tre tenori di maio di battista virginia raggi luigi alessandro

VIRGI, E ADESSO? - L’ASSOLUZIONE DI VIRGINIA RAGGI FA SALTARE L’ALLEANZA TRA MOVIMENTO E PD PER IL CAMPIDOGLIO (A DESTRA STAPPANO LO CHAMPAGNE) E COMPLICA I PIANI PER LE AMMINISTRATIVE - LA SINDACA VUOLE EPURARE I NEMICI INTERNI, A PARTIRE DAL VICE LUCA BERGAMO, E VA ALLO SCONTRO CON DI MAIO, LOMBARDI, BONAFEDE, FRACCARO - IL SOSTEGNO DI DI BATTISTA E LEZZI - E I SONDAGGI? ORA LA DANNO POCO SOPRA AL 20%: NON ARRIVEREBBE NEANCHE AL BALLOTTAGGIO…

1 - RAGGI ASSOLTA ACCUSA I SUOI LEADER E SALTANO I PIANI DEL M5S NELLE CITTÀ

Estratto dell’articolo di Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

 

la sindaca virginia raggi foto di bacco (2)

Una sentenza che non fa piacere, nonostante le pubbliche dichiarazioni, né ai vertici dei 5 Stelle né a quelli del Pd. La Corte d' Appello conferma l' assoluzione della sindaca di Roma Virginia Raggi. Per i giudici non commise reato durante la procedura che portò alla promozione di Renato Marra. Un' eventuale condanna avrebbe consentito ai 5 Stelle di giocare la partita delle elezioni liberamente, accordandosi con il Partito democratico, e costruendo un primo tassello del lego che coinvolge altre quattro importanti città al voto. L'assoluzione manda all' aria invece i piani dei due alleati di governo e costringerà probabilmente i 5 Stelle a ribadire il sostegno al bis per la Raggi.

VIRGINIA RAGGI

 

[…] L'elenco dei «nemici» è lungo. C'è la sua grande rivale romana Roberta Lombardi, che duella con lei da anni. Ci sono Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, che l'avevano «commissariata» per conto del M5S. C' è Luigi Di Maio, che tempo fa avanzò esplicitamente l' ipotesi di un accordo con il Pd. E molti altri. Di fatto, l'unico esponente di spicco a difenderla pubblicamente, agli Stati Generali, era stato Stefano Buffagni. […]

 

Per mesi le era stata contrapposta l'altra sindaca 5 Stelle di una grande città, Chiara Appendino. Ora i ruoli si sono ribaltati. La sindaca di Torino è stata condannata e non si può ricandidare, la Raggi, assolta, schiuma felicità e rabbia. La Appendino ieri, amareggiata, ha abbandonato la chat dei sindaci 5 Stelle, spiegando che da auto-sospesa non è il caso di restare lì. Ma l'assoluzione complica anche il quadro delle città.

 

alessandro di battista virginia raggi

Non è un mistero che a Roberto Fico non dispiacerebbe presentarsi nella sua città, Napoli. E che a Torino è già scattata la corsa al successore della Appendino. Ma tre città spetterebbero al Pd e se Roma resta dei 5 Stelle, la spartizione non quadra più. La strategia che vorrebbero perseguire i dem, a questo punto, sarebbe una convergenza esplicita al secondo turno del Movimento sul candidato del Pd. Già, perché difficilmente la Raggi arriverebbe al ballottaggio (nell' ultimo sondaggio, a fine novembre, era al 20,3).

Solo che Carlo Calenda, potenziale sfidante, è sgraditissimo (e viceversa) ai 5 Stelle. […]

CARLA RUOCCO - DI BATTISTA - VIRGINIA RAGGI - LUIGI DI MAIO

 

2 - «TANTI DEVONO RIFLETTERE E PER DECENZA TACERE» LO SFOGO DELLA SINDACA

Estratto dell’articolo di Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

 

Quello che le ha fatto più rabbia e lo dice con una sincerità feroce e vendicativa pochi minuti dopo l' assoluzione, sono stati questi «lunghi anni di silenzio e di solitudine politica». […] Virginia Raggi ha dovuto sopportare il dileggio degli avversari, scontando l'inevitabile ingenuità di una giovane avvocata prestata alla politica. […] la Raggi ha dovuto subire le insinuazioni, le accuse e le ipocrisie dei suoi compagni di Movimento. […] «Mi avevano offerto delle poltrone per non ricandidarmi - dice a chi le è vicino - ma io non lascio Roma. E potrei anche entrare nel nuovo direttorio dei 5 Stelle».

raggi lombardi

 

La Raggi si sente forte e può permettersi di alzare la voce, dopo essere stata costretta sin da subito a fronteggiare il «fuoco amico», come lo chiama Alessandro Di Battista. […] Di Battista coglie l' occasione per schierarsi al suo fianco, ma soprattutto per attaccare il Movimento: «Virginia è stata assolta ancora, adesso iniziate a rispettarla. Per quattro anni è stata diffamata, dileggiata, calunniata. È stata colpita dal sistema politico e mediatico per non aver avallato le olimpiadi di Malagò, Montezemolo e Caltagirone e dal fuoco amico partito da chi non sarà mai alla sua altezza». […]

 

casamonica nello trocchia intervista virginia raggi

[…] La diffidenza con Di Maio è diventata astio quando l'ex capo politico aveva annunciato l' ipotesi di un accordo con il Pd. Il sospetto reso palese da Carlo Calenda, che spiegava come il Pd aspettasse solo la condanna per trovare un' intesa con il Movimento. Il tavolo con il Pd non è mai stato smentito dai vertici. E le defezioni interne non sono mancate. Dal vicesindaco Luca Bergamo, che mesi fa al Corriere della Sera aveva bocciato la ricandidatura, a Enrico Stefàno che insieme a quattro consiglieri aveva firmato un documento contro il suo bis. Ogni giorno un nuovo nemico. […] Già nei giorni scorsi aveva annunciato che anche in caso di condanna si sarebbe ricandidata. Anche senza l' appoggio dei 5 Stelle con una sua lista personale. […] Del resto, anche il sostegno di Beppe Grillo non le è mai mancato […]

di maio raggi

 

3 - LA RIVINCITA DELLA SINDACA: CANDIDATURA PIÙ FORTE E NEMICI INTERNI DISARMATI

Estratto dell’articolo di Mario Ajello per “il Messaggero”

 

«Ora ci tocca la Raggi». Lo dicono con un pizzico di scoramento ai piani alti di M5S. Dove il mantra fino a poche ore prima della sentenza era «non fossilizziamoci sui nomi» ovvero: caro Pd, se troviamo un candidato comune per Roma, Virginia la scarichiamo subito anche con l' aiuto dei giudici. […] Ma adesso, indietro tutta: e «Avanti Virginia!», intonano Di Maio e Crimi e tutti gli altri generali e colonnelli grillini. Che fino all' altra sera la pensavano come la Lombardi («Con Virginia non si vince»), ora la pensano ancora così ma non hanno più la forza di rimuoverla dalla sua auto-candidatura. Quindi la subiscono e la sostengono. E vediamo come andrà, incrociando le dita.

 

papa francesco e virginia raggi 5

[…] il Pd mastica amaro, perché tifava condanna per passare subito all' accordone rossogiallo tanto caro a Zingaretti. E adesso i dem dicono: «Tanto la sentenza senza appello dei romani sarà la bocciatura di Raggi e della sua inefficienza tra pochi mesi nel voto». La decisione giudiziaria azzera tutti i tentativi e tutte le speranze anche interne al mondo grillino di liberarsi di un personaggio ingombrante e che non risponde a nessun ordine di partito e a nessun diktat dei capi. […] Anche se tutti sanno che al ballottaggio è quasi impossibile che la Raggi andrà […] e tutti sanno anche, sia in casa stellata che in casa dem, che poi al secondo turno i voti della ricandidata sindaca finiranno almeno in parte sull' esponente scelto dalla sinistra. […]

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA RAGGI

 

«Noi avremmo preferito rimuovere l' ostacolo Virginia», confessano i big stellati, pronti a ripetere su Roma lo schema di governo nazionale con M5S e Pd su un nome comune. Ma visto come sono andate le cose, e visti i rapporti con i dem che si stanno deteriorando a livello di alleanza di governo nazionale, l'assoluzione di Virginia è l' assist perfetto per la nuova stagione del protagonismo grillino […] «Era il nostro punto debole […] ora è la nostra risorsa», ammette uno dei ministri M5S di rito dimaiano. […]

 

VIRGINIA RAGGI

4 - LA SINDACA: ERA GIÀ PRONTO IL COMUNICATO PER SCARICARMI E PREPARA DUE LISTE PER IL BIS

Estratto dell’articolo di Lorenzo D’Albergo per “la Repubblica”

 

[…] L'assoluzione non ha cancellato automaticamente i problemi della prima cittadina. A palazzo Senatorio non ne mancano mai. Ieri, tanto in aula che al cin cin delle 14, per esempio non si è presentato nemmeno un assessore. Un' assenza intollerabile, fatta notare prima in chat e poi con l' idea consegnata ai fedelissimi di procedere con un «rimpasto energico» in tempi stretti. Nel mirino, sempre che il proposito si realizzi, c' è soprattutto Luca Bergamo. Il vicesindaco cerca da settimane una via di fuga dal Campidoglio, era stato vicino al trasloco a Parigi per dirigere l' Istituto di cultura italiana in Francia.

raggi bergamo

 

Ora potrebbe essere Raggi a indicargli la porta d' uscita dal Campidoglio, ancora infastidita dal commento del suo numero due al momento dell' annuncio della ricandidatura: «Virginia sbaglia, così si fa un favore alla destra». […] A destra si festeggia: «Mi sono arrivate decine di messaggi di politici di Fratelli d' Italia, Lega e Forza Italia - racconta un consigliere capitolino 5S - sinceramente contenti per l' assoluzione. Un po' troppo direi... ».

 

[…] Le rilevazioni che circolano in Campidoglio, chieste prima della sentenza, darebbero Raggi oltre il 25%. Un dato che - ne è convinto il cerchio magico della grillina - è destinato a salire ancora al prossimo giro di interviste. […] Nei piani del Movimento romano c' è una doppia lista civica a supporto di quella con il simbolo pentastellato. La prima raccoglierà i volti della comunità antimafia romana […] Per la seconda, quella antifascista, il percorso è in salita: pesa la gaffe social di Raggi, che per ore ha paragonato lo sgombero del Cinema Palazzo occupato a quello del pub clandestino dell' ultradestra di Forza Nuova. […]

virginia raggiraggi bergamoVIRGINIA RAGGI IN BICICLETTA

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...