ancelotti de laurentiis napoli insigne allan

BARAONDA NAPOLI - LE MOGLI DEI CALCIATORI SPAVENTATE DAI RECENTI EPISODI DI CRIMINALITA’ SUBITI DA ALLAN (EFFRAZIONE IN CASA) E ZIELINSKI (FURTO DELL’IMPIANTO STEREO DALL’AUTO) - LA SIGNORA ALLAN E’ TORNATA IN BRASILE, LA COMPAGNA DEL POLACCO VUOLE LASCIARE LA CITTÀ, LA MOGLIE DI INSIGNE SI E’ RINTANATA A CASA DEI GENITORI - CIÒ CHE SORPRENDE È CHE LA CONTESTAZIONE DEI TIFOSI SIA INIZIATA NON QUANDO IL NAPOLI HA INIZIATO A DELUDERE IN CAMPO MA QUANDO LA SQUADRA HA DISOBBEDITO AGLI ORDINI DI DE LAURENTIIS…

1 - NAPOLI, FURTO NELL'AUTO DI ZIELINSKI INDAGA IL POOL DEI REATI DA STADIO

Fulvio Bufi per il “Corriere della sera”

 

ALLAN MOGLIE

Non è tanto la gravità degli episodi che stanno accadendo a fare paura, quanto il loro possibile significato. Un tentativo di furto in appartamento a Napoli non è una cosa rara. E ancora più frequente è che venga rubato qualcosa da un' auto lasciata in sosta dove non c' è grande movimento di passanti. Però se la casa e l' auto appartengono a calciatori del Napoli o alle loro mogli, e se quei calciatori sono al centro di una contestazione diventata all' improvviso incandescente, allora il discorso cambia. Più che fatti di microcriminalità quei furti - tentati o riusciti - possono diventare messaggi.

zielinski con la moglie

 

Ed è questo che vuole capire il pool reati da stadio della Procura di Napoli, coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Amato, al quale il capo dell' ufficio, Giovanni Melillo, ha affidato il coordinamento delle indagini sull'effrazione avvenuta la scorsa settimana in casa del centrocampista brasiliano del Napoli Allan, e sul furto dell' impianto stereo e del navigatore dalla Smart della moglie di un altro centrocampista azzurro, il polacco Piotr Zielinski.

edoardo de laurentis foto mezzelani gmt001

 

L'altra mattina la signora Laura aveva portato il suo labrador a correre sulla spiaggia di Varcaturo, non lontano dal quartier generale del Napoli a Castel Volturno. Quando è tornata alla sua auto ha trovato il finestrino destro sfondato e l'interno visibilmente danneggiato. Può essere stata opera di comunissimi ladri, ma la coincidenza, con il clima che si respira intorno alla squadra resta inquietante, tanto più se le coincidenze sono due.

Che ci siano gruppi di tifosi mobilitati contro i calciatori dopo la decisione dell' intera squadra di boicottare il ritiro deciso dalla società, è chiaro dalla scorsa settimana.

 

CARLO ANCELOTTI

Il cosiddetto ammutinamento c'è stato una settimana fa, dopo il pareggio in Champions con il Salisburgo. Due giorni più tardi i giocatori sono stati accolti al San Paolo, dove era in programma un pressoché inedito allenamento aperto al pubblico, da striscioni e cori ostili, e altri striscioni sono comparsi poi in vari punti della città. Chi, per attività investigativa, conosce le dinamiche delle curve non si sorprende: ormai il rapporto tra calciatori e certi gruppi ultrà è diretto.

 

ALLAN MOGLIE

Non necessariamente di amicizia o di frequentazione, ma attraverso i social. E in momenti di crisi ci vuole un attimo a passare dal messaggio virtuale a quello reale, anche minaccioso. Ciò che in parte sorprende, invece, è che chi oggi attacca i giocatori, insultandoli in allenamento e fischiandoli in partita, abbia preso a farlo non quando il Napoli ha iniziato a deludere dimostrandosi inadeguato alla corsa scudetto (e cioè almeno da quattro giornate di campionato), ma quando la squadra ha disobbedito agli ordini del presidente De Laurentiis. Sorprende perché tra il padrone del Napoli e certi tifosi non è mai corso buon sangue, e le critiche più pesanti sono sempre state contro di lui. Ora, seppure restando sempre distanti, si ritrovano dalla stessa parte: quella di chi contesta le scelte dei giocatori.

 

ancelotti de laurentiis

2 - DA INSIGNE AD ALLAN, LE MOGLI HANNO PAURA E LASCIANO CASA

Monica Scozzafava per il “Corriere della sera”

 

Quando sono le donne ad avere paura, la soglia di allarme si innalza, prelude a un punto di non ritorno. Al diavolo le ribellioni dei giocatori, il tifo è andato oltre: ha turbato le lady del calcio, le signore belle e ricche che tutti invidiano. Trema Thais Marques, moglie di Allan, incinta al settimo mese, che ha scoperto i ladri che rovistavano nella camera dei suoi bambini. Li ha messi in fuga, poi è crollata. Si è trasferita in un albergo e medita di tornare in Brasile. La strategia del terrore è nelle strade di Napoli.

 

AURELIO DE LAURENTIIS

E così anche un ragazzino che aspetta per un autografo è un potenziale pericolo.

Laura Slowiak, la signora Zielinski ha trovato la sua auto danneggiata, ora vuole andare via. La «capitana» Genny Insigne ha lasciato la sua casa con vista sul Golfo, per trasferirsi dai genitori. Suo marito è stato bersaglio di insulti e fischi. Il cuore di tutte spinge alla fuga, e ora anche la ragione.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…