eugenio giani big

VERRANNO A CHIEDERTI SE GIANI C’ERA – CON I SUOI COMPLETI DA CRESIMA DI PAESE E IL SUO PRESENZIALISMO DA TAGLIANASTRI, IL NEOGOVERNATORE DELLA TOSCANA HA ROTTAMATO IL RENZISMO E SALVATO IL CULO A ZINGA E CONTE – IL SUO CAPOLAVORO NEL 2015 A PALAZZO VECCHIO QUANDO FU PROTAGONISTA DI UN’OPERAZIONE A METÀ TRA JAMES BOND, CAVALLO PAZZO E DAVID COPPERFIELD…

Francesco Persili per Dagospia

 

eugenio giani by emiliano carli

Verranno a chiederti se Giani c’era. Dalla sagra del tortello di Vernio alle feste di paese, dagli incontri nelle scuole alle cene di quartiere, il neogovernatore della Toscana ha edificato sul presenzialismo la sua carriera politica. La Ceccardi lo aveva definito un “taglianastri”. Non sapendo che proprio quella è la sua forza.

 

È diventato popolare a Firenze in questo modo, chi lo conosce bene lo descrive come una specie di “Tamagotchi del Lungarno” che passa con ineffabile gusto situazionista dall’inaugurazione di una bottega a una bicchierata in un circolo sportivo. Su Instagram due ragazzi pisani hanno ironizzato sulla sua attitudine ubiqua aprendo una pagina intitolata “Giani c'era”.

 

meme su eugenio giani by giani c'era 7

Ma siccome la realtà viaggia sempre a velocità doppia rispetto alla fantasia, c’è chi ricorda il suo capolavoro. Un’operazione a metà tra James Bond, Cavallo Pazzo e David Copperfield. Gennaio 2015, Palazzo Vecchio blindatissimo per il vertice Renzi-Merkel. Lui si acquatta per ore nelle viscere della sede del Comune, si fa beffe di 007 e del rigido servizio d’ordine e cinque minuti prima che Matteuccio e Angelona facciano il loro ingresso nel Salone dei Cinquecento indossa il suo sorriso d’ordinanza per vidimare il fuori programma da raccontare ai nipotini. Giani c’è. A Firenze c’è sempre stato.

meme su eugenio giani by giani c'era 6

 

Socialista liberale in gioventù, tendenza fratelli Rosselli, poi nello Sdi di Boselli prima dell’approdo nel Pd. Sa fiutare il salto del vento e quando Renzi diventa il dominus del riformismo toscano e nazionale, anche lui indossa la casacca di ordinanza. L’obiettivo è sempre quello che ha iniziato a costruire nel 1989, quando si candida al consiglio comunale. Diventare sindaco di Firenze. Giani è il Giani, ovvìa. Nel 2014 chiede a Matteuccio di fare almeno le primarie ma l’ex premier punta su Nardella e promette all’ex assessore un incarico a Roma, al Credito Sportivo.

 

meme su eugenio giani by giani c'era 5

Un contentino, un pannicello caldo. Giani non mangia la foglia e mette nel mirino la Regione. Costruisce la sua candidatura con pazienza certosina. Si inventa una fascia da presidente del consiglio Regionale che gli vale le prese per i fondelli di Renzi. Scrive libri sulla rinascita del calcio a Firenze di cui fu alfiere ai tempi della Florentia Viola e inaugura un genere di pubblicistica a metà tra il depliant turistico e il bignamino per liceali sfaccendati in cui scodella storie, tradizioni, excursus artistico-culturali di Firenze e dei borghi toscani.

meme su eugenio giani by giani c'era 1

 

I compagni più linguacciuti lo definiscono “un uomo di un’altra stagione”, un politico “molto vintage” come i suoi “completi da cresima di paese” e le foto sbagliate a partire da quella con la fronte gigantesca che ha scatenato battute salaci: “icché c’ha lì in mezzo? La pista dell’aeroporto di Peretola”.

 

Amico di tutti ma soprattutto di se stesso, l’uomo che ha salvato Zingaretti e Conte, in una intervista al Foglio rottama il renzismo (“E’ più quello che ho portato a Matteo di quello che ho ricevuto”) e si fa portabandiera di un Pd “inclusivo”. E pensare che era stato proprio Matteuccio nel 2019 a imporlo come candidato alla presidenza preferendolo alla Bonafè. “Ho fatto il gregario per Eugenio. E ne vado fiero. Lui aveva la maglia rosa e lui doveva portarla fino alla fine”, dice l’ex Rottamatore costretto a faticare nelle retrovie e a portare le borracce al politico più vintage. Scherzi del destino, storie da maledetti toscani. Ma Giani è il Giani, ovvìa.

meme su eugenio giani by giani c'era 2

 

 

 

 

EUGENIO GIANI ROTTAMA RENZI: "QUELLA FASE È FINITA"

Estratto dell’articolo di David Allegranti per “il Foglio”

 

Archivia la stagione del renzismo, Eugenio Giani, neo presidente della Regione Toscana, che in questa lunga intervista al Foglio ricorda le sue origini politiche socialiste, nate da ragazzino nella scuola di cultura politica fiorentina della fondazione Fratelli Rosselli, grazie agli insegnamenti di un maestro d’eccezione, Zeffiro Ciuffoletti, all’epoca suo insegnante di italiano alle medie. 

 

meme su eugenio giani by giani c'era 3

“A Roma cercano sempre di dare etichette a tutti, ma valgono fino a un certo punto. Io sono il Giani e la stagione della rottamazione è finita”, dice Giani al Foglio prima di correre al Mandela forum per la festa con il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Adesso è l’ora del Pd inclusivo Giani-Zingaretti”, ci dice il presidente toscano, visibilmente ringalluzzito dalla vittoria elettorale: “Ora sto bene, cinque giorni fa meno. Anche se non ho mai avuto davvero paura. Certo, c’era la tensione da un lato ma dall’altro non ho mai temuto la sconfitta, perché vedevo la realtà e l’affetto di cui ero circondato; venivo bloccato per strada a Firenze, nella città che mi aveva incoraggiato a presentarmi già cinque anni fa. In più fuori, in giro per la Regione, c’erano una serie di sindaci che mi incoraggiavano”.

 

 

meme su eugenio giani by giani c'era 8

Il Giani è insomma il Giani. Però le hanno dato di turbo-renziano.

 

“Io sono il Giani ma, attenzione, non sono uno che vuole fare la sua corrente, il suo gruppo. Quando entra in pista una personalità come la mia, si va oltre le appartenenze. Quanto a Matteo, è più quello che gli ho portato di quello che ho ricevuto”.

 

La stagione della rottamazione quindi è finita?

 

“Sì, questa è la stagione dell’inclusività. E’ la stagione della politica del confronto e del dialogo, non della competizione. Non è più la stagione delle ansie”.

STEFANO BONACCINI EUGENIO GIANIEUGENIO GIANI SI TUFFA IN ARNOmeme su eugenio giani by giani c'era 9meme su eugenio giani by giani c'era 14EUGENIO GIANIEUGENIO GIANIgianimatteo renzimatteo renzieugenio giani nicola zingarettieugenio giani eugenio giani gel mascherina e pallonegiani ceccardimeme su eugenio giani by giani c'era 15meme su eugenio giani by giani c'era 12meme su eugenio giani by giani c'era 17meme su eugenio giani by giani c'era 16meme su eugenio giani by giani c'era 10meme su eugenio giani by giani c'era 13meme su eugenio giani by giani c'era 11EUGENIO GIANI

 

Ultimi Dagoreport

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...