marina ovsyannikova protesta guerra

E VOI RISCHIERESTE IL CARCERE PER LE VOSTRE IDEE? - MARINA OVSYANNIKOVA RACCONTA LA SUA PROTESTA CONTRO LA GUERRA IN DIRETTA ALLA TV RUSSA: "NON POTEVO RESTARE IN SILENZIO. FINO ALL'ULTIMO NON ERO SICURA DI FARLO. SE DEVO ANDARE IN PRIGIONE SPERO IN UNA CONDANNA MINIMA. ADESSO HO PAURA PER I MIEI FIGLI. MIA MADRE È ZOMBIZZATA DA QUESTA PROPAGANDA DI STATO DI PUTIN. NON ME NE VOGLIO ANDARE, PERCHÉ SONO E MI SENTO RUSSA" - VIDEO

 

Dal “Corriere della Sera

 

marina ovsyannikova

«Certo che avevo considerato che ci sarebbero stati dei procedimenti legali e, onestamente, spero di evitarli. Se finirò per dover scontare il carcere per quello in cui credo, spero che sia una condanna minima».

 

La protesta

«La guerra in Ucraina è stata il punto di non ritorno per me. È oltre ogni limite, ed era impossibile per me rimanere ancora in silenzio, e le persone normali come me, le donne russe normali, devono fare qualcosa al riguardo. Tutti, in Russia. La guerra in Ucraina ha agito come un innesco per me».

 

Marina Ovsyannikova

La paura

«Bisogna fermare la guerra. Ma avevo tanta paura. Paura è dire poco, fino all'ultimo non ero sicura di poterlo fare perché Primo canale è il principale telegiornale del Paese, ci sono più cerchi di vigilanza e non è semplice entrare nello studio.

 

C'è un agente di polizia che sta proprio all'ingresso e deve stare attento che non ci siano incidenti di sorta. Non mi voglio inoltrare in dettagli perché, certamente, c'è stato un difetto nel servizio di sicurezza del Primo canale...».

 

L'infanzia

marina ovsyannikova 2

«Le immagini molto vivide della mia infanzia (trascorsa in Cecenia ndr) sono tornate tutte insieme. Ho capito... ho sentito che cosa stanno attraversando quelle persone sfortunate (le vittime dell'invasione in Ucraina ndr). È davvero oltre ogni limite».

 

L'informazione

«Sono sicura che le persone che sostengono la guerra sono persone che non hanno il quadro completo di quello che sta succedendo. Perché per capire che cosa sta succedendo nel mondo devi leggere i media russi, i media occidentali, i media ucraini.

 

marina ovsyannikova 7

Hai bisogno di leggere tutte le fonti e la verità, come sempre, si troverà da qualche parte nel mezzo perché, oltre alla guerra vera e propria, c'è anche una guerra dell'informazione in corso.

 

Vorrei, soprattutto, che la gente aprisse finalmente gli occhi. Perché vedo mia mamma che, dalla mattina alla sera, guarda Vladimir Solovyov (è il conduttore televisivo più popolare di Russia - a sua volta un oligarca, gli è stata appena sequestrata la villa sul lago di Como ed è nella lista nera dell'Unione europea - e conduce un talk show seguitissimo dove deride gli avversari di Vladimir Putin ed esalta in ogni modo il leader del Cremlino ndr) ed è proprio zombizzata da questa propaganda di Stato...».

 

L'oppositore

Navalny 2

«No, non mi stavo mettendo a confronto con Aleksej (Navalny, leader dell'opposizione russa). Aleksej è una persona eroica; non chiunque in Russia sarebbe disposto ad andare in prigione per le proprie convinzioni».

 

Il figlio

«Ho un figlio di diciassette anni. La prima cosa che farei se lo mandassero in guerra per combattere un altro Paese sarebbe iniziare a fare domande alle autorità: come è possibile? Perché quel bambino è nel Paese di qualcun altro?».

 

marina ovsyannikova 8

La pace

«Credo che dobbiamo fermare questa guerra. Qualsiasi problema, qualsiasi problema geopolitico... Ovviamente, capisco che ogni Paese ha i suoi interessi nazionali. Ma penso che qualsiasi problema nel mondo moderno possa essere risolto attraverso la diplomazia, non con la guerra. Viviamo nel XXI secolo. È semplicemente terribile, insensato, iniziare una guerra. Non ha senso per le persone normali».

 

marina ovsyannikova 1

Il futuro

«Non voglio andarmene da questo Paese, perché sono e mi sento russa. Sono solo sono contraria alla guerra. Spero che non accada nulla ai miei figli. L'unica cosa che mi preoccupa davvero è la loro sorte.

 

Non avevo il progetto di andare all'estero, non me lo posso permettere neppure dal punto di vista materiale, e non immagino come mi possa realizzare professionalmente all'estero. Qui ho amici, i miei cari, la mamma, i miei figli. Sto vivendo alla giornata».

 

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