sanchez lukaku

ACCONTENTATO CONTE! ALL'INTER ARRIVA IN PRESTITO DAL MAN UNITED “EL NINO MARAVILLA” ALEXIS SANCHEZ: IL TECNICO VUOLE RICOSTRUIRE LA COPPIA DA SOGNO DEI 'RED DEVILS' CON LUKAKU - I DUE SI SONO DIVISI I METRI IN CAMPO IN 37 PARTITE: LA SOMMA DEI GOL DELLA COPPIA DICE 22 E QUELLA DEGLI ASSIST 14...

Vincenzo D’Angelo e Davide Stoppini per la Gazzetta dello Sport

 

alexis sanchez lukaku

Ha fatto un giro lungo, ci ha messo forse un po' più del previsto, perché l' Italia è sempre stata nei suoi pensieri. Alexis Sanchez torna in Serie A dopo 2.960 giorni e sei ore di fatica, quelle passate tra il suo sbarco a Malpensa, pochi minuti dopo le 16, e la firma sul contratto con l' Inter, arrivata in sede dopo le 22.

 

In mezzo le consuete visite mediche in due tranche, clinica Humanitas e poi Coni, un primo contatto con Antonio Conte e i primi obblighi nerazzurri, tra scatti fotografici e contenuti multimediali che verranno buoni nei giorni a seguire. Un acquisto casual, poco formale come invece è stata l' infinita trattativa Lukaku. E casual era pure l' abbigliamento del cileno: pochi giri di valzer, pantalone sportivo, t-shirt bianca, giacca jeans e cappellino che non ha nascosto i suoi occhi emozionati, quando uscendo dal terminal dell' aeroporto ha visto - e ascoltato - i tifosi che lo acclamavano.

 

antonio conte

La acclamava pure Conte, una punta, un altro attaccante per immaginare un' Inter con maggior peso specifico in avanti.

 

Sanchez arriva in prestito gratuito e ingaggio che pesa sulle casse nerazzurre per cinque milioni di euro. Tra un anno chi vivrà vedrà. Il riscatto del Niño dipende da quanto riuscirà a tornare Maravilla, lui che nell' ultima Premier League ha segnato solo un gol e, soprattutto, ha giocato complessivamente 877 minuti, poco meno di 10 partite totali a mettere insieme le presenze.

 

Si può dire così: non ci fosse stato Antonio Conte in panchina, l' Inter sarebbe andata probabilmente con forza su un profilo più pronto. E invece proprio la grande considerazione nei confronti dell' allenatore fa sì che il club nerazzurro possa pensare di far tornare Sanchez un giocatore all' altezza del suo curriculum, dimenticando la parentesi negativa al Manchester United.

 

alexis sanchez lukaku

Sanchez arriva con l' idea di far coppia con Lukaku, con il quale ha a lungo parlato durante la trattativa. Allo United i due si sono divisi i metri in campo in 37 partite, tra campionato e coppe: 1.986 minuti complessivi giocati insieme. E il bilancio fa ben sperare l' Inter, se è vero che in quelle 37 partite la somma dei gol dei due dice 22 e quella degli assist 14. Come a dire: in media, succede praticamente sempre qualcosa di decisivo. A Conte il compito di riportare il tandem in linea con il passato, il più velocemente possibile.

 

Che avvenga già da domenica, in campo, però è assai complicato. Sanchez oggi si allenerà ad Appiano, il contratto firmato ieri sera sarà depositato e sarà avviato l' iter per ottenere il transfer. In linea teorica c' è tempo sufficiente per vedere il cileno - se non in campo - almeno tra i convocati. Con quale numero di maglia? Non sarà il 7 ormai sulle spalle di Icardi.

 

Probabile che venga aggiunto...l' 1 davanti, quel 17 attualmente libero e già indossato nelle prime stagioni con l' Arsenal. Insieme al cileno oggi effettuerà il suo primo allenamento anche Cristiano Biraghi, che come Sanchez ieri è arrivato a Milano e ha svolto l' iter medico per l' idoneità sportiva. Anche se al contrario, ossia con un primo passaggio al Coni e poi ultimo step all' Humanitas.

alexis sanchez

 

L' ormai ex terzino della Fiorentina è arrivato di buon mattino, sorridente, e ha posato con i tifosi per alcune foto ricordo. Ha firmato un quinquennale da due milioni netti a stagione, qualora l' Inter il prossimo anno decidesse di esercitare il diritto di riscatto fissato a 12 milioni. Un ritorno a casa atteso a lungo, diventato realtà dopo l' ok di Dalbert al trasferimento a Firenze. E Conte può sorridere: ora la sua rosa è completa. Altri colpi?

 

L' attacco è considerato ok. Non può essere escluso del tutto invece un intervento a centrocampo, ma perché avvenga va trovato un acquirente per Borja Valero. Solo così potrebbe arrivare un ultimo acquisto. Sempre casual, s' intende.

ANTONIO CONTE

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…