spalletti comuzzo rovella savona

L'ITALIA DI SPALLETTI HA FINALMENTE PROBLEMI DI ABBONDANZA (MA SI TRATTA SEMPRE DI GIOCATORINI NON DI CAMPIONI) – AL DEBUTTO IN NAZIONALE PIETRO COMUZZO, PILASTRO DIFENSIVO DELLA SORPRENDENTE FIORENTINA DI PALLADINO, NICOLO’ SAVONA, UNA DELLE SCOPERTE DI THIAGO MOTTA E NICOLO’ ROVELLA, METRONOMO DELLA LAZIO DI BARONI - TORNANO BARELLA E LOCATELLI, IL CT, CHE PUO’ CONTARE ANCHE SU DUE CENTRAVANTI, RETEGUI E KEAN, HA TANTE SOLUZIONI IN ATTESA DEL RECUPERO DI SCALVINI, SCAMACCA E CHIESA…

Alessandro Bocci per il Corriere della Sera - Estratti

 

 

italia israele spalletti

(...) All’improvviso, dopo un Europeo da dimenticare, il c.t. fa i conti con una certa abbondanza che ci fa ben sperare in vista del Mondiale americano del 2026. Ogni ruolo è coperto, le soluzioni si moltiplicano in questa Italia sempre più giovane (24,4 anni la media dei 23 convocati) e con solo 7 over 25. L’età dell’oro.

 

Così, fuori per infortunio la rivelazione Calafiori, ormai diventato una certezza, nel cuore della difesa accanto a Bastoni possiamo contare su Buongiorno, il miglior marcatore del campionato, anche il migliore in campo (con Acerbi) in Inter-Napoli. E alle spalle del pupillo di Conte spuntano ragazzi con la faccia pulita e il cuore orgoglioso.

 

pietro comuzzo

«Il nostro inno è il più bello», dice Pietro Comuzzo, 19 anni, che non ha neppure una partita in U21 ma grazie a Palladino è diventato un pilastro della Fiorentina e adesso è qui in Nazionale. Come Nicolò Savona, una delle scoperte di Thiago Motta, che a Coverciano non aveva mai messo piede e sogna di affrontare Barcola contro la Francia.

 

A centrocampo l’infortunio di Ricci, regista titolare, non ha messo in ansia Spalletti, che ha lasciato a casa Fagioli per dare fiducia a Rovella, un altro debuttante. Il giovane della Lazio è cresciuto nel quartiere Pagano, a due passi da San Siro dove ha debuttato in serie A con il Genoa «e dopo la partita sono andato a casa a piedi con mio padre».

 

nicolò savona

Rovella potrebbe giocare titolare contro il Belgio, una partita decisiva perché agli azzurri manca un punto per sbarcare nei quarti di Nations League. Per adesso è in vantaggio su Locatelli, richiamato proprio per l’indisponibilità di Ricci dopo aver saltato a sorpresa l’Europeo e le successive due convocazioni.

 

Spalletti si gode il ritorno azzurro di Barella, che non gioca in Nazionale dalla terribile partita con la Svizzera e se l’Italia si è rimessa in carreggiata è anche grazie a Tonali, tornato dal calcioscommesse. Tanto che il cecchino Frattesi rischia di finire in panchina, o più probabilmente di essere avanzato dietro la punta Retegui. Ieri, nelle prove a Coverciano, insieme al centravanti italoargentino, che giocherà domani contro il Belgio, c’era Daniel Maldini a caccia della prima da titolare in attesa del recupero di Pellegrini, che sta attraversando un momentaccio con la Roma.

nicolò rovella

 

E finalmente abbiamo due centravanti, Retegui e Kean (ieri a riposo) e Spalletti aspetta il recupero di Scalvini, Scamacca e Chiesa anche se trovare un posto a quest’ultimo nel 3-5-1-1 non sarà facile. Dietro spingono Baldanzi, Fazzini e Fabbian. Abbiamo tante soluzioni. La rivoluzione giovane sta funzionando, ma la finestra di novembre rischia di essere una trappola.

 

Ci manca un punto, che è poco, ma anche tanto visto il valore delle rivali. E il rischio è di ritrovarsi tra quattro giorni al punto di partenza.

luciano spalletti

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