giampiero mughini hamas

LA VERSIONE DI MUGHINI - SE UNO STATO PALESTINESE È RIMASTO SULLA CARTA, CIÒ È DOVUTO AL RIPETUTO DINIEGO DEI LEADER PALESTINESI. GIÀ NEL 1947-1948 QUELLO STATO AVREBBE POTUTO NASCERE. SOLO CHE TUTTI I PAESI ARABI SI SCARAVENTARONO ADDOSSO ALL' "ENTITÀ SIONISTA" E LE BUSCARONO – L’83% DEI CITTADINI DELLA CISGIORDANIA HA APPROVATO ENTUSIASTICAMENTE IL POGROM DI HAMAS DEL 7 OTTOBRE, LE DONNE EBREE STUPRATE E ASSASSINATE, LE FAMIGLIE BRUCIATE VIVE, I BAMBINI DECAPITATI. SU QUESTA BASE QUAL È LA FATTIBILITÀ DELLA PAROLA D'ORDINE ‘DUE POPOLI, DUE STATI’? - IL LIBRO DI CARLO PANELLA

 

 

Giampiero Mughini per Dagospia

 

GIAMPIERO MUGHINI

Caro Dago, è appena uscito un libro che ci terrei a mettere nelle mani di quegli studenti universitari italiani i quali a Torino o a Pisa inneggiano rumorosamente alla "liberazione del popolo palestinese".

 

Non perché ne debbano a tutti i costi condividere le argomentazioni, ma purché sappiano di che cosa stanno parlando quando è in ballo la valutazione del pogrom antiebraico del 7 ottobre in Israele e della successiva risposta dell'esercito israeliano per come s'è avanzato a Gaza spianandola.

 

E' un fatto che Carlo Panella – un giornalista che proviene dalla tribù del Foglio –, l'autore di questo Il libro nero di Hamas (Lindau, 2024), è espertissimo dei problemi connessi a Israele e ai suoi dintorni, vicende dolorosissime che stanno oggi sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo.

 

carlo panella

A queste tragedie ci si è arrivati a partire dai primi anni Venti del secolo scorso, da quando i musulmani palestinesi cominciarono a scagliarsi contro i primi gruzzoli di ebrei europei che su quelle terre – sacre alla loro storia – andavano cercando riparo dagli orrori antisemiti di cui pulsava la storia europea di quegli anni.

 

Mentre in tanti continuiamo ad augurarci di vedere prima o poi convivere da quelle parti due popoli ciascuno rappresentato in un suo Stato, ci si è arrivati da lontano a questo ingorgo e non che le orme lasciate dal cammino di ognuno di quei due popoli promettano nulla di buono.

 

foto dei terroristi di Hamas con il corpo di Shani Louk premiata dal Reynolds Journalism Institute

Non c'è solo Gaza in fiamme, c'è che nella Cisgiordania dominata al momento da Israele – laddove la Comunità internazionale reputa che siano terre di spettanza ai palestinesi – vivono ben oltre due milioni di palestinesi. Ebbene l'83% di quei cittadini ha approvato entusiasticamente il colpo di Hamas del 7 ottobre, le donne ebree stuprate e poi assassinate, le famiglie israeliane bruciate vive, i bambini decapitati, falciati uno a uno i ragazzi che erano andati in maglietta ad ascoltare un concerto.

 

attacco di hamas in israele 3

Su questa base qual è la fattibilità della parola d'ordine "Due popoli, due Stati" auspicata fra gli altri in questi giorni dal nostro Sergio Mattarella? Sì o no i palestinesi o comunque la gran parte di loro si sentono rappresentati da Hamas, l'organizzazione criminale che vuole sic et simpliciter la distruzione totale di Israele, da chi nega cioè radicalmente che in terra di Palestina siano le radici delle storia ebraica a cominciare dal fatidico Tempio di cui dicono che è un falso e una mera invenzione ebraica?

 

attacco hamas in israele

Detto altrimenti, nella eventuale (e benemerita) costruzione politica dei due Stati chi tratta per conto dei palestinesi, chi si siede al tavolo a esporre le loro carte e le loro richieste, chi altri se non Hamas? Solo che la ragion d'essere di quella organizzazione innanzitutto paramilitare è tutt'altra ed è scritta così: "Allah è il nostro obiettivo, il Profeta è il nostro capo, il Corano la nostra legge, il jihad la nostra via, la morte sulla strada di Allah la nostra più cara speranza".

 

Dare la morte o morire sulla strada del martirio, questa la loro pista tanto proclamata quanto praticata. Riuscite a immaginarli dei personaggi di tal genere che si trovano di fronte dei ministri o dei generali israeliani e che vengono a patti con loro per poi rispettarli?

proteste a ramallah dopo l uccisione di saleh al arouri

E ancora. Il 72 per cento dei bambini che vivono nei vari distretti di Gaza ha espresso la volontà di diventare un kamikaze e farsi esplodere in mezzo agli ebrei. Alla televisione un rinomato emiro si è espresso così anni fa: "Possa Allah far governare l'Islam sugli ebrei! Li faremo saltare a Hadera! Li faremo saltare a Tel Aviv e a Natanya affinchè Allah ci renda padroni di questa marmaglia. Combatteremo contro di loro e li governeremo finché gli ebrei si nasconderanno dietro gli alberi e le pietre!". Ve lo immaginate uno che parla così, e che diventa ministro dello Stato palestinese di cui noi tutti vorremmo che nascesse e vivesse in pace con Israele?

carlo panella

 

Senza dire che se uno Stato palestinese è rimasto finora sulla carta, ciò è dovuto al ripetuto diniego dei leader palestinesi. Già nel 1947-1948 quello Stato avrebbe potuto nascere parallelamente e dirimpetto al nascente Stato di Israele. Solo che tutti i paesi arabi del tempo si scaraventarono addosso all' "entità sionista", allora difesa da ragazzi in pantaloncini corti, sicuri com'erano di distruggerla e invece le buscarono.

 

La Striscia di Gaza venne attribuita all'Egitto e Gerusalemme est più la Cisgiordania vennero attribuite alla Giordania. Stessa solfa nel 1967 quando l'egiziano Gamal Abd el-Nasser convocò i paesi arabi a dare addosso a Israele e anche quella volta i nemici dello stato ebraico le presero, con il risultato che i territori della Cisgiordania divennero di fatto territori occupati da Israele.

ehud barak con bill clinton e arafat a camp david

 

Ancora nel 2000 Yasser Arafat rifiutò la proposta dell'allora  leader israeliano Ehud Barak di restituire il 93 per cento dei territori occupati, proposta che gli israeliani più o meno bissarono nel 2008 e che questa volta venne rifiutata da Abu Mazen, il successore di Arafat alla guida dell'Autorità nazionale palestinese. Sì, vorrei tanto che quei focosi studenti di Torino e di Pisa lo leggessero il libro di Panella.

MAZZO DI CARTE CON I VOLTI DEI VERTICI DI HAMASabu mazen 2

 

 

amit soussana rapita dai terroristi di hamasmassacro di hamas in israele 1SOLDATO ISRAELIANO IN UN TUNNEL DI HAMASmassacro di hamas in israele 2bombardamenti su khan yunis striscia di gaza 2attacco di hamas in israele 4soldati israeliani scoprono un tunnel di hamas a gazaOSTAGGI ISRAELIANI RILASCIATI DA HAMASAli Khamenei Ismail Haniyeh e due leader di hamas

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…