andrea manzoni alberto di rubba michele scillieri commercialisti della lega

LO ZAMPINO DI UN DIRETTORE DI UBI NEL TESORETTO DEI COMMERCIALISTI DELLA LEGA - C'È ANCHE UN BANCARIO (LICENZIATO) NEL ''MONDO DI RUBBA'': ''IO PER LUI HO SEMPRE INSABBIATO TUTTO''. L'INDAGINE È PARTITA DA UN ROLEX USATO ED È ARRIVATA FINO AI PARADISI FISCALI. LE PROVE IN MANO ALLA PROCURA VENGONO CONSIDERATE TALMENTE SOLIDE, CHE STANNO VALUTANDO DI CHIEDERE IL GIUDIZIO IMMEDIATO. MA DAVVERO "AI PIANI ALTISSIMI" NESSUNO SAPEVA NIENTE?

 

Paolo Colonnello e Monica Serra per la Stampa

 

«Io per il mondo Di Rubba ho sempre selezionato la casella 1, in pratica, ho sempre insabbiato tutto». Per capire come da questa inchiesta sui commercialisti della Lega si può arrivare «ai piani altissimi» del partito, bisogna fare un salto fino a Seriate, cittadina della bergamasca, duramente colpita dal Covid 19 e roccaforte leghista. Qui, nella filiale della banca Ubi, l' ex direttore Marco Ghilardi, poi licenziato, per sua stessa ammissione per anni ha coperto un tesoretto occulto del Carroccio.

alberto di rubba

 

Le cui tracce sono contenute nella dettagliatissima contestazione - ora agli atti dell' inchiesta milanese - che la stessa Ubi banca muove al suo ex direttore partendo dalla vendita di «un Rolex usato» per 6000 euro, ricevuti da Alessandro Di Rubba. Un' inezia, ma è la classica pietra d' inciampo che svela e rivela agli ispettori dell' audit di Ubi e poi ai pm milanesi, il sistema finanziario occulto della Lega, fatto di elettricisti, pensionati, donazioni e liberalità che in Ubi considerano ad «altissimo rischio».

 

Gestito dal suo segretario amministrativo Centemero (che dal conto riceve anche due bonifici da 62 mila euro e da 6 mila euro) che come è noto risponde al segretario Matteo Salvini.

 

 

Perché, come dice sempre Ghilardi in un verbale del 24 luglio, «le entrate provengono da Radio Padania e Baracchetti service, mentre le uscite sono destinate a Di Rubba, Manzoni, Centemero e studio Dea Consulting». Ovvero il vecchio studio dei due commercialisti della Lega ora agli arresti, con sede a Bergamo.

 

 

UBI BANCA

Scrivono gli ispettori Ubi: «La movimentazione (verso Dea Consulting, ndr) evidenzia chiari indici di anomalia che dovevano determinare la segnalazione di attività sospetta».

Si parte con un accredito di 357 mila euro a favore della "Taaac srl", sede nell' ufficio di Michele Scillieri, società controllata dal «mondo Di Rubba», un mondo, come si vedrà che gira tutto intorno al Carroccio. «Risulta evidente - scrivono gli ispettori - che l' ammontare degli importi e delle causali utilizzate non trovano alcuna giustificazione E il suo comportamento è ancora più grave se si considera che in occasione della compilazione della scheda cliente nel portale Antiriciclaggio, lei ha annotato che la movimentazione del conto corrente era "regolare"...»

 

Per esempio gli assegni circolari emessi nel marzo 2018 sempre dalla "Taaac" per 330 mila euro a favore di tale Giancarlo Signoretto, pensionato settantatreenne, ex socio unico e amministratore della società "Elite srl" (immobiliare fallita nel 2017), oppure 60 mila euro girati alla "Cafin spa", società attiva nel mondo editoriale per uno strano recesso di compravendita di cui però non esiste traccia. D' altronde, notano gli ispettori di Ubi, la movimentazione del conto Dea Consulting è di circa un milione di euro all' anno tra il 2016 e il 2017, ben superiore «al fatturato della società nel medesimo biennio».

andrea manzoni alberto di rubba michele scillieri commercialisti della lega

 

In particolare, «in merito alla movimentazione sopra riportata, si rileva che nel periodo di analisi (2015-2018) il conto corrente dello Studio Dea ha ricevuto accrediti provenienti dal partito politico Lega Nord, Lega per Salvini Premier e da soggetti collegati al partito, per circa 700 mila euro, con causali che fanno riferimento al pagamento di fatture». Seguono ben 85 bonifici, tutti dal partito. «Nel solo anno 2018 sono stati accreditati importi per 239. 940 euro»; circa 80 mila in due bonifici da Lega per Salvini Premier e 57 mila. 366 euro da Pontida Fin srl (detenuta da Lega Nord per l' indipendenza della Padania e per lo 0, 1 per cento da Umberto Bossi).

 

Non male per una società formata da due commercialisti che curano l' amministrazione della Lega al Senato e alla Camera e a cui nel novembre del 2017 «è stato attribuito un rischio di riciclaggio alto». Inoltre, aggiungono gli ispettori, sul rapporto sono stati accreditati altri bonifici per ulteriori 700 mila euro «rivenienti da società dello stesso gruppo collegate e/o con una società terza con movimentazione incrociata». La Areapergolesi srl, società amministrata da Andrea Manzoni, ora ai domiciliari, nella stessa sede di via Maj a Bergamo dove risulta domiciliato anche il famigerato «elettricista» della Barachetti Service.

 

salvini centemero

Le operazioni si susseguono vorticosamente, finanziano Radio Padania e altre strutture del Carroccio, fino al conto aperto per appoggiare gli 800 mila euro della Film Commission, e nessuna di queste, secondo gli ispettori Ubi è da considerarsi regolare. Gli stessi notano come sia Di Rubba che Manzoni siano stati perquisiti per la storia dei 49 milioni della Lega scomparsi. Vicenda per la quale, in settimana, i magistrati di Genova verranno a Milano.

 

GIULIO CENTEMERO

Di fatto, in pochissimi anni la Lega di Salvini ha ricoperto d' oro i due commercialisti e il loro collega Scillieri, che ha architettato l' operazione su Lombardia Film, ha portato i suoi soldi nei paradisi fiscali all' estero, secondo uno schema tanto antico quanto collaudato. Le prove in mano alla procura vengono considerate talmente solide, per i reati di peculato e turbata libertà nella scelta del contraente, che stanno valutando di chiedere per i tre commercialisti un giudizio immediato. Ma davvero "ai piani altissimi" nessuno sapeva niente?

 

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