di biagio

AZZURRINO STINTO – IL BISCOTTO FRANCIA-ROMANIA ELIMINA L’UNDER 21 CHE NON OTTIENE NEANCHE STAVOLTA IL PASS OLIMPICO PER TOKYO 2020 - GLI AZZURRINI PAGANO (ANCHE) LE BIZZE DI ZANIOLO E KEAN, IL CT DI BIAGIO SI DIMETTE: "MA NON E' UN FALLIMENTO" - AL SUO POSTO PRONTO PAOLO NICOLATO, REDUCE DA UN GRANDE MONDIALE CON LA SELEZIONE UNDER 20 E GRADITO ALLA FEDERAZIONE - L'ALTERNATIVA RESTA ‘CHICCO’ EVANI…

(Ansa) "Non sarò più l'allenatore dell'Under 21". Lo ha detto Luigi Di Biagio, nella conferenza stampa post Europei, dopo l'eliminazione dell'Italia. "Abbiamo fatto un ottimo lavoro - ha detto - abbiamo fatto crescere tanti ragazzi, siamo stati competitivi contro squadre forti, tanti ragazzi sono andati in Nazionale maggiore. Il risultato non è positivo, ma non è un fallimento per me".

 

UNDER 21

Daniele Dell'Orco per www.liberoquotidiano.it

di biagio

 

Col pareggio (0-0) annunciato tra Francia e Romania nell' ultimo turno della fase a gironi dell' Europeo Under 21, l' Italia viene ufficialmente eliminata, e si conferma pasticceria di alta qualità calcistica. Ma i "biscotti", a dir la verità, fanno parte del gioco tanto quanto i cartellini o le sbandierate dei guardalinee.

 

Dal 6-0 in Argentina-Perù al Mondiale '78 che eliminò il Brasile, all' 1-0 tra le "sorelle" Germania Ovest e Austria che costò caro all' Algeria quattro anni dopo. Fino a quell' ignobile 2-2 fra Danimarca e Svezia che ci rimase indigesto all' Europeo del 2004. Un episodio che proiettò l' odio dei tifosi azzurri sulle due nazionali scandinave ma fece quasi dimenticare lo sputo di Totti a Poulsen che ci condannò ben prima.

 

italia under 21

Un po' come il gol del polacco Bielik che ha punito gli azzurrini nella sfida del Dall' Ara e vanificato la grande vittoria all' esordio della rassegna casalinga contro la Spagna. Perché se è vero che il format dell' Europeo U21 (su tre gironi da 4 squadre accedono alle semifinali le prime tre classificate e la migliore seconda) somiglia molto a una roulette russa (e infatti verrà cambiato a partire dalla prossima edizione), è altresì vero che a maggior ragione ci sarebbe da arrangiarsi prima.

 

Specie se si ha la fortuna di giocare in casa.

gigi di biagio foto mezzelani gmt87

I cinque anni, francamente deludenti, dell' avventura di Di Biagio da ct degli azzurrini terminano così nel peggiore dei modi, senza la qualificazione alla semifinale e senza il pass per le Olimpiadi 2020. Questo Europeo, che avrebbe dovuto rappresentare la sua definitiva consacrazione insieme alle tante stelle che ha avuto la fortuna di poter schierare, lascia più interrogativi che certezze. Come la scarsa tenuta mentale di alcuni giocatori di personalità, e alcuni episodi stucchevoli come l' esclusione (sacrosanta) di Zaniolo e Kean dalla sfida col Belgio per motivi disciplinari.

 

Gli "inseparabili" che a forza di video sui social, ritardi alle riunioni tecniche e anarchismo vario, si sono giocati anche la convocazione in nazionale maggiore per gli impegni di settembre. E non solo. Perché se Mancini ha deciso di lasciarli fuori dagli ultimi impegni di qualificazione a Euro 2020 contro Grecia e Bosnia, il motivo è da ricercare proprio negli stessi atteggiamenti infantili. Lo stesso Di Biagio, al termine della partita col Belgio, non ha fatto nulla per nascondere la gravità non solo e non tanto dei gesti in sé, quanto della recidiva: «I ritardi? Una, due o tre volte va bene. Dieci no...».

nicolato

 

Nelle prossime settimane dovranno faticare non poco per togliersi di dosso l' etichetta dei bad boys, dei nuovi Balotelli e Cassano, anche in virtù degli equilibri di spogliatoio nei rispettivi club e delle eventuali prospettive di mercato (già ora la mamma social del romanista, Francesca Costa, è stata beccata sui propri profili da alcuni tifosi indisposti dall' atteggiamento del figlio).

 

Di certo, vista l' anagrafe (sono entrambi diciannovenni) dovranno interfacciarsi anche col prossimo ct dell' Under 21, specie finché durerà l' embargo imposto da Mancini. Accantonata l' affascinante ipotesi De Rossi (l' ex romanista giocherà almeno un altro anno in A), il favorito numero uno per raccogliere il testimone di Di Biagio è Paolo Nicolato, reduce da un grande mondiale con la selezione Under 20 e gradito alla Federazione. L' alternativa resta Alberico Evani, che sostituì proprio Di Biagio nei 2 mesi passati sulla panchina della nazionale maggiore nel dopo Ventura.

di biagio

 

kean zaniolokean zaniolo

 

kean zaniolo

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…