mario draghi

VOLETE SAPERE PERCHÉ MARIO DRAGHI NON È SPENDIBILE PER PALAZZO CHIGI? PERCHÉ DICE TUTTE LE VERITÀ CHE I POLITICI NON VOGLIONO SENTIRSI DIRE! – SORGI: “IL SUO DISCORSO SARÀ DESTINATO A SCIVOLARE SENZA EFFETTI SU MOLTE CATTIVE COSCIENZE, PER VARIE RAGIONI. UNA SU TUTTE: PERCHÉ CONTENEVA TUTTI QUEI COMPITI CHE I PARTITI DOVREBBERO SVOLGERE E DI CUI NON SONO IN GRADO DI OCCUPARSI..."

 

 

mario draghi al meeting di rimini 5

 

Marcello Sorgi per “la Stampa”

 

Atteso come il discorso della corona (ma le attese, si sa, spesso non corrispondono alle effettive intenzioni), l'intervento di Mario Draghi al Meeting di Rimini sarà risultato indigesto a gran parte dei politici e della politica italiani.

 

ZINGARETTI - CONTE - DI MAIO

Confermando, da un lato il ruolo di grande riserva della Repubblica che l'ex presidente della Bce ed ex governatore di Bankitalia s' è da tempo guadagnato, e dall'altro la difficoltà di considerarlo una soluzione spendibile nell'attuale contesto, un po' come fu per Monti nel 2011 dopo la disastrosa conclusione dell'ultimo governo Berlusconi.

 

mario draghi al meeting di rimini 3

Perché Draghi, davanti al pubblico di Comunione e liberazione, ha detto tutte quelle verità scomode di cui i politici sono perfettamente consapevoli, ma che non vogliono sentirsi ripetere, specialmente da un personaggio autorevole come "Supermario".

 

Ha confermato che, malgrado le conseguenze tragiche della pandemia, che vede l'Italia come una delle nazioni più colpite dal virus, peraltro in risalita, quella della ricostruzione a cui il governo si sta accostando può diventare un'occasione straordinaria.

 

LUIGI DI MAIO NICOLA ZINGARETTI BY EDOARDOBARALDI

Purché si riesca ad approcciarla con un piano credibile di riforme e di modernizzazione che faccia fare al Paese lo scatto in avanti che finora è mancato. Dando all'enorme quantità di debito che sarà necessaria per uscire dalla crisi il senso di un investimento sul futuro.

 

Di cui i nostri figli e nipoti, che se lo ritroveranno in gran parte sulle spalle, potranno capire e apprezzare la ragione, e forse godere dei vantaggi, a partire ad esempio dal settore dell'istruzione, di un'Italia finalmente trascinata fuori dalle secche della mancata crescita dell'ultimo ventennio, delle crisi aziendali, della mancanza di lavoro.

 

mario draghi al meeting di rimini 6

Draghi ha così tratteggiato per linee essenziali un progetto simile a quello della prima, vera epoca della ricostruzione del Dopoguerra, quando un popolo, davanti alle macerie dei bombardamenti, seppe avvicinarsi con lo spirito giusto, sopportandone i sacrifici, ma pronto a coglierne le utilità, alle necessità di una tragedia da superare e di un Paese da reinventare, agganciandolo al sogno di un futuro moderno che in Europa già diventava realtà.

 

GIUSEPPE CONTE MARIO MONTI

Se invece il governo, ma più in generale la classe politica, dato che Draghi non ha fatto distinzioni, intendono rassegnarsi a una stagione di sussidi, sperperandoli in una specie di pronto soccorso che non accontenta mai i destinatari degli aiuti, non risolve i problemi e finisce solo con il moltiplicare, anche a torto, le bocche da sfamare, sarà un disastro.

 

conte meme

Per la semplice ragione, ricordata dall'ex presidente della Bce, che a un certo punto "i sussidi finiscono".

 

E i debiti bisogna pagarli lo stesso. Pronunciato nel bel mezzo di un'estate in cui i partiti di governo discutono di rimpasto, accordi per le regionali del 20 settembre, legge elettorale; quelli del centro-destra hanno appena siglato un patto che li vincola a non approfittare, soprattutto Forza Italia, delle offerte più o meno esplicite di fare la stampella di un esecutivo traballante; e quelli di centro, divisi tra maggioranza e opposizione e delusi da sondaggi avari di consenso, cercano un'intesa che dovrebbe salvarli dalla tagliola della soglia di sbarramento per l'ingresso in Parlamento, il discorso di Draghi - come spesso i richiami del Presidente Mattarella - sarà destinato a scivolare senza effetti su molte cattive coscienze, per varie ragioni.

 

GIUSEPPE CONTE MEME

Una su tutte: perché conteneva, sintetizzati in uno stile chiaro e per nulla segnato da avidità di potere, tutti quei compiti che i partiti dovrebbero svolgere e di cui non sono in grado di occuparsi.

 

Da metà luglio, quando Conte, grazie all'aiuto di Merkel e Macron, è uscito vincitore dal Consiglio europeo che ha assegnato all'Italia la cifra "monstre" di 209 miliardi di aiuti, il governo e l'opposizione, dando vita a quel positivo confronto di cui parlano inutilmente da mesi, almeno dall'inizio dell'emergenza Covid, avrebbero dovuto dedicare l'estate a disegnare i primi progetti da presentare a Bruxelles per convincere le autorità che ci hanno dato fiducia della buona volontà di impiegare quei mezzi, mai messi prima a disposizione in tali dimensioni, per gli obiettivi che Draghi ha accennato ieri.

mario draghi al meeting di rimini 2

 

Invece all'indomani del vertice hanno ricominciato a litigare sul Mes e sulle "condizionalità", a farsi l'occhiolino e a scambiarsi minacce sul voto di settembre.

 

Che cade, guarda caso, il 20 del prossimo mese: venticinque giorni prima del 15 ottobre, giorno in cui l'Europa attende i piani relativi ai finanziamenti e ai contributi concessi all'Italia. Ce la faranno i nostri eroi a non attardarsi sulle valutazioni del risultato elettorale fino alla vigilia di quest' importante scadenza?

mario draghi al meeting di rimini 1mario draghi al meeting di rimini 4

             

 

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."