enrico letta

I VELENI DI FERRONI - CON L’AVVICINARSI DELL’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, AUMENTANO NEL PD LE ANALISI DEDICATE ALLE FRASI  PRONUNCIATE DAL SEGRETARIO ENRICO LETTA. UNA, IN PARTICOLARE, HA SCONCERTATO I PARLAMENTARI: “IL CANDIDATO NON SIA UN CAPO POLITICO”. ALCUNI HANNO COMMENTATO. MALIZIOSAMENTE: “NON SARÀ CHE LUI STESSO PENSA DI ANDARE AL QUIRINALE? VISTO CHE NON È UN CAPO POLITICO…”

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

ENRICO LETTA DIREZIONE PD

“CANDIDATO NON CAPO POLITICO”, LETTA PENSA A SE STESSO?

Più si avvicina l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, più nel Pd aumentano le analisi dedicate alle frasi pronunciate dal segretario Enrico Letta.

 

Una, in particolare, ha sconcertato numerosi parlamentari: “Il candidato non sia un capo politico”. Alcuni hanno commentato. maliziosamente: “Non sarà che lui stesso pensa di andare al Quirinale? Visto che non è un capo politico…”

FRANCESCHINI VELTRONI

 

***

 

FRANCESCHINI FINANZIA IL JAZZ PENSANDO A VELTRONI?

Chi ha voluto, e fortemente, la Casa del Jazz? Walter Veltroni. Chi ha scritto il libro “Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista”, dedicato a un pianista jazz? Sempre Veltroni. Sarà un caso, ma qualcuno nel Pd maligna dicendo che “con l’avvicinamento dell’appuntamento quirinalizio dal cilindro del ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini è spuntato un bando da 800 mila euro proprio per il jazz.

 

Chissà, forse sarà stato scritto pensando a Veltroni”. Di che si tratta? Di un testo, con accluso un cospicuo fondo ministeriale, finalizzato alla promozione ed alla valorizzazione della musica jazz. I progetti possono essere presentati da organismi pubblici o privati, senza scopo di lucro, anche non dotati di personalità giuridica, e possono beneficiare di un contributo fino a 70 mila euro.

BERLUSCONI ENRICO LETTA

 

Le domande di accesso al contributo devono essere presentate entro il prossimo 24 gennaio. Ovvero, quando inizierà ufficialmente la gara per conquistare il Quirinale. Con Franceschini che non starà fermo a guardare. Come Veltroni, del resto. Ma i due sono troppo intelligenti, ed eviteranno di farsi la guerra.

 

goffredo bettini walter veltroni dario franceschini

***

ARRIVA IN TV LA NIPOTE DI ROOSEVELT

Ci sarà la nipote di Franklin Delano Roosevelt nello speciale di 80 minuti in onda su Rai 2 venerdì prossimo, in seconda serata. Realizzato all'interno del Centro Studi Americani di Roma, dopo le due puntate speciali “O anche no – Nessuno escluso”, dedicate ai palazzi del potere (ovvero Quirinale, Palazzo Madama e Montecitorio) e dopo la trasmissione dedicata alla sesta conferenza nazionale sulla disabilità, ecco un nuovo speciale condotto da Paola Severini Melograni il cui tema è “Disabilità è potere”.

 

paola severini melograni foto di bacco (1)

Il titolo è preso in prestito dal saggio di Franco Piro, deputato tra il 1983 e il 1994, impegnato nella lotta per i diritti delle persone con disabilità, e che ebbe un ruolo fondamentale nell’approvazione della legge quadro sulla disabilità.

 

Il programma, che andrà in onda pochi giorni prima dell’anniversario numero 140 della nascita di Franklin Delano Roosevelt, parte proprio dalla sua straordinaria esperienza: era affetto da una seria disabilità e riuscì a essere eletto presidente degli Stati Uniti.

MANUELA ROOSEVELT

 

E da qui si passerà a parlare delle riforme attuate dagli Usa in tema di disabilità, inclusione ed accessibilità. Si proseguirà con la situazione di un paese all'avanguardia come Israele, del body shaming indipendemente dal genere o disabilità, del ruolo della satira, del cinema all'epoca di Roosevelt e di tanto altro. Interverranno in studio e in collegamento, tra gli altri, personaggi quali Manuela Roosevelt, nipote del presidente statunitense, e l’ambasciatrice italiana negli Usa Mariangela Zappia, l’ambasciatore di Israele in Italia Dror Eydar.

 

***

 

PIOGGIA DI EURO ALL’ERASMUS CHE PIACE A PRODI

ERASMUS

Uno dei più grandi sostenitori dell’Erasmus, il progetto che fa viaggiare gli studenti per l’Europa, è sempre stato Romano Prodi. Ora arrivano oltre 3,1 miliardi di euro di stanziamento, targato Commissione europea, per le proposte 2022 di Erasmus+, per portare in giro in tutto il continente milioni di persone con la scusa dell’istruzione e della formazione, senza dimenticare lo sport.

 

romano prodi foto di bacco (2)

Una vera e propria pioggia di euro, con un obiettivo che è sempre lo stesso, ovvero “migliorare le competenze e le prospettive professionali”. Il bando fissa diverse scadenze, che saranno distribuite nell’arco di quest’anno: la prima è prevista per il 16 febbraio, l’ultima il 4 ottobre. Dice un alto funzionario europeo che “con tutti questi viaggi Erasmus, in tempi di pandemia, il Covid ringrazia”.

 

Come dargli torto? A proposito: indimenticabile, sul tema Erasmus, l’articolo che Paolo Becchi aveva scritto nel 2018 per raccontare l’esperienza “universitaria” vissuta da suo figlio in quel di Amburgo. Altro che Barcellona…

 

***

Elicottero Aw169M Lub by Leonardo

AUSTRIA, GUERINI, ELICOTTERI E MIGRANTI

In Austria presto arriveranno gli elicotteri italiani più belli, nuovi di zecca. Sono quelli, magnifici, prodotti da Leonardo: gli Aw169M Lub oggetto dell’acquisto del ministero della difesa austriaco sono 18, con una opzione per altri 18.

 

Prima della firma di Alessandro Profumo c’era stato un preliminare siglato dal ministro della Difesa italiano, Lorenzo Guerini. L’importo complessivo dell’accordo è pari a 346 milioni di euro, e degli elicotteri diretti a Vienna 6 sono in versione da addestramento e 12 in quella multiruolo, con integrazione di sistemi di missione e d’arma.

 

Lorenzo Guerini

L’utilizzo che ne faranno gli austriaci? Qualcuno spiffera che i nuovi mezzi verranno inseriti nei programmi di lotta all’emigrazione clandestina, lungo le frontiere. Ma alla sinistra italiana è meglio non farlo sapere.

 

***

 

LA PROFEZIA DI FORTE SU MACRON

Prima di morire, l’economista Francesco Forte rispondeva sempre nello stesso modo a chi gli domandava lumi sul futuro dei rapporti tra italiani e francesi, con al vertice delle rispettive nazioni Mario Draghi ed Emmanuel Macron: “In realtà in Francia l’anno prossimo potrebbe esserci un altro presidente”. Non resta che attendere le elezioni presidenziali transalpine.

 

***

 

francesco forte

BIGNAMI A SKY, TRA PROBLEMI AUDIO E VIDEO

A volte capitano le puntate “no”, in televisione, quelle dove tutto va storto: è accaduto anche ad Andrea Bignami, qualche giorno, nel corso di una sua trasmissione su Sky. Il giornalista, forse per sdrammatizzare, ha pronunciato una frase memorabile: “Non ho audio nella cuffia, sono praticamente alla cieca”. I telespettatori, incuriositi, volevano essere informati anche degli altri sensi…

 

***

emmanuel macron mario draghi trattato del quirinale 3

TRIDICO, QUASI UN MILIONE PER LA CANCELLERIA

L’Inps ha tanti uffici, sparsi in giro per l’Italia. Proprio quando le aziende hanno utilizzato a mani basse lo smart working, l’istituto guidato da Pasquale Tridico ha dato il via a una gara per la “fornitura di cancelleria ad uso ufficio per le esigenze delle strutture centrali e territoriali dell’Inps e connessi servizi aggiuntivi”.

 

AUDIZIONE DI PASQUALE TRIDICO SUL BONUS AI PARLAMENTARI

L’importo di aggiudicazione è pari a 944.262,30 euro. Per acquistare carta, penne, matite e affini, quando poi si parla di dematerializzazione delle pratiche, si tratta di una bella cifra.

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)