burioni immobile lewandowski

BURIONI, ME COJONI: “LA LAZIO HA PESCATO IL BAYERN? SE CI BECCANO NELLA SERATA GIUSTA LI SBATTIAMO FUORI” (MA IL VIROLOGO NON AVEVA DETTO CHE FINO AL VACCINO NON AVREBBE PARLATO DI CALCIO?) – LA GRANDE SFIDA DEI BOMBER: IMMOBILE VS LEWANDOWSKI. E SULLA PANCA DEI BAVARESI, COME ASSISTENTE TECNICO DI FLICK, C’E’ “MITO” KLOSE - L'UNICO PRECEDENTE: ERA IL 1974, IN AMICHEVOLE. DA UNA PARTE BECKENBAUER E DALL’ALTRA "LONG JOHN" CHINAGLIA…

ROBERTO BURIONI BABBO NATALE BY VUKIC

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Da www.corrieredellosport.it

Sorteggio duro, molto duro per la Lazio. Dalle urne di Nyon i biancocelesti hanno pescato il Bayern Monaco per la sfida degli ottavi di Champions League. I tedeschi, campioni d’Europa in carica, sono sicuramente una corazzata impressionante fatta di grandi calciatori e bel gioco. Ma Roberto Burioni, immunologo in prima linea alla lotta al Coronavirus e tifoso laziale, in una risposta su Twitter ha commentato così il sorteggio: “Il primo obiettivo per i biancocelesti? É che se ci beccano nella serata giusta li sbattiamo fuori”. Visione molto ottimistica del dottore. Di sicuro la miglior Lazio se la potrà giocare. Servirà una grande prestazione per continuare a sognare.

 

 

LAZIO BAYERN

lazio verona foto mezzelani gmt029

Da www.corrieredellosport.it

 

Lo dicono i personaggi: la partita di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco è nel segno del gol. Basti pensare alla sfida tra Ciro Immobile-Robert Lewandowski e all’ex Miro Klose. Reti a valanga. Senza dimenticare l’unico ex del match: Pepe Reina. Il portiere spagnolo ha vestito la maglia dei bavaresi nella stagione 2014-2015: appena tre presenze da vice Neuer e un titolo da campione di Germania in tasca prima di tornare a Napoli.

 

 

lazio verona foto mezzelani gmt028

Sfida nella sfida: Immobile contro Lewandowski

Ciro e Robert i due sfidanti della passata Scarpa d’Oro. Alla fine l’ha spuntata l’accattante della Lazio. Il match tra loro due resta aperto. Il polacco del Bayern è già terzo in classifica: 13 reti in Bundesliga. Fa paura. In Champions ha segnato 3 gol in 4 partite. Riassumendo: 16 match, 16 marcature.

 

I bavaresi iniziano ogni partita praticamente già in vantaggio. Ma Immobile non è da meno, calcolando anche che ha saltato qualche partita per via del Coronavirus. Nove apparizioni in Serie A e 6 gol. Cinque le esultanze in 4 sfide di Champions. Totale: 13 presenze totali e 11 reti.

 

lazio verona foto mezzelani gmt027

Klose, ti ricordi?

Klose è stato bandiera di Bayern Monaco e Lazio. Gol, trofei, ricordi, record. Con la maglia dei bavaresi 150 presenze, 53 gol e 27 assist. Con quella biancoceleste 63 reti e 35 assist in 171 apparizioni. Miro oggi è assistente del tecnico Flick. Ha fatto carriera: dopo aver chiuso con il calcio giocato a Roma, si è subito avvicinato alla panchina. Collaboratore in nazionale, poi tecnico dell’Under 17 del Bayern, oggi la prima squadra. Culla il sogno di allenare la Lazio, un giorno.

 

lazio verona foto mezzelani gmt026

Per ora dovrà sfidarla. Ritroverà tanti suoi ex amici. E anche Inzaghi. “Nelle sue prime sette partite della stagione 2015-16, Simone era ancora evidentemente inesperto. Non sapeva che modulo utilizzare, era un po' timido nel rapportarsi con i calciatori”, l’ammissione di Klose. Ma oggi quel tecnico pauroso e senza esperienza è cresciuto. E tanto. Ha portato la Lazio in Champions e non si vuole fermare.

 

 

 

LAZIO-BAYERN MONACO, UNICO PRECEDENTE

Da corrieredellosport.it

 

Sorteggio duro per la Lazio negli ottavi di Champions League: c'è il Bayern Monaco. I campioni d’Europa, in fase di sorteggio, erano i più pericolosi nell’urna di Nyon. E invece il destino, alla squadra di Simone Inzaghi, ha regalato l’ostacolo più duro. Un solo precedente tra le due squadre: 17 settembre 1974, amichevole giocata allo Stadio Olimpico. Finì 1-1.

lazio verona foto mezzelani gmt025

 

 

Quella Coppa Campioni mancata

La Lazio di Maestrelli Campione d’Italia sfida i campioni d’Europa del Bayern Monaco. Olimpico stracolmo: 50mila persone per un match simbolico. I biancocelesti si concedono questa partita dal sapore europeo perché non potranno giocare la Coppa Campioni. Il motivo? C’è da pagare l’esclusione dalla competizione dopo gli incidenti in Coppa Uefa, contro l’Ipswich Town, della stagione prima. Wilson e Beckenbauer i capitani, Chinaglia pronto a fare gol. Segna prima Schwarzenbeck, leggendario difensore dei bavaresi, e nel finale il pareggio del biancoceleste Franzoni. La Lazio ritrova così il Bayern a distanza di 47 anni. E guarda il caso: i tedeschi sono sempre Campioni d’Europa.

LEWANDOWSKI MOGLIEciro immobile foto mezzelani gmt034chinagliaBECKENBAUER 3BECKENBAUER 1BECKENBAUER 2CHINAGLIA PELE' BECKENBAUERchinaglia lazio '74ciro immobile foto mezzelani gmt036LEWANDOWSKI 1ciro immobile foto mezzelani gmt033esultanza verona foto mezzelani gmt031ciro immobile foto mezzelani gmt035gol foto mezzelani gmt032esultanza verona foto mezzelani gmt030paolo rossi foto foto mezzelani gmt037lazio verona foto mezzelani gmt023lazio verona foto mezzelani gmt024

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…