mancini attacca autostrade

AUTOSTRADA CHIUSA? PER DAMASCELLI, "MANCINI AVREBBE DOVUTO COMPORTARSI COME QUEL GRUPPETTO DI AZZURRI CHE SE L'È DATA PRIMA DELLA PARTITA CONTRO LA LITUANIA. A QUELL'ORA, PRIMA DELLE VENTUNO, L'AUTOSTRADA ERA LIBERA" – SUL BOTTA E RISPOSTA TRA IL CT E AUTOSTRADE: “I CITTADINI COMUNI SMADONNANO E RESTANO IN CODA SENZA RICEVERE NEANCHE UNA CARTOLINA DI RISPOSTA" - MA I LAVORI SULLE AUTOSTRADE BISOGNA PUR FARLI. E QUANDO SE NON DI NOTTE?

Tony Damascelli per “il Giornale”

 

mancini attacca autostrade

Reduce dal trionfo sulla Lituania, Roberto Mancini ha vissuto una notte da incubo. Letta e scritta così, si potrebbe pensare a un agguato, a un'aggressione violenta, al gesto di un folle, a una rapina a mano armata. In verità si tratta di qualcosa di ben più serio: la chiusura, per lavori, dell'autostrada A26 al bivio di Novi Ligure.

 

E qui il commissario tecnico campione d'Europa ha perso il controllo, non dell'autoveicolo ma dei nervi. Ha preso a insultare e si è scatenato con una storia su Instagram dai toni e contenuti non proprio in linea con un uomo di fede e di eleganza come il marchigiano:Queste sono le autostrade italiane. Arrivi a mezzanotte dalla A7 e allo svincolo per l'A26 trovi l'autostrada chiusa senza un cartello che segnala la chiusura.

 

Vergognatevi, ma in tanti dovete vergognarvi. Vergogna. La rabbia viene condita da un porca tr... che in fondo ribadisce lo slogan di Lino Banfi censurato da Tim e il Moige. La controparte, nel senso di Autostrade per l'Italia, ha risposto con furbizia, complimentandosi per i risultati sportivi, ricordandogli che l'avviso di chiusura alle ventuno era segnalato dalle nove del mattino sui pannelli luminosi e invitandolo a conoscere le lavoratrici e i lavoratori che di notte faticano in quelle gallerie e in quei cantieri.

 

mancini attacca autostrade

Piccola storia che illustra come gli abitanti del mondo calcio scoprano la realtà dei cittadini comuni i quali ugualmente rivolgono inviti a madonne e divinità vari ma non ricevono nemmeno una cartolina di risposta e restano in coda, cercando una soluzione alternativa. La quale esisterebbe pure e Roberto Mancini ne è a conoscenza: lui avrebbe dovuto comportarsi come quel gruppetto di azzurri che, con la giustificazione taroccata che si usava a scuola dei bei tempi, se l'è data prima della partita contro la Lituania.

 

A quell'ora, prima delle ventuno, l'autostrada era libera, senza chiusure e le lavoratrici e i lavoratori stavano davanti alla tivvù a tifare per gli azzurri. Informato degli sviluppi della vicenda, il cittì ha commentato: «Faccio i complimenti ai ragazzi ma dei singoli non parlo».

 

2 - MANCINI CONTRO AUTOSTRADE: «VERGOGNA»

Daniele Dell'Orco per “Libero quotidiano”

 

Dopo essere diventato l'eroe della nazione a seguito del trionfo azzurro ad Euro 2020, il ct Roberto Mancini ha deciso di concedersi qualche vezzo da vero capopopolo che tanto piace alla gente. Dalle passeggiate in bermuda ad Ancona, alla fila dal panettiere nella sua Jesi, fino alle imprecazioni contro i (presunti) disservizi di Autostrade per l'Italia.

roberto mancini

 

È successo nella serata di mercoledì, dopo la grande vittoria della Nazionale a Reggio Emilia - 5-0 contro la Lituania in una gara di qualificazione ai Mondiali 2022. Dalla città del Tricolore il ct azzurro stava rientrando festante a Milano in macchina, quando all'improvviso ha dovuto cambiare piani per via della chiusura di un tratto autostradale a suo dire non segnalata.

 

Incarognito come ogni vero automobilista italiano sa essere in casi del genere, si è sfogato su Instagram condividento una storia in cui denunciava l'accaduto con un breve filmato accompagnato da un post molto duro: «Queste sono le autostrade italiane. Arrivi a mezzanotte dalla A7 allo svincolo A26 e trovi la autostrada chiusa senza un cartello che segnala la chiusura. Vergognatevi. Ma in tanti dovete vergognarvi».

 

Il tutto condito anche da un insulto, «porca troia!», urlato praticamente in diretta. Una disavventura che gli ha guastato un po' l'umore e gli ha fatto dimenticare la gioia per aver conquistato l'ennesimo record portando a 37 la striscia di risultati utili consecutivi per la sua Italia con 28 vittorie e 9 pareggi.

 

roberto mancini

A questa invettiva di stampo un po' grillino, totalmente priva del suo proverbiale aplomb imparato negli anni di lavoro in Inghilterra, l'azienda ha risposto, sempre via Instagram, con un post di smentita che inizia con i complimenti a Mancini per la vittoria sulla Lituania e il successo agli Europei e prosegue col dettaglio sui lavori: «La chiusura della A26- si legge -, inclusa in un programma di lavori riguardanti le gallerie, è stata attivata ieri dalle ore 21, in direzione Genova, a partire dal bivio per Novi Ligure/A7 fino al bivio per la A10. L'informazione della chiusura, inserita anche come previsione nella home page del nostro sito, è risultata sempre esposta sui pannelli luminosi in avvicinamento al tratto interessato, sia dalla A7 che dalla A26.

 

roberto mancini

In particolare la chiusura è stata preannunciata fin dalle ore 9 del mattino e in continuità segnalata a partire dalle 21 per tutta la durata dell'evento. Prendiamo in ogni caso spunto dal suo messaggio e cercheremo di migliorare ancora di più l'informazione di servizio». Infine, un tocco più umano che sa di ammonimento nei confronti dell'"insensibile" Mancini, con tanto di invito: «I nostri tecnici e operai stanno facendo sforzi inauditi per portare avanti un lavoro che non è visibile a chi viaggia, ma che consiste nella completa ristrutturazione delle gallerie per allungarne la durata di decine di anni.

 

Uno sforzo che comporta inevitabili disagi, che noi per primi vorremmo evitare a viaggiatori e cittadini, ma che è necessario per ammodernare le infrastrutture di questo Paese, che risalgono in larga parte agli anni '60/'70. Dentro quelle gallerie lavorano ogni giorno e notte centinaia di uomini e donne che danno il massimo per rispettare i tempi di consegna. Le andrebbe di venire a conoscerli? Saremmo infatti lieti di invitarla a fare un sopralluogo dentro questi cantieri. Troverà tanta passione e impegno, oltre che accesi tifosi suoi e della Nazionale che, invece che vergognarsi, la accoglieranno in modo affettuoso. Che ne pensa? La aspettiamo!».

 

Autostrade

Considerata la legittima voglia del commissario tecnico di rientrare a casa prima possibile dopo oltre una settimana di ritiro, viaggi tra Coverciano, la Svizzera e Reggio Emilia, tre partite anche delicate e tutto il carico di stress e aspettative che comporta essere freschi campioni d'Europa, una svista potrà essere certamente capitata.

 

E magari non si sarà accorto delle comunicazioni sui ledwall. Allo stesso modo, i lavori in autostrada bisognerà pur farli, peraltro alla mezzanotte di un mercoledì di metà settembre che sa molto di buon senso. Ma dopo il crollo del ponte Morandi, mesi e mesi di campagne d'odio contro gli ex concessionari, i Benetton, e i classici stereotipi che vedono le nostre autostrade come tutt' altro che curate ed efficienti rendono fin troppo semplice abbandonarsi a qualche insulto di troppo quando capita l'imprevisto, anche ora che la gestione è passata al consorzio formato da Cassa depositi e prestiti con i fondi Blackstone e Macquarie. Succede un po' a tutti. È successo anche a Mancini.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)