ZAMPETTI CI METTE LO ZAMPINO - POTREBBE SLITTARE AL 24 GENNAIO LA PRIMA SEDUTA DEL PARLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL CAPO DELLO STATO - DA QUEL MOMENTO CI POTREBBE ESSERE UNA SOLA VOTAZIONE AL GIORNO - SECONDO I MALIGNI SAREBBE STATO UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL QUIRINALE, A PREMERE SU FICO - IL PIANO? CREARE IL PANTANO, PORTARE LA VOTAZIONE PER LE LUNGHE E, A QUEL PUNTO, SPINGERE I PARTITI A CONVERGERE SUL BIS A MATTARELLA…

-

Condividi questo articolo


Estratto dell’articolo di Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

UGO ZAMPETTI UGO ZAMPETTI

(…) Fino a qualche giorno fa, sembrava certo che la seduta del Parlamento a Camere riunite in seggio elettorale sarebbe iniziata il 18 gennaio. Tocca al presidente della Camera Roberto Fico (chi l'avrebbe mai detto) decidere la fatidica data, che sarà ufficialmente resa nota il 3 gennaio. Ma ieri ha iniziato a circolare l'ipotesi, suffragata da fonti autorevoli, che la convocazione potrebbe slittare di una settimana, al 24 gennaio.

 

ROBERTO FICO AKA MANUEL FANTONI ROBERTO FICO AKA MANUEL FANTONI

E che ci sarà una sola «chiama» al giorno, per evitare sovraffollamenti prolungati causa Covid. Un calendario che avrebbe ripercussioni politiche notevoli, se venisse confermato: per trovare in tempo il sostituto di Mattarella rimarrebbe un fazzoletto risicato di giorni, aumentando la pressione sui grandi elettori, anche perché i primi tre giorni sarebbero caratterizzati dal quorum necessario dei due terzi del Parlamento.

 

Nel Palazzo si raccolgono interpretazioni maligne sul possibile slittamento: secondo diverse fonti, a premere su Roberto Fico per il cambio di calendario sarebbe il potente segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti (che fino al 2015 è stato segretario generale della Camera, e conosce a menadito gli anfratti dei regolamenti parlamentari).

 

UGO ZAMPETTI UGO ZAMPETTI

«Attraverso il calendario - dice una fonte Pd - Zampetti lavora per la rielezione di Mattarella, perché più ci si avvicina alla sua scadenza senza una soluzione "ampia", più si impone come dato di fatto la necessità di un bis». Un lavorio che andrebbe incontro agli auspici di molti dem, perché sarebbe l'unica chance per avere un capo dello Stato espressione della propria area, ma contro la volontà chiaramente espressa da Mattarella.

 

Salvini Mattarella Zampetti Salvini Mattarella Zampetti

LO ZAMPINO DI ZAMPETTI - IL POTENTISSIMO SEGRETARIO DEL QUIRINALE SI STA MUOVENDO NELL'OMBRA PER IL MATTARELLA-BIS. L’OPERAZIONE, GIÀ BENEDETTA DA LUIGI DI MAIO, È CONCEPITA IN ACCORDO CON FEDERICO D’INCÀ, MINISTRO M5S PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO, E DARIO FRANCESCHINI, MINISTRO PD DELLA CULTURA - IL PIANO PIACE A SU-DARIO PERCHE' UN BIS DI MATTARELLA GLI PERMETTEREBBE DI METTERSI IN CORSA AL PROSSIMO GIRO...

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/zampino-zampetti-potentissimo-segretario-quirinale-si-sta-291534.htm

 

UGO ZAMPETTI E GIOVANNI GRASSO UGO ZAMPETTI E GIOVANNI GRASSO

 

Condividi questo articolo

politica

A QUANTO PARE SEMBRA CHE LA MELONI SI SIA MESSA IN TESTA DI FARE IL VERO GOVERNO DRAGHI, INSOMMA QUELLO CHE IN EFFETTI MARIOPIO NON È RIUSCITO A FARE. CON URSO, RAMPELLI E LOLLOBRIGIDA, NON ARRIVA NEANCHE AL PANETTONE. MA PER BERLUSCONI E SALVINI “SERVONO FIGURE POLITICHE”. IL CAPITONE HA GIÀ UNA LEADERSHIP DIMEZZATA, SE NON PORTA QUALCHE PESO MASSIMO DEL CARROCCIO NELL’ESECUTIVO, FRA POCO NON CI SARÀ PIÙ NESSUNO CHE LO DIFENDE. PER IL BANANA INVECE È L’ULTIMO GIRO DI BOA, PERCHÉ MAI DOVREBBE LASCIARE GLI ESTERI ALLA BELLONI INVECE CHE A TAJANI? PIUTTOSTO L’EX INFERMIERA LICIA RONZULLI, SE NON DIVENTA MINISTRO (ISTRUZIONE O SANITÀ) SI FA SALTARE IN ARIA A MONTECITORIO - TUTTA QUESTA PANTOMIMA PRIMA O POI FINIRÀ, QUANDO ALLA MELONI SARÀ CHIESTO DI VERIFICARE LA SUA MAGGIORANZA. A QUEL PUNTO, CI SARÀ DA RIDERE…

IL PD È TORNATO A FARE QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO: LITIGARE SU TUTTO – DOPO IL FLOP ELETTORALE NEI DEM È SCONTRO SULLA DATA DEL CONGRESSO “COSTITUENTE”, MA ANCHE SUI TEMPI E I MODI IN CUI DEVE TENERSI. SE CIOÈ SCIOGLIERE IL PARTITO PER CREARE UN’ALTRA “COSA” OPPURE NO – LA RESA DEI CONTI COMINCIA DALLE ALLEANZE PER LE REGIONALI NEL LAZIO E IN LOMBARDIA: LA CORRENTE “FILOGRILLINA” TORNA ALL’ASSALTO – E RENZI INFIERISCE: “IL PD PER COME L’ABBIAMO CONOSCIUTO È FINITO. È IL PASSATO DI QUESTO PAESE”