezzate della capitale russa, a pochi passi dalla Galleria Statale d’Arte Tretyakov. Il progetto prevede la realizzazione di circa 9.600 metri quadrati e un investimento di circa 66 milioni di euro.

 

giorgio armani

Pavia e Ansaldo ha operato con il team composto dalla “of counsel” Olga Pljukhina, dal senior associate Fabio Lui e dalla junior associate Marina Linnik, fornendo consulenza ed assistenza in diritto sia italiano sia russo in ambito contrattuale, in particolare, sugli aspetti inerenti la proprietà intellettuale e lo sviluppo immobiliare. Nel complesso immobiliare vi risiederanno solo personalità di altissimo livello.

 

***

 

ANTHONY HOPKINS SARA’ ENNIO DORIS IN UN FILM?

anthony hopkins in the father 6

Un noto produttore cinematografico ha apprezzato, come sempre, l’attore Anthony Hopkins. Nell’ultima interpretazione, in “The Father”, questo “re dei grandi schermi” ha notato una “straordinaria somiglianza tra Hopkins e Ennio Doris”, tanto da pensare a un film dedicato alla figura del finanziere, recentemente scomparso, che ha dato vita a Mediolanum. Non resta che attendere.

 

***

 

RICERCA, L’UE PREMIA LA PUGLIA

Una ricercatrice dell'università di Bari, Eleonora Macchia, ha ricevuto il primo riconoscimento Erc-Starting Grant per il progetto “NoOne”, tra i 172 finanziati dallo European Research Council per il panel Phisical Sciences and Engineeering.

ENNIO DORIS 11

 

Il progetto, della durata di cinque anni per un budget complessivo di 2,5 milioni di euro, punta alla realizzazione di una piattaforma portatile, economica e facile da usare, che consentirà a medici, fitopatologi o veterinari, di identificare quei campioni che sono totalmente privi di un particolare biomarcatore o patogeno, da quelli che ne presentino anche soltanto uno. Questo consentirà lo screening di malattie come il cancro, di infezioni virali e batteriche, spaziando dalla infezione da Sars-CoV-2, dalla Xyllella Fastidiosa, fino al cancro pancreatico.

anthony hopkins in the father 5ennio doris di banca mediolanum 8anthony hopkins in the father 16

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”