silvio viale feto aborto

VIALE DEL TRAMONTO – IL CANDIDATO DI “+EUROPA” SILVIO VIALE, SOPRANNOMINATO “DOTTOR MORTE”: “CREDO DI AVER PRATICATO CIRCA 10MILA ABORTI. NON MI SONO MAI PENTITO. DI FATTO I FETI VENGONO FRULLATI PERCHÉ VENGONO ASPIRATI” – “IL FETO NON È UNA PERSONA, LA VOLONTÀ DELLA MADRE PREVALE. IN ITALIA SI FANNO MENO FIGLI PERCHÉ SCOPIAMO MENO. FACCIO ABORTI ANCHE OLTRE IL TERZO MESE, QUANDO…”

Da “la Zanzara – Radio24”

 

silvio viale 1

“Dottor Morte? Mi chiamano anche così, ma non mi incazzo perché la morte fa parte della vita”. Lo dice il medico torinese Silvio Viale, candidato con +Europa al Parlamento Europeo. “Finora nella mia carriera – dice Viale -  credo di aver praticato circa 10mila aborti. Nell’ottica degli antiabortisti sono un pluriomicida, ma non me ne frega niente. Poi li voglio vedere quando avranno un test di gravidanza in mano che non volevano o una diagnosi che non gli piace. Alla prova del nove quando ti capita qualcosa…”.

 

ABORTO

Pentito qualche volta di averlo fatto?: “No. Qualche volta ho pensato che forse non era la soluzione migliore, però alla fine mi sono sempre convinto che fosse la strada giusta”. E’ lui il nemico numero uno del Movimento per la vita, degli antiabortisti.  “Una volta – dice – ho detto polemicamente che frullavo i bambini, ma in realtà non userei mai più la parola bambini per un feto o un embrione. Frullare l’ho pronunciata in polemica quando si discuteva dell’aborto farmacologico e della pillola abortiva, circondato da persone che me ne dicevano di tutti i colori. Di fatto i feti vengono frullati perché vengono aspirati.

ALABAMA - MANIFESTAZIONE CONTRO L ABORTO

 

Tecnicamente è un’aspirazione elettrica. Quindi con un aspiratore si aspira e il feto finisce in un contenitore. Da lì a frullare la differenza è poca. Di fatto è la stessa cosa. Dopo di che si usano anche altre pinze, c’è il raschiamento, cioè l’aborto chirurgico che è un intervento traumatico”.

 

manifesto contro l'aborto via tiburtina roma 4

Il feto che abbiamo visto sui manifesti di Pro Vita, quello di 11 settimane, è vita o no?: “Diciamo che ogni cellula è vita. Ma non è una persona. Si è persona quando si nasce. O in una fase vitale della gravidanza. Quel feto, Michele per intenderci, è stato prima un embrione, la gravidanza va avanti e quando nascerà sarà un neonato, poi una persona. La persona è la madre”.

 

silvio viale 4

Gli antiabortisti dicono che si tratta di soppressione di un essere umano, un omicidio: “No. La donna semplicemente non vuole quella gravidanza. La volontà della donna e della madre prevale, ha il diritto di sbagliare su se stessa. Se poi è la stessa decisione che avrebbe preso un anno prima o un anno dopo, è un altro discorso. In quel momento non se la sente di portare avanti la gravidanza.

 

aborto 1

E nessuno può costringere una donna a portare a termine una gravidanza contro la sua volontà come vogliono fare in Alabama per esempio, e alcuni in Italia. E’ contro i propri interessi, su cui è la sola che può decidere. Io sono orgoglioso di fare gli aborti e di aver aiutato tutte queste donne e anche le altre che hanno partorito”.

 

feto di plastica

Ma è vero che non si fanno più figli?: “Ah, no, questa è una balla colossale. Perché in questo paese sono trent’anni che la situazione è la stessa. Il punto più basso è stato nel 1995, quando peraltro è nata mia figlia. Il problema, se vogliamo chiamarlo così,  è che negli ultimi anni le ragazze, le donne hanno più aspirazioni, cioè carriera, sistemarti. In tutti i paesi del mondo si fanno meno figli. Il punto è che scopiamo meno. Vi do la prova certificata. La Francia, che è il paese che si mitizza sempre, fa 1,9 figli per donna, noi siamo 1,34 quindi circa il 50% in più. Più del doppio di aborti, sia volontari che spontanei, e usa più contraccettivi. La Svezia fa tre volte gli aborti italiani. E questo cosa significa? Noi siamo il paese che fa meno aborti, meno figli e usa meno contraccezione.

 

silvio viale 5

O abbiamo le minorenni più virtuose d’Europa che fanno meno figli e meno aborti o abbiamo scoperto il metodo di fare sesso senza rimanere incinta con la retromarcia o altre cose. O ancora parliamo molto di sesso ma ne pratichiamo molto meno”.

aborto

 

Bisogna allungare il tempo utile per abortire?: “I tre mesi sono un termine legale italiano che non c’è in altri paesi. In Francia fai fino ai 14, in Inghilterra 24, in Svezia 16 settimane, quindi non è una questione clinica. Io non lo prolungherei perché già adesso io faccio aborti oltre il terzo mese. Anche in presenza di un grave pericolo per la salute psichica. Questa è la motivazione sempre, anche quando è malformato.

 

feto

Perché non si fa l’aborto perché è malformato, si fa l’aborto perché la donna vede in ciò un grave turbamento ed un pericolo per la sua salute psichica. Noi a Torino facciamo gli aborti fino a 22 settimane più sei giorni. E’ capitato anche che, in presenza di gravi malformazioni e  gravi patologie, mandiamo le donne in Francia. Perché in Francia che è un paese civile, come anche in Inghilterra si fa così, vengono poi valutati casi particolari in cui c’è una grave patologia. Non so, per esempio il cervello completamente andato. E si interviene. In Italia purtroppo non è possibile”.

 

emma bonino aborto legge 194

Sei d’accordo con l’eutanasia anche per i depressi?: “Sì, certo.  Ma non perché ti ha mollato la fidanzata. La depressione è una malattia seria. Ci vogliono dei paletti molto precisi, con valutazione della richiesta e una valutazione medica. Ma piuttosto che piuttosto che far saltare il palazzo con il gas e procurare male agli altri, è possibile accettare una soluzione di questo tipo. E’ quello che capita in Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Non è che io stia parlando di cose fuori dal mondo”.

feto di plastica al congresso di verona 1voto contro l aborto a veronaFETOaborto legge 194 3'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a roma 3'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a romaaborto legge 194 1aborto legge 194 2aborto legge 194aborto 2manifestazione contro l abortofeto 1Silvio Vialesilvio viale 1silvio viale 2silvio vialefeto di plastica al congresso di veronasilvio viale 3

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...