balotelli

BALO, RITORNO CON GIALLO: “FUMA NEGLI SPOGLIATOI?” LA JUVE RIBALTA IL BRESCIA, SUPERMARIO GIOCA 94 MINUTI. A FAR DISCUTERE UN FILMATO PREPARTITA IN CUI L’ATTACCANTE SEMBRA CHE FACCIA UNA TIRATA DI SIGARETTA, GLI AMICI SMENTISCONO: NEL VIDEO, IN REALTA’, SI VEDE BALOTELLI INTENTO A BACIARE UN… (VIDEO) - E ALLA FINE FA IL PIANGINA CON L'ARBITRO: "SEMPRE ALLA JUVE, TUTTO ALLA JUVE" – VIDEO

 

 

Luca Bertelli per corriere.it

 

balotelli

In attesa dell’acuto, del gol, è arrivata una prestazione da corista per Mario Balotelli in Brescia-Juventus, la gara che segnava il suo rientro in Serie A dopo oltre tre anni d’assenza. Quel numero 45 sulle spalle, oltre alle critiche e agli elogi (divisi a metà, il personaggio si odia o si ama senza viene di mezzo), è garanzia anche di polemiche e discussioni sui social, dove peraltro i suoi account vanno fortissimo: con 8,9 milioni di followers, su Instagram, è lo sportivo italiano più seguito.

 

 

 

Ieri sera, mentre la partita al Rigamonti era in corso, su Twitter è circolato un video girato nel prepartita in cui, secondo i suoi haters, Mario sarebbe intanto a fare un tiro di sigaretta negli spogliatoi: qui, come da prassi, entrano brevemente le telecamere delle tv satellitari, nella fattispecie Dazn, per documentare gli ultimi istanti di preparazione al fischio d’inizio. Condizionale d’obbligo, anche per chi non ama Balotelli: non c’è traccia di fumo che fuoriesca dalla bocca, solo un oggetto sottile che il giocatore, di spalle rispetto al cameraman, porta qualche secondo vicino alle labbra per poi riporlo nell’armadietto.

 

balotelli

Tanto è bastato per alimentare i (soliti) sospetti: in passato già Mancini e Galliani avevano consigliato al proprio pupillo di smettere. Gli amici più stretti dell’atleta hanno spiegato l’arcano: il video incriminato ritrarrebbe un momento privato di Mario, intento a baciare un crocifisso, legato al padre adottivo Franco, l’uomo – scomparso nel luglio 2015 - cui aveva promesso che sarebbe ritornato in nazionale. Un oggetto molto caro all’atleta che del resto, sostiene chi rimanda al mittente le illazioni, non avrebbe avuto motivo di commettere una leggerezza del genere a favore di telecamera, proprio nella serata in cui – senza Cristiano Ronaldo – tutti gli occhi sarebbero stati per lui.

 

 

Più che un ritorno a casa, Brescia per Balo è una nuova casa. La sua vita ruota attorno a questa città da sempre. Eppure allo stadio Rigamonti, che può osservare dal suo attico, non era mai stato nemmeno da avversario: andava alle scuole medie quando qui giocavano Baggio e Guardiola, esordiva a Manchester nella stagione in cui (2010-11) le rondinelle fecero l’ultima apparizione in Serie A. Da piccolo, inoltre, fu sconsigliato al presidente Gino Corioni per via di quel carattere bizzoso: lo prese il Lumezzane, finito in Eccellenza dove rivaleggia con il Castiglione di Enock, suo fratello.

balotelli

 

Non giocava da quattro mesi, ma Super Mario resta quello di sempre: micidiale con il destro al tritolo, polemico con l’arbitro (il primo gesto di disappunto verso il signor Pasqua arriva dopo 50 secondi), poco mobile. Eppure è abile a calamitare l’attenzione dei difensori avversari. A Brescia, più che altrove, può così diventare uomo squadra senza essere primadonna, decisivo anche non correndo come i compagni, che in Serie A sono i migliori per palle recuperate:

 

«La fatica è un’arte ed un valore, se ti alleni bene poi ti ritrovi tutto in campo», è il mantra di Corini e su questo aspetto dovrà ancora lavorare. Scopre però subito, il tecnico, quale possa essere il fattore Balotelli: dopo quattro minuti detta a Tonali – il ct Roberto Mancini, ospite del presidente Cellino, era qui per Mario ma anche per lui, già nel giro azzurro da un anno - il passaggio in profondità e invita la difesa della Juventus a seguirlo, l’azione può così dipanarsi sul lato opposto consentendo a Donnarumma di segnare. La sua partita dura 94 minuti, ben più dell’oretta prevista: il cambio di strategia lo impone il risultato ribaltato dopo il vantaggio iniziale. La benzina finisce però presto, resta in campo per cercare la giocata che non arriva mai.

 

balotelli

La gara non si chiude come aveva sperato sin dalle nove del mattino, quando aveva posato a petto nudo sui social: il Rigamonti, circondato da tanti cuoricini, era fuori dalla sua finestra. Ritratto perfetto di un personaggio dalla scorza esterna ruvida, alla Rocky, a coprire l’anima tenera, cui hanno accesso però solo gli affetti più cari. I due figli, mamma Silvia, da cui ora mangia a pranzo e a cena.

 

E i tanti amici. Tutti ieri erano in tribuna per il grande giorno, con i riflettori accesi su Mario, dopo averlo sostenuto nei giorni duri di un’estate al buio da disoccupato, trascorsa ad allenarsi persino al parco, prima della chiamata di Cellino. Ora la luce si attenuerà di nuovo. A fari spenti, Balotelli dovrà dimostrare a Mancini e di essere tornato davvero: la (rin) corsa all’Europeo è iniziata ieri. Prima di addormentarsi, Balotelli ha scritto poi un messaggio: «Orgoglioso e fiero dei miei compagni e dei miei tifosi. Grazie a tutti e forza Brescia». Il gol può attendere. E con lui, presto o tardi, arriverà. Le polemiche no, hanno già suonato al citofono.

 

 

MARIO BALOTELLI AL BRESCIA

BALOTELLI

Da tuttonapoli.net

"Sempre alla Juve, tutto alla Juve", questa una parte del virgolettato raccolto dalle telecamere a Mario Balotelli, nervoso dopo un confronto con l'arbitro al fischio finale. L'attaccante, all'esordio stagionale dopo aver scontato la squalifica, è stato poi portato via dai compagni di squadra.

FOTOMONTAGGIO DI MARIO BALOTELLI CON LA MAGLIA DEL BRESCIA

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....