zingaretti lamorgese

VOCI DAL NAZARENO - IL PD SI DIVIDE TRA LA VOGLIA DI ELEZIONI ANTICIPATE PER SPAZZARE VIA QUEL CHE RESTA DEI RENZIANI TRA LE PROPRIE FILA E L'IPOTESI DI UN RIMPASTO, CON IL POSSIBILE INGRESSO DI ZINGARETTI AL VIMINALE, AL POSTO DI LUCIANA LAMORGESE - LE TENSIONI SULLA LEGGE ELETTORALE E LA TENTAZIONE DI RIDIMENSIONARE CONTE NELLA GESTIONE DEI SOLDI DEL RECOVERY FUND…

Marco Antonellis per “Italia Oggi”

 

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

Nonostante le liti su legge elettorale e cabina di regia, al Nazareno sono convinti che per il governo Conte i prossimi mesi saranno più tranquilli. «La vicenda europea e del Recovery fund ha reso questo governo indubbiamente più forte. E lo vedrete presto, alle regionali», dicono dal Pd, dove gli ultimi sondaggi li rendono fiduciosi sia per le Marche che per la Puglia, nonostante il mancato accordo con i grillini.

 

Tutto questo porta ad accantonare almeno per il momento i discorsi sul rimpasto di governo, secondo molti auspicato in realtà soltanto da Matteo Renzi nella speranza di far entrare Maria Elena Boschi al governo. Un partito, Italia Viva, molto nervoso, anche per i sondaggi sempre meno positivi (si vocifera che addirittura in Toscana, la regione di punta per Renzi, Italia Viva oscilli fra il 3 e il 4%).

nicola zingaretti giuseppe conte

 

Ecco il motivo dello scarto di Italia Viva sulla legge elettorale. «Ma il voto palese in commissione con Pd, Leu e 5Stelle compatti», confida un deputato Pd, «ci è servito a dimostrare per l'ennesima volta che il problema del governo è Italia Viva e la sua ormai strutturale inaffidabilità». Nel frattempo tra le forze che compongono la maggioranza di governo si continua a discutere senza sosta su come sfruttare al meglio l'opportunità europea con i relativi fondi.

 

L'ipotesi che in queste ore va per la maggiore e' che del Recovery Plan se ne occupi una task force, con il coinvolgimento e il voto poi del Parlamento. La parola d'ordine è depotenziare «Giuseppi» perché un «Conte troppo forte non fa bene nemmeno alla maggioranza» dato che sia il Pd che i 5Stelle non vogliono che la gestione dei soldi ricada unicamente nelle mani di un novello «Napoleone».

luciana lamorgese ministro dell interno foto di bacco

 

Ma la decisione non è stata ancora presa e sarà il tema caldo dell'estate con effetti ancora sconosciuti sulla stabilità del governo, spiegano off the record alcuni parlamentari. E comunque c'è chi ritiene che l'ipotesi rimpasto di governo o persino quella delle elezioni anticipate non è ancora del tutto accantonata: «I Dem si dimenano tra la voglia di elezioni anticipate per spazzare via quel che resta dei renziani nel Pd e certificare ufficialmente che sono il secondo partito d'Italia dopo la Lega e l'ipotesi di un rimpasto, con il possibile ingresso di Zingaretti al Viminale, al posto della Lamorgese», osserva una fonte istituzionale di primo piano. Ipotesi niente affatto peregrina perché anche per i 5Stelle la pedina del Viminale sarebbe sacrificabile.

 

NICOLA ZINGARETTI LUCIANA LAMORGESE

E secondo molti sarebbe proprio questo il vero motivo per il quale, in queste ore, il Pd starebbe facendo la faccia dura sulla legge elettorale: un modo per costringere Conte a scendere a patti. Anche perché se il governo grazie ai soldi di Bruxelles dovesse durare fino al 2023 (e i piddini ne rivendicano a buon diritto il merito dato il gran lavoro svolto negli ultimi mesi a Bruxelles da Sassoli, Gentiloni e Amendola oltre che da parte di Gualtieri, altro solido punto di riferimento della nomenclatura europea) tanto varrebbe a questo punto scendere in campo direttamente.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)