carlos alcaraz

ALCARAZ PUÒ PRENDERSI LO SCETTRO DEL TENNIS MONDIALE? DOPO AVER BATTUTO IL MAESTRO NADAL, LA FURIA SPAGNOLA DEMOLISCE ANCHE DJOKOVIC IN SEMIFINALE DOPO 3 ORE E MEZZA DI BATTAGLIA: OGGI LA SFIDA PER IL TITOLO CON ZVEREV - IL 19ENNE IBERICO STA BRUCIANDO LE TAPPE: È GIÀ N.6 ATP E IN CONTINUA CRESCITA. MA DJOKOVIC IN VISTA DI ROMA MANDA UN MESSAGGIO AL GIOVANE RIVALE: "HO SENSAZIONI POSITIVE, MI SPINGERÀ IL LEGAME CON L'ITALIA"- VIDEO

Riccardo Crivelli per gazzetta.it

 

alcaraz

Appuntamento al Foro, sotto quel cielo di Roma pronto ad accogliere tra gli eroi il nuovo prodigio mondiale che viene da Murcia. Djokovic e Alcaraz, agli Internazionali d’Italia, potranno affrontarsi solo in finale, e sarebbe l’apoteosi più attesa dopo la sensazionale semifinale di ieri a Madrid, durata tre ore e 35 minuti: fin qui, la partita più bella dell’anno, che consegna all’empireo del tennis il fenomenale Carlitos, ormai non più soltanto erede dei Fab Three, ma degno pari grado nonostante gli appena 19 anni compiuti solo tre giorni fa. Oggi, per lui, la sfida per il titolo con Zverev, il campione in carica. Un altro step.

 

alcaraz nadal

Erano stati 11, fin qui, i giocatori capaci di battere Nadal e Djokovic nello stesso torneo, ma Alcaraz è il primo a riuscirci sulla terra, diventando al contempo il più giovane finalista nella storia del Masters 1000 madrileno. Inoltre, era dal 2005 che un teenager non superava il numero uno del mondo, e guarda caso si trattava di Nadal (su Federer nelle semifinali del Roland Garros), di cui l’allievo di Juan Carlos Ferrero sta decisamente ricalcando le orme perfino nelle affinità con i risultati e l’approdo in top ten.

 

Ma se l’orizzonte adesso si sposta giustamente su Roma, sarà meglio non sottovalutare, malgrado lo stop, il gran torneo del Djoker, uscito letteralmente a pezzi dalla finale persa a Belgrado due settimane fa e apparso in poderosa crescita, di mentalità e condizione. Gli Internazionali, insomma, arrivano al momento giusto, quando i due titani che si sono spartiti il successo in 15 delle ultime 17 edizioni (10 Rafa, 5 Nole) hanno affinato la forma dopo mesi tormentati, con la possibilità di crescere ancora durante il torneo, e il prodotto più brillante della nuova generazione sta vivendo in una bolla magica che chiede solo di essere consolidata dalla terra del Foro Italico.

 

ALCARAZ NADAL 77

Restaurazione o rivoluzione? Certamente il Djokovic di Madrid è sulla strada per frapporsi con perentorietà al passaggio di consegne tanto anelato da Alcaraz: "Beh, sicuramente il torneo mi ha dato un’indicazione positiva, sono sulla via per raggiungere il livello desiderato di tennis: quando giochi contro i migliori del mondo, puoi trarne solo beneficio.

 

Anche se ho perso, il cammino di questa settimana mi dà fiducia e mi incoraggia ad andare avanti, ho realizzato cose positive negli ultimi giorni. E Roma rimane uno dei miei appuntamenti preferiti, il mio legame e il mio affetto per l’Italia su quei campi si amplificano”.

 

ALCARAZ NADAL 5

Certo, affrontare il Carlitos elettrizzante di questo periodo rappresenta uno stress test al più alto livello, per questo Nole non lesina complimenti al baby prodigio: "Ci sono molte cose che lo rendono speciale. Voglio dire, ha battuto molti record di precocità, poi nel passato ci sono stati giocatori come Chang che hanno vinto uno Slam a 17 anni, ma al giorno d’oggi non siamo abituati a vedere qualcuno che è adolescente e che già approda alla top 10 e gioca a un livello così alto.

 

ALCARAZ

La sua crescita, il suo miglioramento e il suo percorso in particolare negli ultimi sei mesi, sono stati sorprendenti. E poi è un ragazzo molto simpatico fuori dal campo. Ho avuto possibilità di allenarmi con lui e di passare un po’ di tempo fuori dal campo con lui a Madrid e devo dire che in tutti gli aspetti dentro e fuori dal campo, è fantastico.

 

Sta portando freschezza al tennis, e questo è un bene per il nostro sport. E poi mi piace perché ha dei valori solidi, significa che è una brava persona e che la sua famiglia e il suo coach gli hanno inculcato l’educazione giusta".

djokovic

 

SE c’è una qualità che colpisce di Alcaraz, è sicuramente la capacità di reggere la pressione: davanti alla tumultuosa crescita di questi mesi, ha giocato sempre meglio le partite più difficile, il segno di una predestinazione tecnica e di personalità di cui sembra essere assolutamente consapevole: "So di aver giocato davvero un’ottima partita contro Novak e per il resto della stagione penso di poter giocare contro i migliori giocatori del mondo e batterli, quindi mi dà molta fiducia, anche per Roma, che rimane uno dei tornei più belli e affascinanti e che sono ansioso di affrontare per la prima volta".

CARLOS ALCARAZ ASdjokovicCARLOS ALCARAZALCARAZ

Ultimi Dagoreport

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)