rocco casalino panorama

VITA, OPERE E MIRACOLI DI UN BOY DELLA SCUDERIA DI LELE MORA CHE DAL "GRANDE FRATELLO" VIENE FOLGORATO SULLA VIA DI BEPPE GRILLO E S'INVENTA UN 'PREMIER PER CASO' - NEI CORRIDOI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO GIRA UNA BATTUTA: ''CASALINO SCRIVE E CONTE LEGGE''. ROCCO TAROCCO È MOLTO DI PIÙ DI UN ADDETTO STAMPA, È UN MIX ALLA CACIO E PEPE TRA RASPUNTIN E RICHELIEU CHE DETTA I TEMPI E I MODI DELLE USCITE PUBBLICHE DELLA "POCHETTE CON LE UNGHIE". BASTA VEDERE COSA SUCCEDE QUANDO ALLE CONFERENZE STAMPA AL PORTA-TINTA DI CONTE SFUGGE UN GIORNALISTA CON LA SCHIENA DRITTA...

 

IL VICERE - LA COPERTINA DI PANORAMA SU ROCCO CASALINO

 

Giorgio Gandola per “Panorama”

 

«Basta con le Casalinate». L'estate scorsa la frase sembrava diventare dogma dentro i capannelli dei parlamentari del Pd. Insofferenti verso un Giuseppe Conte ancora disegnato da Mandrake e il suo Lothar Rocco Casalino.

 

Erano i giorni degli Stati Generali in cui si doveva divinare il futuro del Paese post-Covid che la galassia dem (Nicola Zingaretti in testa) aveva digerito male, vedendoli come una passerella per la vanità del premier e di quel portavoce che sfuggiva a ogni canone: non stava in disparte, non stava in silenzio, non stava al suo posto.

 

rocco casalino a villa pamphilj

 

 

 

 

 

Sul pianeta della pandemia aveva cominciato a piazzarsi a due metri dal presidente del Consiglio nelle adddomesticate conferenze stampa; braccia conserte, gambe larghe, sguardo scrutatore come il bodyguard di una cantante con l'agorafobia.

 

Nei monologhi dell'avvocato del popolo. più che un addetto stampa Casalino pare un bassista rock. Due passi dietro il frontman, mossette stereotipate, quel toccare le corde giuste alla John Paul Jones dei Led Zeppelin, che un giorno disse: «Qualunque cosa suoni, tu detti il ritmo». Rocco ha il passo da spin doctor e la triste intellighenzia rossa non lo ha mai sopportato.

CONTE CASALINO MEME

 

Quando, all'invito di trovarsi un nuovo lavoro, è uscito il suo imbarazzante audio «Amore, ci sarà anche un Conte ter», lui ha davvero rischiato di volare fuori dalla finestra di palazzo Chigi a testa in giù. Poi è arrivata la seconda ondata e il virus cinese ha salvato Rocco Tarocco, come lo chiama Dagospia.

 

ROCCO CASALINO

Così è ancora in sella, sempre più padrone del destino del premier, delle sue gaffe, dei suoi ritardi agli appuntamenti tv con gli italiani. delle sue trovatine da avanspettacolo.

 

Come l'ultima, quella di sa, su un Falco» dell'aeronautica militare per volare a Bengasi a baciare la pantofola del generale Khalifa Haftar, signore libico della guerra.

 

Una legittimazione internazionale in cambio della liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo; Casalino non ci ha pensato un animo, il fine giustifica i mezzi. E per fare il fenomeno ha mandato sugli smartphone dei giornalisti amici la geolocalizzazione del luogo dell'incontro rischiando di creare un incidente diplomatico. Capita la figuraccia da dilettante allo sbaraglio, si è giustificato: «Tutta colpa del cellulare».

2001 vladimir luxuria con rocco casalino ospite di muccassassina

 

Rocco non sbaglia mai. E protegge l'infallibilità con sfuriate al telefono: chi ha subito un suo shampoo sostiene che non ha nulla da invidiare a quelli di Matteo Renzi nella stagione da premier.

 

Oggi le Casalinate continuano, come le Cassanate calcistiche dei tempi d'oro. Anzi sono la cifra del governo Conte. E vanno oltre il metodo di comunicazione che porta il suo nome, caratterizzato dalle fughe di notizie centellinate a un quotidiano o a una tv per vedere - come cantava Enzo Jannacci - «l'effetto che fa».

 

GIUSEPPE CONTE KHALIFA HAFTAR

 

Una strategia spericolata adottata durante la pandemia con conseguenze micidiali: la fuga da Milano a inizio marzo, l'incertezza dei cittadini riguardo alle regole, agli scenari sanitari, alle prospettive future. Il contrario degli interventi di Angela Merkel.

 

ROCCO CASALINO IN MONOPATTINO

Un andare per tentativi, un saggiare l'opinione pubblica per abituarla alle restrizioni prima che entrino in vigore. Con la possibilità di mitigarle nei Dpcm se vengono accolte male. In tutto ciò va notato il ruolo subalterno di molta stampa disposta a raccogliere da terra le veline lasciate cadere dall'uomo-ombra del premier per rilanciarle senza preoccuparsi delle conseguenze sociali.

ROCCO CASALINO INSTAGRAM

 

Un carnevale della fake news, un procurato allarme in allegria che non ha inventato Casalino, ma arriva da lontano. la scuola di Alastair Campbell, lo spin doctor di Tony Blair, che teorizzò la sostituzione sistematica della politica del fare con quella dell'annunciare, perfettamente incarnata in Italia dalla stagione di Renzi al potere. Dove dieci sfide e slogan come «Decreto sblocca Italia., «Una riforma al mese» e «Rivoluzione giustizia• riempivano di nulla il vuoto govemativo.

BEPPE GRILLO E ROCCO CASALINO

 

Rocco e i suoi fratelli (i 30 ragazzi della batteria per la comunicazione di palazzo Chigi) si sono limitati ad aggiornare i maestri. Nessuno crede più che l'ingegnere di Ceglie Messapica (Brindisi) cresciuto alla scuola del Grande Fratello sia solo l'addetto stampa messo da Luigi Di Maio alle costole del capo del governo per è.

 

ROCCO CASALINO CONFERENZA STAMPA DI CONTE

Oggi Casalino è molto di più, è un sottosegretario alla Presidenza senza essere passato dalle elezioni, senza titoli né giuramenti sulla Costituzione. È un piccolo cardinal Richelleu che detta i tempi e i modi delle uscite pubbliche di Giuseppe Conte, ricuce con le regioni, corregge, blandisce, protegge il capo nella stagione del cupo regime sanitario. È il Domenico Arcuri della parola. È Norman, il servo di scena che toglie le scarpe al capocomico in catalessi ma quando è in teatro gli ricorda le battute e gli modella l'anima.

 

ROCCO CASALINO DONALD TRUMP

Una carriera folgorante per l'ex ragazzone di 48 anni nato in Germania, che si laureò in ingegneria gestionale a Bologna e scrisse sul curriculum di avere ottenuto un master in business administration alla Shenandoah University di Winchester (Usa), smentito a stretto giro dallo stesso ateneo della Virginia. Un destino nel controverso mondo della politica per il brillante uomo immagine della scuderia di Lele Mora folgorato sulla via di Beppe Grillo.

 

casalino

Di lui parlò così due anni fa Cristina Plevani, la vincitrice della prima edizione del Grande Fratello: «Abbiamo lavorato insieme ma non credo di essergli simpatica. Allora mi diceva che non ero abbastanza intelligente per discutere con lui perché non ero laureata. E io pensavo: ma anche con la laurea puoi essere un cretino». È l'alter ego di Conte e come portavoce guadagna più di lui: 169 mila euro contro i 114 del premier.

 

curriculum rocco casalino

A sinistra Io sopportano in pochi e i suoi detrattori ricordano quando a Domenica in fu ipnotizzato da Giucas Casella, «ma si risvegliò». Ufficialmente sono tutti allineati per due motivi: è gay e da lui si deve passare. l suoi inizi nel governo Conte furono disastrosi.

 

Nel giorno del crollo del ponte Morandi, ai cronisti che lo tempestavano di telefonate, rispose: «Piantatela di rompere, ho diritto anch'io a qualche giorno di ferie». Durante la crisi dei gilet gialli postò un emoticon con il dito medio sotto una foto di Emmanuel Macron.

 

conte casalino

Arrivò a minacciale i tecnici del Tesoro che erano in cerca dei fondi per il reddito di cittadinanza: «Se non vogliono uscire i soldi, nel 2019 faremo fuori una marea di gente del Mef. Questi pezzi di m..., non è accettabile che non trovino 10 miliardi del ca...». In passato aveva sentenziato: «I vecchi mi fanno schifo, i ragazzi down mi danno fastidio».

 

Un lord, insomma. Per un periodo le sue intemerate poco criptate hanno messo di cattivo umore anche i suoi sponsor storici, Grillo e Di Maio. Nessun problema, il furbo spin dottor si è appoggiato a Vincenzo Spadafora, ad Alfonso Bonafede e tramite quest'ultimo (trapiantato a Firenze) ha lanciato un ponte verso Maria Elena Boschi e verso la sinistra.

conte casalino

 

Dove fino a un anno e mezzo fa era un appestato. Teresa Bellanova: «Le sue sono parole rozze e volgari». Roberto Gualtieri: «E’ un personaggio arrogante e indegno». Michele Annidi: «È accusato dalle tv di usare metodi ricattatori». Oggi c'è un silenzio da nevicata nella steppa, le poltrone stemperano ogni livore.

 

giuseppe conte rocco casalino emmanuel macron

Nei corridoi di palazzo Chigi gira un motto: Casalino scrive e Conte legge. Tre esempi recenti, il primo vincente. A metà novembre, per distogliere l'attenzione dai fallimento delle strategie governative palazzo Chigi pubblica su Facebook una letterina di Natale del piccolo Tommaso Z. di Cesano Mademo: «Caro presidente Conte, sono preoccupato per Babbo Natale e volevo chiederle se può fare un'auocertificazione speciale per consentirgli di consegnare doni a tutti i bambini del mondo».

 

BARBARA D URSO IL PICCOLO TOMMASO CONTE CASALINO

Una Casalinata da collezione. Giorgio Gori, che ebbe la responsabilità di inventare il GF italiano, ha qualche dubbio: «La missiva non sembra scritta da un bimbo di cinque anni». Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, va giù più pesante: «Il finto bambino che scrive una finta letterina è robaccia da Saddam Hussein». Rocco non deflette e risponde con una trovata da David Letterman: manda Tommaso da Barbara D'Urso a intenerire le nonne. Chapeau.

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOY

 

Il secondo esempio è perdente. A fine novembre, quando si materializza la fibrillazione per il rimpasto chiesto da Renzi, i giornali riportano frasi come «non possiamo soddisfare le ambizioni di qualcuno che avendo fondato un partito nuovo non ha ottenuto ciò che voleva». Sono attribuite a Conte, succede il finimondo e Casalino (che in molti indicano come il suggeritore degli articoli) è costretto a smentire.

INQUADRATURA FUORI ASSE PER RIPRENDERE CASALINO

 

Il messaggio passa comunque con effetto boomerang: Renzi furente si mette in modalità #staisereno. il terzo esempio dimostra quanto sia indispensabile, per un premier modesto come Conte, la cura Casalino. È sufficiente che alle maglie della selezione di chi fa le domande sfugga un giornalista vero (prima Alberto Ciapparoni di Rtl, poi Jana Gagliardi di Sky) per vedere il premier sulla graticola farfugliare o minacciare in un italiano maccheroni..

JANA GAGLIARDI

 

Senza il filtro di Rocco lui va a picco. Per questo va protetto, tenuto lontano dagli interrogativi che scottano. E il Richelieu di Ceglie sa come fare. L'ideale sono le dirette Facebook senza interlocutori che nei mesi scorsi sono arrivate a quintali.

 

Quando voleva sfuggire alle domande scomode. Ronald Reagan faceva accendere il motore dell'elicottero presidenziale prima di uscire nel prato della Casa Bianca dov'erano assiepati i cronisti. E allungando il passo verso il velivolo indicava un orecchio: «Scusate, non vi sento». Altri tempi, altra classe Oggi basta il codice Rocco e tutti a cuccia.

giuseppe conte rocco casalino

ROCCO CASALINO LUIGI DI MAIO

rocco casalino con melania trumpBARBARA D URSO IL PICCOLO TOMMASO CONTE CASALINO conte casalinoROCCO CASALINO CON LA MASCHERINA GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINOROCCO CASALINO AL TELEFONOROCCO CASALINO INTERVISTA IENE ROCCO CASALINO E IL COMPAGNO CUBANOConte Casalinovladimir luxuria e rocco casalino (3)conte casalino Conte Casalino meme Oshorocco casalino grande fratelloROCCO CASALINO E BEPPE GRILLO rocco casalino 4giuseppe conte rocco casalinorocco casalino e marco 2rocco casalino punturinerocco casalino ida garibaldirocco casalinorocco casalino e marco 1giuseppe conte con rocco casalino alla conferenza stampaROCCO CASALINO IVA GARIBALDI LAPRESSEfilippo roma rocco casalino ROCCO CASALINO E ENRICO FEDOCCIROCCO CASALINO CASALINO DI MAIO VARRICCHIO SPADAFORAROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTEROCCO CASALINO ANNUNCIA VIA SMS CHE DI MAIO SARA ALL OPERA CON LA NUOVA FIDANZATAvaleria marini e rocco casalino alla festa di beppe convertinicosa c'e' dietro conte? le ciabatte di casalino?filippo roma rocco casalino casalinoROCCO CASALINO AL TAVOLO CON CONTE, MACRON E MERKELROCCO CASALINO AL TAVOLO CON CONTE, MACRON E MERKELgiuseppe conte esce dal senato con rocco casalinoconte casalino ROCCO CASALINO A SPASSO SENZA MASCHERINAROCCO CASALINOROCCO CASALINO fazio casalinoROCCO CASALINO BETTING CHANNEL

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...